Concordato Blues: un giro nel negozio di dischi del papa

In centro a Roma c’è un negozio di vinili che è un pezzo di storia, la Discoteca al Pantheon. Vende classica, jazz, rock, fatica come tutti. Piccolo particolare: tra gli habitué c’è anche Bergoglio. Ci siamo fatti raccontare che cliente è

L'interno della Discoteca al Pantheon
L'interno della Discoteca al Pantheon
13/01/2022 - 10:00 Scritto da Vittorio Comand

Immaginate di essere dentro un negozio di dischi, con lo sguardo ben puntato sulle copertine degli album che state rapidamente facendo scorrere con le vostre dita, così concentrati da non prestare alcun tipo di attenzione a quello che vi succede intorno. Arrivate alla fine della pila di dischi, alzate gli occhi e vi trovate di fronte… il papa. Ma come il papa? Eppure è proprio lui a essersi presentato a sorpresa alla Discoteca al Pantheon di Roma, nella serata dello scorso 11 gennaio, negozio che per anni ha frequentato prima di iniziare il suo pontificato.

No, non siamo diventati di colpo Papaboys, certo è che è bizzarro pensare che Papa Francesco possa concedersi un passaggio in un negozio di dischi, pur anche solo per una visita a sorpresa. Ce lo conferma anche la figlia della titolare, Tiziana, con la voce affannata dopo una giornata di lavoro – a cui si sono sommate le incursioni dei giornalisti – mentre ci racconta un po' di storia della Discoteca al Pantheon. “Ingenuamente non ci aspettavamo tutta questa attenzione di colpo. Il nostro negozio è nato nel 1971 con il nome di Stereosound, quindi abbiamo da poco fatto 50 anni. Nasciamo come negozio specializzato in musica classica, poi nel corso degli anni abbiamo un po’ ampliato la nostra offerta con anche altri generi, come il jazz e il rock, però l’identità classica rimane molto forte”. Questa apertura ad altri mondi musicali è ben visibile nel loro profilo Instagram, dove bastano pochi scroll per imbattersi nelle copertine de La voce del padrone di Battiato o di Sanacore degli Almamegretta.

La Discoteca al Pantheon, come è stata ribattezzata dai clienti nel corso degli anni, vista la sua posizione attaccata all'omonimo monumento, era quindi un’attività familiare diventata un punto di riferimento per gli ascoltatori di musica classica. E, tra questi, figura il papa, che si recava spesso in negozio anche in tempi non sospetti. “Lo conosciamo da anni ormai. L’abbiamo avuto spesso quando era arcivescovo, poi cardinale. Gli ho fatto diversi pacchetti per dei doni che portava in Argentina, è un grande appassionato di musica”, dice Tiziana.

Come il papa, che ora non riusciamo a non immaginarci con un impianto stereo gigantesco e una sterminata collezione di vinili, sono tanti i membri della Chiesa si trovano a bazzicare per la Discoteca al Pantheon, comprando dai dischi di musica sacra al jazz. Tranquilli però, non si tratta di una sede staccata del Vaticano, visto che i frequentatori del posto sono di ogni tipo:“Abbiamo clienti di qualsiasi età, negli ultimi anni anche tantissimi giovani che sono rimasti affascinati dal vinile”, ci rivela Tiziana. “Quella era una fetta di mercato che si era un po’ persa, rapita prima dalla pirateria e dalle piattaforme di streaming poi, ora vediamo come negli ultimi anni siano tornati a frequentare il negozio. In compenso abbiamo visto il netto calo del cd, io però ho fiducia che anche quel formato prima o poi torni di moda”.

Dopo mezzo secolo di attività, la Discoteca al Pantheon continua a essere trainata dalla stessa passione del primo giorno, nonostante il mercato musicale sia completamente cambiato. Una realtà in cui ci troviamo privati di un sacco di luoghi di ritrovo importantissimi, come sostiene Tiziana: “Attorno a noi vediamo come tanti negozi non esistano più, purtroppo. Siamo tra i pochi rimasti ed è un peccato, i negozi di dischi sono dei luoghi unici in cui si ha l’opportunità di condividere la passione per la musica. Fortunatamente qua riusciamo ancora a stare in piedi, nonostante lo streaming e l’acquisto online”. E chissà che questo trovarsi, dal nulla, al centro dell’attenzione, non possa portargli qualche cliente in più in un momento delicato come questo.

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L'articolo Concordato Blues: un giro nel negozio di dischi del papa di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2022-01-13 10:00:00

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