Nel 2021, mentre il mondo attraversava una fase di sospensione e incertezza segnata dalla pandemia da Covid-19, la scelta di prendere in gestione uno studio di registrazione destinato alla chiusura si configura come una risposta concreta a un momento di crisi collettiva. È in questo passaggio che si colloca il lavoro di Lisa Lelli, attorno a cui prende forma Klang.ore, una factory creativa e produttiva pensata per lo sviluppo indipendente di progetti audiovisivi. All’interno di questo spazio viene concepito Lost Track (La canzone perduta), un format maturato nel tempo e rimasto a lungo custodito, oggi pronto a riemergere dopo anni di lavoro silenzioso e di trasformazioni del contesto culturale e produttivo.
Questa scelta rappresenta la sintesi di un percorso professionale costruito negli anni. Lisa Lelli, art director, scenografa e artista poliedrica, ha infatti sviluppato nel tempo un profilo articolato che attraversa musica, teatro, comunicazione, organizzazione e progettazione creativa. Un lavoro svolto in larga parte dietro le quinte, fondato su ruoli di coordinamento e direzione progettuale, che restituisce una figura autonoma e non riconducibile a una singola etichetta.
Il percorso professionale di Lisa Lelli si caratterizza per la capacità di muoversi tra linguaggi differenti mantenendo una solida coerenza progettuale. Digitale, immagine, scena e spazio non vengono trattati come ambiti separati, ma come elementi di un unico sistema narrativo, applicato nel tempo a progetti musicali, audiovisivi ed eventi dal vivo. Un approccio che ha trovato particolare continuità all’interno delle collaborazioni legate alla carriera artistica di Daniele Silvestri, con cui lavora stabilmente da molti anni.
Chi è Lisa Lelli
Lisa Lelli, art director e moglie di Daniele Silvestri, si definisce con un’autonarrazione essenziale: di origine toscana, trasferitasi a Bologna a 17 anni e residente da oltre vent’anni a Roma. La sua identità emerge attraverso il lavoro e le esperienze che ha attraversato nel tempo.
Lisa Lelli: teatro e formazione
Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, Lisa Lelli avvia un percorso di formazione nel teatro e nella recitazione tra Bologna e Roma. Nella capitale, tra il 2001 e il 2004, approfondisce studi e pratiche che contribuiscono a definire il suo profilo professionale. In questi anni matura esperienze tra palcoscenico e audiovisivo, partecipando a spettacoli e progetti video, prima di orientare progressivamente il proprio lavoro verso ruoli di progettazione e direzione creativa.
In ambito teatrale, Lisa Lelli lavora come attrice per due anni nello spettacolo “Nessuno” di Massimiliano Bruno e collabora come coautrice e interprete a progetti teatrali (per anni in tour nei più importanti teatri italiani) con Paolo Jannacci, sotto la regia di Giorgio Gallione nel solco del teatro-canzone e della satira civile, affrontando temi di attualità politica e sociale. L’esperienza si colloca all’interno di una tradizione che richiama il lavoro di Giorgio Gaber e del teatro impegnato, e viene accolta positivamente dalla critica.
Negli stessi anni è attiva anche in ambito televisivo come coautrice di “Parla con me” di Serena Dandini e di due edizioni del “Concerto del Primo Maggio” per la Rai, oltre a partecipare a cortometraggi e fiction, tra cui l’ultima puntata di “Boris”, prima di orientarsi verso ruoli meno esposti.
Autorialità, satira e teatro civile
Accanto alla formazione teatrale e alle esperienze come interprete, in questi anni Lisa Lelli sviluppa anche un percorso significativo come autrice di testi satirico-politici e di denuncia sociale, ambito in cui lavora con continuità e riconoscimenti. In particolare, collabora alla scrittura di contenuti per il talk show Parla con me di Serena Dandini.
Nel 2004, vince il Premio Gaber come coautrice dei testi, riconoscimento che valorizza un percorso artistico fondato su satira, impegno civile e sperimentazione dei linguaggi. In questo contesto, il lavoro di Lisa Lelli come autrice e presenza scenica si consolida come parte integrante di una produzione culturale orientata alla riflessione critica e alla denuncia sociale, sviluppata anche attraverso collaborazioni con figure come Curzio Maltese.
L’incontro tra musica e progettazione: la collaborazione con Daniele Silvestri
Il legame tra Lisa Lelli e Daniele Silvestri, nella dimensione professionale, viene descritto come un incontro che orienta in modo deciso il suo raggio d’azione verso la musica e l’organizzazione dei progetti connessi. In questo contesto, la moglie di Daniele Silvestri elenca un insieme di ruoli ricoperti nel tempo: art director, allestitrice, responsabile e consulente di immagine, social media specialist, oltre ad attività legate a web copywriting, merchandising e gestione di relazioni con realtà esterne.
Web e social: un lavoro di costruzione continua
Nel 2009 propone a Daniele Silvestri di rinnovare in modo strutturale la presenza online, trasformando il sito ufficiale dell’artista in uno spazio editoriale dinamico. Avvia inoltre esperienze di trasmissione in diretta dei concerti in una fase in cui la tecnologia non rendeva ancora queste pratiche immediate, anticipando modalità di fruizione che diventeranno diffuse solo negli anni successivi. Parallelamente costruisce una presenza sui social network che cresce rapidamente fino a consolidarsi in una comunità ampia e attiva. In questo percorso assumono un ruolo centrale le fotografie e i filmati realizzati direttamente dal palco, in particolare nei momenti finali dei concerti, che contribuiscono a definire uno stile riconoscibile, successivamente adottato e replicato anche da altri artisti.
Il suo ruolo si estende alla gestione dell’immagine in senso pieno. Lavorare sull’immagine significa assumersi una responsabilità complessa: tenere insieme identità artistica, comunicazione pubblica e coerenza visiva. In questo ambito, Lisa Lelli affianca la dimensione creativa a quella organizzativa, occupandosi del coordinamento della comunicazione e delle campagne promozionali che accompagnano i progetti discografici e live del cantautore. Un lavoro che porta anche a un riconoscimento pubblico, grazie a una strategia social premiata a livello nazionale in occasione di un’edizione del Festival di Sanremo, a conferma di un approccio capace di unire visione, metodo e capacità esecutiva.
Nel tempo, questa competenza trasversale conduce Lisa Lelli ad assumere funzioni di coordinamento sempre più ampie, fino a ricoprire un ruolo centrale nella gestione di una fase di transizione professionale dei suoi assistiti. In questo contesto contribuisce in modo decisivo alla nascita e allo sviluppo del progetto del Trio Fabi Silvestri Gazzè, occupandosi della promozione e dell’art direction complessiva dell’iniziativa. Un passaggio che evidenzia una qualità ricorrente del suo lavoro: la capacità di mettere in relazione persone, competenze e visioni, costruendo assetti di lavoro solidi, coerenti e funzionali.
Coordinamento, team e “connecting people”
Un altro elemento ricorrente è la capacità di mettere in connessione persone e competenze. Lisa Lelli riassume questo tratto come un “filo conduttore”: cogliere il “bello” e il “nuovo”, creare legami, costruire collaborazioni. In termini operativi, questo si traduce nella ricerca di figure professionali adatte ai progetti (registi, montatori, graphic designer, sviluppatori web, fotografi, staff social) e nella formazione dello staff sul linguaggio e sulla coerenza dei contenuti.
Il suo intervento si estende inoltre alla progettazione dei contenuti visivi per i tour. In particolare, nel lavoro con Daniele Silvestri, Lisa Lelli contribuisce allo sviluppo di visual e materiali video utilizzati dal vivo in produzioni come S.C.O.T.C.H. e Il Padrone della Festa. Anche in questo ambito, il suo apporto non si limita all’esecuzione operativa, ma riguarda la definizione di un linguaggio coerente tra musica, immagine e scena, capace di rafforzare l’identità complessiva dei progetti live.
Il lavoro sugli spazi: allestimenti, luce e scenografie
Accanto alle attività legate alla comunicazione e al management, il suo racconto include con forza il tema dell’allestimento e della trasformazione degli spazi. La moglie di Daniele Silvestri racconta progetti in cui arredi, luci, oggetti e atmosfere diventano strumenti di narrazione.
Il tour “Teatri 22” e l’idea della “casa” sul palco
Un esempio esplicito è l’allestimento legato al tour “Teatri 22”, realizzato insieme alla scenografa Federica Luciani: la scelta di riprodurre un ambiente simile a una sala di registrazione, con tappeti, mobili, sedie, lampade e oggetti, viene descritta come un modo per creare una scena abitabile e accogliente. Il risultato, nel racconto, è misurato anche nella percezione degli artisti sul palco, che si sentono “a casa”.
Questa stessa idea di spazio come “casa” torna anche nel progetto Il Cantastorie recidivo, dove l’allestimento scenico – firmato da Lisa Lelli insieme a Federica Luciani – contribuisce in modo determinante a creare un’atmosfera intima e coinvolgente. Le scenografie, costruite attraverso oggetti, arredi e dettagli capaci di restituire calore e familiarità, hanno suscitato un forte riscontro da parte del pubblico e degli stessi artisti, che hanno più volte sottolineato la sensazione di abitare realmente il palco. Un lavoro che conferma la centralità dello spazio nella visione progettuale di Lisa Lelli: non semplice cornice estetica, ma parte attiva dell’esperienza narrativa e musicale.
Il Terminal 2 Studio e l’attenzione alla luce
Nel racconto degli spazi ritorna il progetto di un completo restyling del Terminal 2 Studio di Roma: un luogo trasformato da neutro a “casa” vissuta. Lisa Lelli dedica inoltre un passaggio specifico alla luce, considerata un tema determinante, quasi “l’argomento”, per la capacità di influenzare il modo in cui si vive un ambiente.
Lisa Lelli: un’identità costruita nel tempo
La moglie di Daniele Silvestri, Lisa Lelli, è una figura professionale il cui percorso non si esaurisce nella dimensione personale. Il profilo che emerge la descrive come una professionista attiva in ambiti che includono organizzazione, comunicazione, gestione di processi creativi e progettazione di spazi, con un metodo costruito nel tempo e fondato su visione, connessioni e lavoro di squadra. Il legame con Daniele Silvestri si inserisce come parte del contesto personale e lavorativo, senza esaurire la complessità del suo profilo.
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L'articolo Chi è Lisa Lelli: il profilo professionale dell’Art Director, moglie di Daniele Silvestri di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-02-12 11:13:00
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