I Cani, la band misteriosa autrice de "Il sorprendente album d'esordio dei cani"

I Cani sono una band fenomeno della musica italiana, con un album e testi di grande impattoI Cani sono una band fenomeno della musica italiana, con un album e testi di grande impatto
23/01/2013

Chi sono I Cani, la band di Roma capitanata da Niccolò Contessa, autori de “Il sorprendente album d'esordio dei Cani”? E chi è Niccolò Contessa? Nel 2010, senza neanche un EP all'attivo, senza foto promozionali, senza essersi mai esibiti dal vivo, con il brano “I pariolini di 18 anni” I Cani scatenano un piccolo ciclone su internet. E come ogni fenomeno di internet che si rispetti, partono anche le polemiche. Chi si nasconde dietro il sacchetto di carta che cela il volto dei musicisti? Sono un vero gruppo o un'operazione commerciale costruita a tavolino per creare hype intorno all'ennesimo fenomeno hipster?

I singoli successivi, “Wes Anderson” e “Il pranzo di Santo Stefano”, composto per il blog Polaroid, sono accompagnati da foto di diverse razze di Cani, infittendo il mistero intorno alla vera identità della band. Eppure l'interesse è già altissimo: i testi dei Cani ritraggono la generazione dei nati negli anni '80, il popolo dei social-network, del “sono così indie”, dell'iPhone di ultima generazione per scattare foto nostalgiche dal sapore vintage. La quotidianità di una generazione tanto critica verso se stessa, tanto innamorata del proprio senso critico.

Dal testo di “Hipsteria”: “Tu fumavi ed ostentavi una malinconia / che male si intonava coi tuoi leggings fluorescenti. /Le Lomo. Le Polaroid. / L'immagine di sé che mette ansia. Le finte ansie / «Giuro, non c'è posto nel mio cuore per un post in più su Facebook / con Daniel Johnston alle quattro del mattino»”

L'anno successivo, durante l'edizione 2011 del MI AMI Festival, a due giorni dalla pubblicazione de “Il sorprendente album d'esordio dei Cani” uscito per la 42 records e distribuito da Audioglobe, Niccolò Contessa svela il suo volto per la prima e unica volta, durante l'esecuzione di “Theme from the cameretta”. Sul palco è accompagnato dagli Ancien Régime, gruppo new wave capitolino.

“Il sorprendente album d'esordio dei Cani” porta con sé le conseguenze del fenomeno: interviste su riviste di settore e non, recensioni sempre ai due estremi, qualcuno grida al miracolo, altri sentono puzza di truffa, ma come si dice? “Bene o male purché se ne parli”.

Dal singolo “Velleità”: “I critici musicali ora hanno il blog / Gli artisti in circolo al Circolo degli artisti / I falsi nerd con gli occhiali da nerd / I radical chic senza radical / Nichilisti col cocktail in mano / che sognano di essere Vasco Brondi / Che appoggiato sul muro parla con la ragazza di qualcuno […] I gruppi hipster, indie, hardcore, punk, electro-pop / I Cani”

La spiccata immagine indie si sposa con l'attitudine cantautorale che molto deve alla così detta “scuola romana” di cui fanno parte Max Gazzè, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, e i testi sono ricchi di riferimenti alla letteratura cult dell'otto e novecento; il video di “Hipsteria” è un collage di fotografie scattate con Hipstamatic, un omaggio al cortometraggio “La jetée” del documentarista Chris Marker:



Nel 2012, arrivano le prime collaborazioni importanti: lo split con i Gazebo Penguins “Ipinguininonsonoicaninonsonoipinguini”, in cui le due band si scambiano due brani a testa, interpretandosi a vicenda, e la cover di “Con un deca” degli 883, per la compilation tributo “Con due deca” curata da Rockit.

Se I Cani siano la grande truffa dell'indie italiano o l'espressione più vera della musica di questa generazione, lo sapremo sulla lunga distanza, o forse non lo sapremo mai. Alla domanda “Chi è Niccolò Contessa?” si può rispondere che è un giovane laureato in matematica, che di mestiere tra un concerto e l'altro fa il programmatore. Un nerd, forse.

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