Live Report: Dente al Circolo degli Artisti - Roma Live report, 26/12/2009

31/12/2009 di

(Foto di Lidia Tagnesi)

Due date per passare le feste come si deve, chiudere l'anno e il tour - fortunatissimo - di "L'Amore non è bello". Dente si circonda di amici e prepara due concerti speciali, a Milano e a Roma, per cantare le sue canzoni e altre di Natale. Elisabetta De Ruvo racconta.



Il primo disco che ho ascoltato il 1° gennaio dell'anno (ormai) scorso è stato "L'amore non è bello" di Dente, e per uno strano giro è stato anche l'ultimo artista che ho visto dal vivo nel 2009. Il lasso di tempo che divide questi due eventi scivola nella mia mente per certi versi chiarissimo, per altri più nebuloso. Di certo, ora, lo conoscono tanti di più.

In effetti non oso neanche quantificare le sue date, ma sono state davvero tantissime. E ora, alla fine dell'anno è anche giusto fermarsi un po', solo più due concerti: a Natale al Bloom di Mezzago (Mi) e a S. Stefano al Circolo degli Artisti, qui a Roma. Il circolo è una dimensione perfetta per un artista a questo livello, ma destinato ad elevarsi ancora di più. Come in un'atmosfera da "Cantagiro", che all'epoca rendeva più familiari e reali quegli artisti che si seguivano solo in radio e in tv.

Penso che la parola giusta che possa descrivere e riassumere il tutto di questo concerto sia "intesa". Ed è proprio in questo senso che l'apertura è affidata all'ammiccante "L'amore non è un'opinione", un "prego, entrate pure nel mio mondo", quanto mai azzeccato. Il mondo di Dente è quel suono rassicurante di pop italiano che c'ha cullato per anni e stava per lasciarci orfani, prima del suo arrivo. Per Natale poi s'è vestito anche a festa: palloncini attaccati agli strumenti e giochi di luce festosi addobbano il palco. Un set da grandi occasioni: band al completo con tanto di guest star. C'è spazio per "Incubo", prima che inizi ad intonare Piero Ciampi, omaggiato con "Tu no", per non dimenticare da dove partiamo. Grande l'accompagnamento di flauto dell'altro onnipresente di questo 2009 appena passato, Enrico Gabrielli, sorpresa natalizia che impreziosisce tutta l'esibizione.

Come è capace Dente di trasmettere intensità e leggerezza è ormai quasi un dato di fatto, così è normale distribuire confezioni di acqua saponata mentre sul palco decine di bolle introducono già "Due gocce". La bolle di sapone sulle nostre teste sembrano quasi ballare divertite. Luccichio pop di stelle immaginate. E appunto questa è una delle immagini di intesa di cui sopra. Così come sul palco, oltre ai tentati omicidi con le bolle di sapone sui cavi, tutto scivola liscio, in maniera compatta e sciolta tra i musicisti.

E' vero, c'è molto di Battisti nella musica di Dente, ispirazioni, e in "A me piace lei", questo è lampante, anche se alcuni passaggi di sax danno un calore quasi papettiano al tutto. Insomma, declinazioni natalizie e tanto di più: le "scenate di gelosia" al bassista Nicola Faimali che canta una grande "Vacanze Romane", osannato dal pubblico, gli improperi a chi il giorno prima gli aveva rubato i giochini che avrebbero arricchito la performance, un bis chiuso da un urlo disumano sulla coda di "Beato me" e non manca neanche l'ospitata, The Niro che canta "Stille Nacht" (come ha fatto Roberto Dell'Era a Natale a Milano). E un tris, inaspettato - bastardo - che circa un terzo del pubblico si perde convinto che sia finito tutto, come al solito.



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