Ligabue - CANZONETTE: Quanto costa fare finta d'essere una star? Rubrica

30/12/2006 di

(Ritratto - Foto di Alessio Pizzicannella)

"Dicono che tutto sia comunque scritto quindi tanto vale che non sudi / Nasci da incendiario muori da pompiere dicono / Dicono che devi proprio farti fuori se vuoi fare il rock in qualche modo / Che ti portiamo i fiori lì nei cimiteri mitici // Sei già dentro l'happy hour vivere vivere costa la metà / quanto costa fare finta di essere una star? // Dicono che nasci solo per soffrire ma se soffri bene vinci il premio / Di consolazione chi non salta l'eccezione è / Dicono che i sogni sono tutti gratis ma son quasi tutti quanti usati / Copriti per bene che non ti conviene il mondo qui // Sei già dentro l'happy hour vivere vivere solo la metà / e la vita che non spendi che interessi avrà? // Si può però morire vivendo sempre e solo per sentito dire / Si può però morire per la fame che non hai // Dicono che il cielo ti fa stare in riga che all'inferno si può far casino / Mentre il purgatorio te lo devi proprio infliggere // Sei già dentro l'happy hour…" ("Happy Hour", Ligabue)



Siamo d'accordo, Ligabue è un cantautore mainstream, discretamente nazional-popolare, spesso sopra le righe, costantemente ancorato alla propria terra d'origine per darsi un tono… Però, insomma, qualche volta sa essere tutto questo in modo più che dignitoso. In particolare, quando utilizza le parole (sia con la musica che col cinema che con i libri) capita che riesca a colpire nel segno. Ad esempio, tra tutti i tormentoni estivi che ci potevano capitare, quest'anno, con "Happy Hour", non ci è andata poi male. Sorvolando su arrangiamenti che ripropongono per la centesima volta i fraseggi di "Balliamo sul mondo", il testo ci regala un'ottima fotografia dei nostri tempi, tempi in cui si dice volentieri tutto e il contrario di tutto, tempi in cui ci si affanna a curare molto l'immagine e poco la sostanza, tempi in cui la vita media si cristallizza in un vortice di luoghi comuni, di status symbol massificati, di inerzie fisiche e cerebrali. Così con una manciata di buone immagini (i sogni usati, l'happy hour, la vita per sentito dire) e di frecciatine sarcastiche ("quanto costa fare finta di essere una star?") Ligabue finisce col farci un figurone. Molto più della compagnia telefonica che ha scelto questo pezzo come jingle pubblicitario nonostante lo spot in questione fosse di fatto l'epitome di ciò che Ligabue intendeva criticare.



BIOGRAFIA:
Luciano Ligabue nasce a Correggio (RE) nel 1960. Dopo aver svolto i lavori più disparati, nel 1987 fonda insieme ad alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero. Scoperto da Pierangelo Bertoli, incide il primo disco omonimo nel 1990. Da quel momento diventa una delle rockstar più conosciute del panorama italiano con album vendutissimi e pluripremiati. Si cimenta anche con la narrativa (“Fuori e dentro il Borgo”) e con il cinema (“Radiofreccia”). Nel 2005 stabilisce un record esibendosi al Campovolo di Reggio Emilia di fronte a 180.000 persone.

Tag: canzonette

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