Julie's Haircut - Circolo Degli Artisti - Roma Live report, 07/05/2008

28/05/2008 di

(I Julie's Haircut dal vivo - Foto di Oops! I've killed your ants!)

I Julie's Haircut condividono il palco con Sonic Boom, ultimo progetto di Pete Kember (Spaceman 3). La band di Sassuolo ha da poco pubblicato un nuovo singolo - Sleepwalker, in free download sul loro sito - e lo presenta ufficialmente dal vivo. Il pubblico è in estasi. Elisabetta De Ruvo racconta.



Andare ai concerti da sola. Non è la prima volta che mi capita, e molti altri lo fanno, lo so. Certe volte capita, certe volte lo decidi. Pur avendone data notizia a diversi amici, perché sai che apprezzerebbero, si tratta sempre di Bella Musica e poi alla fine l'"hai fatto bene a dirmelo", diventa quasi una questione di vanto. L'importante è non fissare appuntamenti: "...al massimo ci si becca lì". Ho già visto i Julie's Haircut dal vivo e sono stati una fulminazione. Come catapultarsi indietro di quarant'anni, all'UFO, a Londra, come ad un concerto di quattro inglesi, tra i quali il più bello snocciola nomi di pianeti in un limbo acido di suoni, riverberati da effetti visivi che aggrediscono i corpi nel buio. E non importa se non è il 1969, l'importante, questa sera, è che ti si apra una porta come una sorta di soglia spazio-temporale mentale.

L'invito è di quelli irrinunciabili, tra gli altri anche quel tizio altissimo, dagli occhi piccoli, quasi perennemente alterati che è stato il fondatore degli Spacemen 3 (con Jason Pierce) e che finalmente arriva anche a Roma con Spectrum: Sonic Boom alias Pete Kember. Facile risalire ad un'amicizia tra questi artisti, vista la collaborazione prima in "After Dark, My sweet" e poi nello split uscito alla fine del 2007.

Un evento per gli amanti e cultori del genere, pochi ma buoni insomma. In effetti il pubblico è risicato, ma profondamente appassionato. "Sleepwalker" apre la performance degli italiani e magnetizza gli sguardi degli avventori, che difficilmente lo distoglieranno fino alla fine del concerto. Il nuovo singolo, scaricabile gratuitamente dal loro sito e da Myspace, che anticipa di qualche mese il loro nuovo lavoro, incontra il gusto del pubblico, che tranquillamente si lascia andare ad un applauso fragoroso d'approvazione. Situazione giusta per presentare alcuni nuovi pezzi allora. Tre, in fila, uno dietro l'altro. I titoli sincopati della scaletta portano riferimenti a Origini e Ombre, la curiosità cresce. La formazione ridotta, tutta al maschile riesce a creare un ambiente sonoro, di un'energia non comune, i nuovi brani suonano violenti, trascinanti, le espressioni del pubblico vanno dall'esterrefatto al fatto, le facce dondolano, i corpi gongolano, i Julie's Haircut se ne rendono conto e fanno di tutto per diffondere colori musicali indelebili sui nostri neuroni. Se, come sempre hanno detto, "After Dark, My Sweet" era stato il frutto di improvvisazioni in studio, meno mediato da un lavoro sviluppato a priori, credo che col nuovo album loro vogliano a questo punto graffiare chi li ascolterà, lasciando cicatrici da mostrare come medaglie d'onore. Ovviamente non mancano alcune canzoni tratte dal succitato lavoro del 2006 e la chiusura con "Satan Eats Seitan" è più che mai azzeccato, sebbene il desiderio è che lo show non termini.

Il palco si svuota inevitabilmente, ma basta una sola persona e un unico tavolo coperto di effetti e loop e fili elettrici e collegamenti e scotch attorcigliato e jack instabili e tanto talento ad occuparlo. Ancora una volta scegliamo il nostro bianconiglio da seguire. Sonic Boom non l'avevo mai visto suonare dal vivo, ma l'avevo conosciuto a Ferrara due anni fa. Ne ero in ogni caso stata affascinata. Pete Kember e quei suoni magnetici e acidi e caldi allo stesso tempo, Spectrum dopo Spacemen 3 non ci aveva in realtà lasciati orfani di sonorità altre. Dal vivo è partecipare alla magia collettiva. Un set lungo anche questo, è quasi l'una, e lo spettacolo non è ancora finito.

Ci aspetta un finale col botto, magma freddo in cui lasciarsi affogare senza peso al collo: "Suicide". Tensione emotiva che collassa i polmoni e l'aria non sai più cos'è. Sul palco ancora Sonic Boom, accompagnato dai Julie's Haircut. Felici e carichi forse più di noi tra il pubblico.

A casa le palpitazioni si sentono ancora nei polpastrelli.



Commenti (1)

  • Faustiko Murizzi 28/05/2008 ore 14:49 @faustiko

    ...che bella rece... quasi come essere lì! :) clap, clap...

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