Giorgio Tuma - Circolo Degli Artisti - Roma Live report, 23/02/2006

06/03/2006 di Marco Daretti



Giovedì grasso, ma non sembra. Non si può certo dire che stavolta ci sia il "pubblico delle grandi occasioni" al Circolo degli Artisti. Dubito che questo sia da imputare alla partita della Roma in televisione: in fin dei conti si tratta di un mero sedicesimo di finale di coppa Uefa. Più probabile che a influire negativamente sulla decisione di recarsi al concerto sia stata la piogga, che, da sola, è capace di stroncare le velleità mondano-musicali dei romani (si sa, noi siamo un popolo da terrazza…).

Il buon Giorgio Tuma si inserisce in questo contesto sonnacchioso con un atteggiamento vagamente sornione perfettamente adeguato, e con quella sua capigliatura “a cespuglio” che sembra uscita da un fumetto. Accompagnato dalla sua backing band dal simpatico nome frutto di anagramma (Os Tumantes mutuato da Os Mutantes), il giovane leccese declina una ad una le perle del suo bellissimo disco d’esordio “Uncolored”: titolo paradossale dato che l’album è un arcobaleno ipercolorato stampato nel cielo degli anni Sessanta. Al contrario di quanto inizialmente previsto, Matilde degli StudioDavoli non ha più preso parte al live: peccato, avrebbe donato quel tocco di soavità in più (come su disco). Ma anche così non siamo potuti rimanere impassibili davanti alla classe di questa bossanova jazzata, di questo idilliaco lounge-pop proposto con un piglio da crooner che Tuma, consapevole o no, sembra avere. Fortissima l’eredità di Burt Bacharach e grosse similitudini, per fare un paio di nomi più “attuali”, come Belle & Sebastian e Badly Drawn Boy.

Nonostante l’esecuzione un po’ incerta in alcuni momenti – serve solo più di rodaggio dal vivo – sono emerse chiaramente la bellezza e la raffinatezza delle sue composizioni. Per quanto mi riguarda, al momento Tuma è una delle punte di diamante del sottobosco italiano. Spero riesca a fare presto un po' di luce in superficie.



Dopo il Primascelta appena ottenuto con il nuovo album "Uncolored", pubblicato per I Dischi De L'amico Immaginario e distribuito da Audioglobe, Rockit sguinzaglia il suo pop-addicted preferito sulle tracce di Giorgio Tuma e la sua coloratissima band. L'Indiedandy sbarca così al Circolo Degli Artisti di Roma e ci racconta di una serata in bilico fra bossanova e lounge

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