Circolo degli artisti - Roma Live report, 27/10/2007

15/11/2007 di

(Gli Ex Otago dal vivo - Foto da intenet)

Due nuove "giovani" promesse della scena italiana. Due gruppi che in poco tempo si sono ritagliati una considerevole fetta di pubblico. I Cosi e gli Ex Otago hanno suonato al Circolo degli artisti di Roma per una serata organizzata da Qoob.it. Andrea Borraccino racconta.



Eccole qui le nuove leve dell’indie italiano. I Cosi da Milano e i genovesi Ex-Otago ottengono la benedizione del Circolo degli Artisti di Roma in quella che sembra essere – per usare una metafora calcistica – un’amichevole di prestigio. Il canale digitale Qoob presenta due band per le quali c’è attesa e curiosità.

Partono i milanesi e son subito baci e carezze. Il pubblico se ne sta un po’ sulle sue, intimidito e guardingo, ma nell’arco di pochi pezzi è lì a batter mani e a sorridere. I Cosi mostrano stile, eleganza, un’ottima presenza scenica attraverso un prodotto vintage, ma senza risultare datati. Appaiono freschi, giovani, belli e pieni di sé. Sanno attrarre le ragazzine con una scaletta in cui “Rosa” e “Mondo sogna” valgono da sole il prezzo del biglietto. Le loro storie di tradimenti e di uomini piccoli sembrano forse provenire da tante canzoni degli anni ’60, eppure versi come “Come vorrei essere io, quel che nessuno è stato mai, né mai sarà” sono tuttora capaci di colpire dritti al cuore. Concludono regalando una travolgente cover di “Storia d’amore” di Celentano, tra mani che battono a tempo e che li vorrebbero ancora sul palco.

Un paio di pezzi di Jeff Buckley accompagnano il cambio dei gruppi, mentre osservo il locale pieno solo per metà. Quando gli Ex-Otago salgono sul palco è un tripudio di colori e giocattoli d’ogni genere. La Barbie legata e imbavagliata seduta sulla tastiera di Maurizio ‘Jhonny Balera’, voce del gruppo; una banana gonfiabile che volerà da una parte all’altra del palco per tutto il concerto; la scimmietta arrampicata alla tastiera del Pernazza. Ed è proprio lui, coi suoi occhiali da nerd e l’abbigliamento da b-boy, a catalizzare l’attenzione in ogni maniera: si esibisce in un freestyle; suona con la lingua la tastiera rossa a tracolla neanche fosse Sandy Marton; salta, suda e sputa e talvolta lascia partire il suono della sirena dal megafono: tra un pezzo e l’altro lo usa per uscite del tipo “c’è da spostare una punto blu”. Strampalati nel loro inglese essenziale si atteggiano da anti-divi. Farebbero impazzire uno come Andy Milonakis, le cui avventure e sfide quotidiane proprio da Qoob (all’epoca Flux) furono lanciate in Italia un paio d’anni fa. I due frontman sembrano sempre sul punto di fare stage diving, ed in parte ci riescono, quando Maurizio scende tra il pubblico per “Pertini is a genius”, abbraccia qualcuno e col microfono in mano continua a cantare come se nulla fosse.

Entrambi i gruppi mostrano di avere ancora grandi margini di miglioramento. I Cosi hanno bisogno di far ascoltare le loro canzoni, per rendere in atto quello che per ora sono solo in potenza: singoli da air play da cantare a squarciagola. Gli Ex Otago devono invece staccarsi quella fastidiosa pellicola lo-fi che li rende troppo distanti dalla loro condizione ideale: la mancanza di un’adeguata produzione dei brani è per ora coperta da trovate sceniche di scuola Riotmaker, ma a volte non basta. Scegliamo quindi di coccolarli così, nella loro effervescenza fanciullesca.



Pagine: I Cosi Ex-Otago

Commenti (3)

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  • enver 15/11/2007 ore 14:09 @enver

    per me gli Ex-Otago sono una delle migliori (se non la migliore) live band d'Italia

  • Nicola Bonardi 15/11/2007 ore 14:29 @nicko

    per me sono felicità pura.
    :)

  • Faustiko Murizzi 16/11/2007 ore 09:33 @faustiko

    "Farebbero impazzire uno come Andy Milonakis..."
    mitico!!!

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