Tre Allegri Ragazzi Morti - Cantiere 21 - Perugia Live report, 30/12/2001

11/01/2002 di Simona Cortona



Baci, bacini, rock and roll…. Per chi li ama e li segue il motto è inconfondibile….

Si, si, sono proprio loro!! Graditissimi ospiti sabato 30 dicembre del Cantiere 21 di Perugia: i Tre Allegri Ragazzi Morti (finally, per la mia grande gioia… ehh, ehh).

La serata buia e tempestosa, (quel qualche grado sotto lo zero che fa la differenza) non faceva auspicare un allegro arrivo del pubblico, ma invece, incredibilmente alle 23.00 il locale si era già riempito.

Quasi in 500 con tanto di maschera al seguito verso la mezzanotte (…ma allora è vero? Facciamo tutti parte di un'identità collettiva??).

Ultimo rintocco, midnight … Sono loro… Scendono dall'alto con maschera ed elmetto, Davide Toffoli, chitarra e voce, Enrico Molteni, basso, Luca Casta batteria e voce.

"Un saluto a tutti, nuovi e vecchi ragazzi morti", e le note di Piccolo cinema onirico si diffondono nell'aria; il grande spettacolo della vita e della muerte è cominciato…
Due ore di musica e di rappresentazione scenica, due ore in compagnia di tre adolescenti eterni, che rappresentano tanti giovani presenti qui questa sera, "nascosti" dietro le loro inconfondibili maschere da ragazzi morti che ricordano il viso inquietante del protagonista di Halloween.

Maschere indispensabili per difenderli dall'idea di immagine pubblica e che come afferma Davide sono: "necessarie per continuare a stare fra i "nostri simili" senza il peso di una faccia consumata dalle foto e dal tubo catodico".

E' la volta di Bugie dei morti e Ogni adolescenza… il pogo è generale! Tolte le maschere i loro visi appaiono stanchi, chilometri e chilometri sono stati macinati in tutta Italia per promuovere La testa indipendente, solo ieri sera erano ad Avellino, oggi con la tappa di Perugia i TARM chiudono il tour. Quasi Adatti è terminata quando sulle note di Stai con me, udite, udite si scorge un sorriso sul solitario e riservato Enrico… scopriamo, però, ben presto che è destinato alla bella in fondo alla sala e a cui gli affezionati le ricordano di tornare al Cantiere 21 per regalarci le sue collane fatte a mano….

Accompagna Si parte la voce di Davide che dal palco ci ricorda cosa significa essere un ragazzo morto grazie alla sua musica che esprime tutta la forza del rock… segue a ruota libera Catena insieme alla visione di una Pordenone un po' rock e un po' blues.

Davide di nuovo alla ricerca di un contatto con il pubblico ci propone Batteri accompagnata da un: "succede spesso che il pancino faccia male quando una storia finisce…" (già…).

Avanti, sempre più avanti con Dimmi, Quindicianni fino ad arrivare al momento topico del concerto, da quella splendida canzone che è Occhi Bassi alle parole di Davide su : "il mondo è stato distrutto da una ragazza bassa così…".

E' l'ora di Dipendo da te che Davide dedica a tutte le ragazze presenti insieme alla magnifica cover dei The Complotto I'm in love with my computer.

Ma sarà con Prova a star con me un altro inverno a Pordenone, Mai come voi e con Beat(o) che il concerto arriverà alla fine e il nostro ritorno sulla terra è inesorabile.

Escono tra gli applausi, mille volte meritati!

A questo punto del concerto chi li segue da tempo sà bene cosa fare… all'invito di: "Ok baby, la vita è cattiva ma non l'ho inventata io…" e "l' incredibile spettacolo è finito" necessita la solita raffica di vaffanc…. ma, come i TARM hanno ben notato, il pubblico perugino ha stentato un pò a lasciarsi andare… "Troppo educati?" Ha asserito Davide, mah… chissà…
Comunque alla fine la "parolina magica" si è fatta sentire...

Parte con vigore il bis e dopo Francesca ha gli anni che ha, Occhi Bassi, la cognizione del mio stato mentale e fisico è andata a farsi benedire, dopo aver perso regolarmente block notes e penna mi sono gettata nel pogo più vero non ricordandomi più, sorry, quale altra canzone i TARM ci abbiano regalato!!

Ma tornando per la solitaria via di casa un ricordo è riaffiorato, le parole di Davide che mi chiarivano definitivamente che: "Un Allegro ragazzo morto è uno che in qualche modo ha un rapporto critico con la realtà, da quella idiota del business musicale a quella, più concreta, che è la vita…".

Benvenuta….



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