Ciao 2020, portati via pure gli anni '80

Da giorni tutti parlano dello show di capodanno russo che omaggia e mette in parodia la tv e la musica italiana Eighties. Che poi è quello che fanno – con alterne fortune e diversi gradi di consapevolezza – molti artisti di casa nostra da anni, in un eterno e sfibrante revival
08/01/2021 14:53

Ormai non c'è alcun dubbio che lo speciale del Capodanno russo televisivo dal titolo Ciao 2020, sia stato uno degli eventi più potenti della "musica italiana" nell'annus horribilis. Vuoi perché durante il lockdown gli ascoltatori si sono rifugiati sulle canzoni di conforto, snobbando le novità, vuoi perché mancando del tutto i concerti, la musica (italiana e non) ha subito una gigantesca battuta d'arresto durata quasi un anno intero, alla fine dell'anno quella voglia mai sopita di disimpegno, Festivalbar, Colpo Grosso, Drive In, Sanremo all-in-one ha trovato la sua massima espressione nello show satirico tutto in italiano di Ivan Urgant, che molti hanno soprannominato "il Letterman russo".

A essere sinceri, era un bel po' che uno spettacolo americano non ci faceva divertire come questa sequela di luoghi comuni in salsa glitter direttamente dalla Madre Russia. L'espediente di tradurre sommariamente canzoni locali e riarrangiarle in stile synth pop anni '80 è stato vincente, così come tradurre foneticamente i nomi dei protagonisti (Urgant che diventa Giovanni Urganti, Olga Buzova rinominata Ornella Buzzi, Egor Kredd Giorgio Criddi e così via). Non è certo un segreto che da quelle parti impazziscano totalmente per Al Bano e Romina, i Ricchi e Poveri, Pupo, Umberto Tozzi e tutte le glorie '80s della penisola, veri dèi che riempiono arene giganti anche cantando in playback, quindi la loro versione dell'Italia in questo caso non poteva che essere quella: locura, paillettes, lustrini, mentre fuori c'è la morte (parafrasando il classico monologo di Boris).  

Se Urgant abbia visto o meno il video Ricordami di Tommaso Paradiso non è dato sapere, ma Ciao 2020 sembra proprio la pietra tombale sul revivalismo degli anni '80, di cui il cantante romano è incontrastato alfiere. Come a dire: si può fare, sì, ma ricordatevi che sotto sotto vi stiamo prendendo anche un po' per il culo. Ecco la grande differenza tra le due operazioni: che una è stata registrata come canzone seria, l'altra invece contiene pezzi che funzionano davvero.

Non è un caso se quei pazzi mashuppatori dei PSNZZT, per festeggiare i loro 10 anni iniziati con Felicità Moderat (ancora Al Bano, l'ombra lunga dietro 40 anni di storia italiana), hanno deciso di mischiare l'ormai classico Piango al tecno di Creme De La Soda con i Joy Division, in un'estasi glicemica retromaniaca.  

Nel caso vogliate ascoltare le versioni originali dei pezzi che vi hanno conquistato il cuore e che avete ascoltato più delle nuove uscite dei vostri artisti preferiti, cliccando sui nomi potrete vedere da cosa sono prese: Julia Ziverti - Credo,  Giovanni Dorni - Cicchi, Giorgio Criddi - Ragazza copertina, La Dora - Innamorata, Creme de la Soda - Piango al tecno, Jony - La cometa, Niletto Niletti e Claudia Cocca - Crush, Giovanni Urganti e Tutti Frutti - Cinque minuti, La Soldinetta, Vittorio Isaia e Giovanni Urganti - Chiesi al frassino, e gli ormai mitologici Piccoli Grandi (vero nome Little Big), che hanno fatto una versione super truzza di Mamma Maria dei Ricchi e Poveri, e che sono una realtà che vola alta nel cielo del trash tipico dell'Eurovision

Ecco, se proprio dobbiamo metterci a fare critica musicale su un argomento tanto leggero, non ci focalizziamo certo sul riuscitissimo show russo a metà fra omaggio e satira di costume, piuttosto su tutti quei progetti italiani rimasti impantanati nel synth pop di matrice '80s, cresciuti come funghi dopo il successo della retromania degli anni '10 appena conclusi, perché trovino la loro strada e la loro formula, altrimenti d'ora in poi il paragone con i nuovi classici post sovietici potrebbe essere molto ingombrante, e di sicuro non troppo lusinghiero. Detto questo, ci uniamo all'augurio dei protagonisti dello show, che il 2021 possa portare costanza, miracoli, bellezza, disperazione, amore pazzesco, felicità, viaggi, dolce vita, ricchezza, fortuna, incontri interessanti, armonia nell'anima, vittoria, canzoni allegre, uomini bravi, salute, sorrisi, amici fedeli, canti e balli, bambini, pace, gioia, calore, e ovviamente giovinezza infinita. 

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L'articolo Ciao 2020, portati via pure gli anni '80 di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 08/01/2021 14:53

Tag: tv

Commenti (1)
  • cosimox 12 giorni fa

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