R.U.N.I. (Runi) - Casbah Club - Pegognaga (MN) Live report, 19/03/2003

26/03/2003 di Jack Nessuno



Poca gente affolla il locale in questo mercoledì di metà marzo consacrato al dio calcio e alla Champions League. Eppure chi ha scelto di starsene a casa a guardare la partita si è perso un ottimo concerto, ovvero la prima data di un lungo tour italiano che i R.U.N.I. stanno affrontando in questi giorni. I R.U.N.I. sono di certo uno dei gruppi più interessanti del panorama italiano odierno; accasati alla Wallace records, sono giunti quest’anno alla pubblicazione di “Ipercapnia in capannone K” disco accolto molto bene dalla critica che sembra proporli a un’attenzione più vasta di quella del gruppo di culto.

Ad animare la loro musica è uno spirito retro-futurista che ricorda i primi esperimenti della new wave e, più di recente, il citazionismo post-moderno dei Trans Am. Il jazz è un elemento fondamentale nella loro miscela, soprattutto quando emerge prepotente attraverso una batteria spesso swingante a razzo. Certo l’elemento più importante rimane il cantante-tastierista: senza i suoi contributi elettronici, i filtri vocali, le tastiere giocattolo a imitazione di Sandy Marton (chi se lo ricorda?), il gruppo non si distinguerebbe molto da una canonica espressione di neo prog. In realtà l’importanza principale della band al completo va vista soprattutto in termini di composizioni, dato che i loro brani dimostrano una solidita e una cura dei particolari da far pensare a vere e proprie suite. Ma in mezzo a tutti i riferimenti, echi o generi che capita di percepire di sicuro non mi sentirei di utilizzare il termine ‘pop’ visto che di orecchiabile, o anche solo cantabile, in questa musica c’è ben poco.



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