Perché la funzione shuffle ti fa sentire sempre le stesse canzoni?

playlist causualiplaylist causuali
12/03/2015 di

Vi sarà capitato di ascoltare, casualmente, la vostra canzone preferita più di una volta nello stesso giorno: al mattino al bar mentre facevate colazione, dagli autoparlanti di un negozio vicino al posto dove avete pranzato o dall'autoradio di una macchina che vi è passata accanto. È l'universo che vuole dirvi qualcosa attraverso coincidenze di questo tipo? No, semplicemente è il vostro cervello che funziona così

Si chiama in gergo “Fallacia dello scommettitore” o “Fallacia di Montecarlo” - dedicata ad una mitica notte del 1913 quando al Casinò di Montecarlo la pallina della roulette finì su un numero nero per 26 volte di seguito - e rappresenta la tendenza del nostro intelletto a ricordare più facilmente le cose belle, i desideri o, più in generale, a selezionare determinate cose e dimenticare subito tutte le altre. L'esempio più classico con cui si spiega la “Fallacia dello scommettitore” è quello del giocatore di black jack che, dopo la quinta mano sfortunata, è assolutamente convinto che la sesta andrà bene. È il suo cervello che glielo fa credere, come è il vostro cervello che, quel giorno, vi ha fatto dimenticare immediatamente le decine di canzoni che probabilmente avrete ascoltato di sfuggita. Le tre volte che siete incappati nella vostra canzone preferita, invece, sono diventate subito le più importanti.



Il problema di come si ripete un brano in una playlist ha creato non pochi grattacapi anche ai programmatori di Spotify. Molti utenti si lamentavano di ascoltare sempre gli stessi brani una volta attivato l'ascolto casuale. Per spiegarvi come dovrebbe funzionare matematicamente un ascolto casuale facciamo questo esempio:

prendiamo una playlist di 32 canzoni, 10 del genere A, 11 dei generi B e C. Una vera scelta causale porterebbe ad una disposizione di questo tipo: AACBBCBACABBCCACCCCABBACBACABABB. Come vedete è molto probabile che si ascoltino canzoni simili - se non proprio le stesse - quando si incontrano per quattro volte di seguito i brani del gruppo C.

Come hanno risolto i programmatori di Spotify? Sfruttando la “Fallacia dello scommettitore”, ovvio. Hanno creato un algoritmo che dispone in maniera più costante e ordinata le canzoni che si presume piacciano all'utente. Ad esempio: se in una playlist ci sono quattro canzoni dello stesso autore - quindi è molto probabile che l'utente ne sia un fan - queste si ripresenteranno ad intervalli grossomodo regolari con una frequenza del 25%. Il vostro cervello avrà la sensazione di sentire quasi sempre belle canzoni, non vi porterà mai a skippare e voi crederete davvero di ascoltare dei brani perfettamente mescolati tra di loro.

via

 

Tag: spotify streaming tecnologia scienza

Commenti (3)

Carica commenti più vecchi
  • Gennaro Paralupa 10/07/2015 ore 11:21 @alemagic72.al

    ALTOPARLANTi .. non AUTOPARLANTI !!

  • Graziano Colombo 5 mesi fa @newlinedisable

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

  • Graziano Colombo 5 mesi fa @newlinedisable

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


LEGGI ANCHE:

Ecco l'incredibile controller in grado di riprodurre ogni strumento musicale possibile