Marlene Kuntz - Concerto @ Ex-mattatoio di Testaccio - Roma Live report, 14/06/1999

14/06/1999 di Pigi Di Giuseppe



I Marlene Kuntz si esibiscono alla Biennale dei Giovani Artisti, sul grande palco approntato per tutti i concerti in programma; l'unica personalizzazione sono i tre teli sullo sfondo, sui quali vengono proiettate le spore che caratterizzano la copertina del loro ultimo lavoro. L'apertura dello spettacolo e' tratta proprio da quest'ultimo disco, forse un po' meno "Sonic Youth" dei precedenti, ma piu' personale ed avvolgente, caratterizzato dai migliori testi che il panorama italiano possa offrire, testi che, seppur a tratti piuttosto ermetici, non mancano mai di stimolare la fantasia e suscitare forti emozioni. Il concerto si apre con "L'abitudine" e "Ineluttabile", seguono "1°2°3°" e "L'odio migliore", eseguita immersi in uno splendido scenario di luci viola ed arancioni e con un rumorosissimo assolo finale alla Jimi Hendrix. Poi "Come stavamo ieri", "Una canzone arresa", la bellissima "Lieve", la potentissima "In delirio" e una breve spora che consente a Cristiano di riposare per un attimo le corde vocali, dato che fatica un po' a tenere il tono desiderato. Si prosegue con "Sollievo", che alterna grande potenza con atmosfere piu' tranquille ed allucinate, riassumendo un po' le sonorita' di tutto il concerto. Dopo una lunga spora (scusate ma i nomi delle spore non li ricordo) si riparte con "Questo ed altro" e si conclude con il primo successo del gruppo, la coinvolgente "Nuotando nell'aria". Infine un piccolo ma degnissimo bis con "Ape regina", corredata da un bell' assolo di chitarre distorte, e "Festa mesta" . Sono le 23.30 e bisogna chiudere, come imposto agli organizzatori della manifestazione, ma c'e' da notare che un tale pubblico, degno per quantita' a quello di una popstar internazionale, fa pensare che forse stiamo diventando piu' attenti alla qualita' della musica che andiamo ad ascoltare dal vivo. Al prossimo MK.



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