Zu - Casbah club - Pegognaga (MN) Live report, 01/11/2001

08/11/2001 di



Con l'arrivo delle prime nebbie autunnali riprende la programmazione del "Casbah club" di Pegognaga, un circolo che da diversi anni si segnala per le coraggiose proposte musicali di ricerca e per il supporto che offre alle band emergenti più interessanti. Il mese di novembre, che vedrà anche esibizioni di Fred Casadei ed E-102, si apre alla grande con un travolgente concerto dei romani Zu la cui fama ha ormai valicato i confini angusti della nostra penisola per raggiungere artisti 'avant' quali Eugene Chadbourne o Dj Spooky.

Perso per strada il trombettista Roy Paci il gruppo si ripresenta come trio. Ma se il sax è tipicamente free e guarda a maestri quali John Zorn o Albert Ayler, basso e batteria si muovono in una sorta di terra di nessuno dove è assolutamente improbo discernere dove finisca il jazz e dove inizi il rock. Si può solo capire che è musica che spacca, musica che procede a passo di carica, tra un un funky sincopato e un'improvvisazione atonale, allineando un brano dopo l'altro senza nemmeno lasciare al pubblico il tempo di accennare un applauso. E se il sax attacca una melodia klezmer, la batteria parte in quarta con un funky cingolato e il basso si protrae in qualche riff hardcore per ritrovarsi poi tutti quanti in una cavalcata selvaggia da fare invidia a decine di metallari di terz'ordine. Compiendo un percorso simile a quello di band quali Shellac o Jesus Lizard, gli Zu arrivano a definire un jazz rock di notevole impatto e intensità che si rigenera attraverso gli aspetti migliori di entrambi i generi.

Chi avesse quindi ancora un'idea di jazz come musica pallosa e ingessata, vada ad ascotare questo gruppo e cambi idea.



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