La campagna elettorale estiva, la musica e altre apocalissi

Fa troppo caldo pure per la campagna elettorale, ma i primi effetti collaterali di questo agosto surreale si vedono già: dalla giusta incazzatura della Rappresentante vs. Salvini a Giorgia cantante che si dissocia da Giorgia politica. Ne vedremo delle belle, o più probabilmente no

Un incubo senza fine
Un incubo senza fine
05/08/2022 - 11:37 Scritto da Simone Stefanini

"Ci arriva voce che al comizio di Salvini il dj abbia messo Ciao Ciao, La nostra maledizione sta per abbattersi su di te, becero abusatore di hit".

La Rappresentante di Lista, 4 agosto 2022

 

Questo tweet irrompe nella mia mente già devastata dall'insostenibile canicola dell'estate più fredda del resto della nostra vita, dandomi la dimensione della tregenda che stiamo già vivendo e di cui mi ero disinteressato a livello talmente subcosciente che la questione mi è esplosa davanti come un fuoco d'artificio malfatto. Non è un incubo dunque, siamo davvero in campagna elettorale. In quel tempo sospeso in cui si creano alleanze surreali che non starebbero in piedi nemmeno in un film di Buñuel e in cui si spara a zero su tutti, tirando fuori dalla scatola del passato questioni e proposte buone solo a farci accapponare la pelle.

Silvio Berlusconi, sempre vivo, ha già buttato lì la promessa di piantare un milione d'alberi l'anno, trasformando verosimilmente i posti di lavoro del claim anni '90 in ecologia, uno dei temi caldi della tornata elettorale. Giuseppe Conte l'ha buttata sulla simpatia, dote che non avrei proprio associato a occhi chiusi al leader dei 5 Stelle, facendo circolare sui social dei ggiovani dei video in cui parla ai ggiovani del programma di Giorgia Meloni in cui presuntamente la leader della destra farà ricevere a ogni ragazzo/a una proposta di lavoro e se essi non accettano, si prenderà la Polonia. Non è vero, ma scatteranno delle misure presuntamente punitive. 

 

Giorgia Meloni, dalla sua, ha vergato a chiare lettere il suo programma patriota e benché contenga tutte le misure atte a tornare indietro di 50 anni in materia di diritti civili, epica, etica, etnica e pathos, alla fine non riesco a leggerlo senza immaginare Patriota di The Boys con i suoi occhi laser e la propensione al dominio assoluto, salvo poi guardarsi allo specchio devastato da crisi di pianto. Tutti la danno per vincitrice annunciata delle elezioni e quindi si cacano prosaicamente in mano, per una serie di motivi che vanno dalla perdita del potere acquisito negli ultimi 250 anni alla paura concreta che la prima possibile donna a capo del Governo italiano faccia diventare il Paese una succursale dell'Ungheria di Orbàn o di quei posti in cui ti linciano in pubblica piazza se sei gay o se canti una canzone invisa al potere.

In tutto questo, Matteo Salvini è diventato una barzelletta e dopo aver concluso l'album delle figure di merda internazionali di Panini, torna prepotentemente all'assalto vestito come al solito da Mr Burns dei Simpson in versione grunge e, anche se quest'anno non ha ancora postato foto dal Papeete a petto nudo con le ragazze discinte intorno, ha già fatto il giro dell'internet per le sue doti di dj in console e ormai è pieno di meme che lo vorrebbero al Jova Beach Party.

Ecco, il signor Beach Party, protagonista di una serena estate italiana post Covid tra mancata tutela della biodiversità e di Gianni Morandi. Il PD vorrebbe essere un po’ come lui, in campo e largo. Una grande chiesa che va da Malcom X a Madre Teresa, quel centrosinistra jovanottiano modellato da Renzi pre scissione, che tiene assieme i rigoristi, gli imprenditori “illuminati”, le ARCI, gli altoparlanti di quelle che una volta erano le Feste dell’Unità e ora sono le Sagre del pantalone peruviano a caso.

 

Dall'altra parte, abbiamo l'artista Morgan che fa da spin doctor per Fratelli d'Italia e se la intende con Sgarbi, mentre Giorgia, la cantante, scrive sui social che anche lei è Giorgia (come la politica) ma rompe meno i coglioni. Elodie dal canto suo tuona nuovamente contro la Meloni, la quale per ora mantiene un profilo basso, quantomeno per lei, sapendo che meno sbaglia, più ha la possibilità vincere. Rabbrividisco un po', quanto basta per respirare.

Sarà difficilissimo votare, come al solito con il naso tappato sapendo che forse la parte mia non sarà il male minore però di sicuro dall'altra parte c'è il male maggiore. Ma questo caldo potrebbe portare a tutto, a clamorosi stravolgimenti di fronte, a musicisti che non sanno usare i social e che scrivono cose aberranti, inni di partito scritti da insospettabili come quando Fedez mise in parole il programma del M5S, sponsorizzazioni o rant tremendissimi, paura dell'ignoto, della dittatura, della fine del mondo climatica. Fa caldo, tanto caldo, pare il 2022 sia l'anno più caldo e arido di sempre, lo dice il Cnr e io ci credo. Troppo caldo per la campagna elettorale.

 

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L'articolo La campagna elettorale estiva, la musica e altre apocalissi di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2022-08-05 11:37:00

Tag: opinioni

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