Diaframma - Calamita - Cavriago (RE) Live report, 16/12/2006

26/12/2006 di Rosa Luxemburg

(Federico Fiumani con i Diaframma al MI AMI 2006 - Foto di Marco Becker)

46 anni. Una bellezza che pare non diluirsi mai, nel tempo. Federico Fiumani è un indomito leone punk. Uno che non molla un colpo. Uno che da anni spinge, fregandosi quasi di tutto, sbagliando e azzeccando scelte, comunque coerente con sè. Dopo un periodo di relativa assenza dalle scene, Federico è tornato. Con i Diaframma si è esibito al MI AMI 2006 come headliner della Collinetta. Poi ha pubblicato un disco solista, "Donne Mie", e - per Natale - un EP interamente downlodabile dal sito ufficiale della band. Ed è proprio con loro che suona al Calamita. La nostra Rosa Luxemborg c'era. Tentata dal suo fascino quasi come una groupie.



"Urlano giorni e non giorni di festa" diceva Federico Fiumani nel primo disco interamente cantato da lui dopo il riuscito esperimento di "Caldo" su Boxe, l'ultimo in compagnia del lupo Miro Sassolini. Da quel "Gennaio", un EP memorabile, sono passati diciassette anni e in questi "giorni e non giorni di festa" i Diaframma si presentano al Calamita di Cavriago, a due passi da Reggio Emilia, per presentare un po' di tutto, tra cui una sfilza di Cofanetti Sperlari: riedizioni arricchite di un catalogo vasto e di non facile reperibilità il cui ultimo della serie è "Anni Luce" del 1992. Ci sono poi un disco a nome proprio (l'appena sortito "Donne mie") e l'ibridato participio "Passato/Presente" del 2005.

E' un vulcano in eruzione, il Fiumani. Una ne pensa e cento ne fa. Ora scrive pure dei libri. A quando il cinema? Molto presto, si mormora. A mezzanotte ha inizio il concerto. La vostra ex/tennista della ex/DDR sale le scale sfiorando il muro ed entra trafelata e sconfitta nel tentativo di non pagare il biglietto a una incorruttibile eterocassiera dell'Arci. Sul palchetto reggioemiliano il capitano coraggioso fiorentino sfoggia una camicia semislacciata più bella del solito. Alla sua destra Edo maranza la chitarra con metallica destrezza. Alla nostra destra "Foggy" Biliotti ha un aspetto baroccamente figliofioresco mentre stringe il basso a cinque corde. Nascosto nel cunicolo troviamo infine Lorenzo Moretto ai tamburi, nuova entrata del gruppo e trascorsi rumorosi nei De Glaen e poi negli OBO. Pare sia suo lo slogan "Primus Vivere". Se è vero che "non ha mai venduto un cazzo la new wave" e che Fiumani ama di più il punk che il post ecco qui alcune prove dall'assioma: un concerto violento nei suoni, ruvido e a tratti perfino hardcore. Lo splendido quaranta(6)enne degnamente brizzolato scaraventa ciuffo e parole su un pubblico pogante giunto da ogni dove per gustare le abbondanti nozze d'argento dei Diaframma con se stessi. La scaletta pesca da un baule pieno di sacrifici e possibilità e si agonizza nell'agone passando da "Dammi tempo" (gli anni novanta più stralunati del quartetto) all'onda ortodossa di "Spazi Immensi"; dalla recente e bellissima "Il sogno degli anni 70" all'energico bagno di sangue, sudore e sentimento di "Adoro Guardarti" e "Blu Petrolio". Sotto al palco una bolgia. Sopra al palco un casino. Un inedito dai contenuti freudiani intercede "L'odore delle Rose" e altri neoromanticismi come "Diciott'anni" e "Perdonami per essermi innamorato di te", due brani di "Donne mie", recente antologia di ritratti muliebri colti da un retrovisore forse misogino.

Siccome sono stata molto influenzata da Luce Irigaray ho resistito non so come alla tentazione di fiondarmi nel camerino del Calamita. Avrei tanto voluto incipriarmi su quei divani aspettando l'eventuale perfido richiamo dell'eterna giovinezza fiumanica. Finirà che l'artista avrà solo la mia anima, rapita definitivamente dopo un bis clamoroso: "Io ho te" (magnifico inedito da "Passato/Presente"), "Verde" e "Gennaio". L'ex/tennista da terra battuta fugge alterata per le troppe emozioni. Per qualche ora si scorderà di sè, aspettando un mattino che scaccia fantasmi.

Ascolta o scarica interamente il "Christmas Gift EP" dal Promo Digitale di Rockit!



SCALETTA:

Dammi tempo
Spazi Immensi
Il sogno degli anni settanta
Francesca 1986
Orgia (inedito)
L'odore delle rose
Tre volte lacrime
Adoro guardarti
Libra
Oceano
Diciott'anni
Perdonami di essermi innamorato di te
Diamante grezzo
Un temporale in campagna
Blu petrolio
Labbra blu
Vaiano
Ai piedi di Silvia
Siberia

BIS:

Io ho te
Verde
Gennaio

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