Giorgio Canali & Rossofuoco - Circolo degli Artisti - Roma Live report, 16/10/2004

25/10/2004 di Simone Pinchiorri



Fuori piove, dentro il Circolo degli artisti è pieno per vedere Giorgio Canali & Rossofuoco all’opera.

Si parte subito con Corretto e poche storie per passare a No pasaran dove il fragore delle chitarre e della batteria si fa subito forte e martellante. Sotto il palco i soliti punkabbestia/alternativi/post-metallari si esibiscono prontamente in un “pogo”. Rossocome, Se viene il lupo e Mostri sotto il letto si susseguono con un ritmo incessante, per poi continuare con Nessun presente, che secondo me è sempre una delle meglio canzoni live interpretate da Giorgio. Luca Martelli, questo batterista ex heavy-metal un po’ animalesco ma dal sorriso buono, “spacca” come sempre: ha ragione Canali quando lo definisce il motore di Rossofuoco. Si continua con la melodia più lenta di Questa è la fine che apre le porte a Fuoco amico a Precipito ed a Fumo di Londra, dove il pogo si fa più incalzante. Martelli continua ad incantare dalla batteria ed anche la “signora” Claude Saut pur nella sua imperturbabile professionalità lancia sorrisi e si diverte emettendo buone note dal basso. Marco Greco è li con la sua sigaretta in bocca accanto a Canali, che canta a più non posso con la sua inconfondibile voce e “toccando” la chitarre in modo sublime. Giorgio continua con l’ironica 100.000; poi con Questa è una canzone d’amore, presa con un tono diverso che nell’album; e finisce in Rime con niente.

A dire la verità il concerto non termina qui, ma come è solito nello stile di Canali che non fa mai i “bis” (a ragione, a cosa servono gli inutili gridolini e schiamazzi della gente per richiamare il cantante sul palco ? Fa più star ? Boh ?!? Per me sono solo odiosi…) invita il pubblico ad aspettarlo dopo aver bevuto qualcosa per ascoltare Savonarola e 1,2,3, 1000 Vietnam. Alla sua uscita dal palco viene salutato con un applauso e da alcune grida che dicono “Hasta siempre comandante”….

Come sempre Canali e la sua band hanno offerto ai loro ammiratori e non un ottimo concerto: un concerto che ti tiene “incollato” al palco, un concerto “tirato”, dal ritmo incalzante dall’inizio alla fine…..



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