Bookit #31: i libri a tema musica da regalare a Natale Rubrica

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14/12/2015 di

Il Natale è alle porte: perché non regalare un bel libro di musica? Già, ma quale? Per questo c’è qua Bookit, la storica rubrica di Rockit con il meglio delle uscite italiane del 2015 più un paio di eccellenti nuove entrate dell’ultimo mese: in tre parole, i magnifici sette libri a tema musica del 2015.

 

FERDINANDO MOLTENI
L’ultimo giorno di Luigi Tenco
Giunti, 2015, 160 pp., 14 €

 

Lavoro serissimo, “L’ultimo giorno di Luigi Tenco” è un lavoro di detection, teso a fare chiarezza, nel modo più rigoroso possibile, sulle circostanze oscure e da sempre chiacchierate della morte di Tenco. Molteni ha fatto semplicemente l’unica cosa che deve fare un bravo e coscienzioso giornalista: si è andato a rileggere tutto quello che è stato scritto e a rivedere e risentire tutto quello che è stato registrato durante quella settimana fatale e nel periodo immediatamente successivo. Si fa luce su molte cose, si sfatano molti miti, sempre in modo documentatissimo e rigoroso, per giungere a conclusioni sorprendenti e difficilmente confutabili. Molto probabilmente, il miglior libro di musica italiano degli ultimi 50 anni. // Renzo Stefanel

 

ANTONIO "TONY FACE" BACCIOCCHI
L'uomo cangiante. Paul Weller: the Modfather
Vololibero, 2015, 180 pp., 15 €

 

Incontra il successo giovanissimo, con quella geniale band che sono stati i Jam, per poi scioglierla nel momento della sua massima fama, spiazzando tutti con la fondazione (e con il suono) dei coraggiosissimi Style Council. E poi si reinventa solista, traendo il meglio dalle precedenti esperienze e assimilandole alla sua sconfinata cultura musicale. Finendo per anticipare un fenomeno che diventerà di portata mondiale: il brit-pop. Questo è Paul Weller, The Changing Man, l'Uomo cangiante, ormai da quasi quarant'anni (e ne ha 56!) sulla cresta dell'onda. Tony Face Bacciocchi lo racconta con dovizia di particolari in questo riuscitissimo libro, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera e provando a fare ordine nella sua sterminata discografia (singoli, album, produzioni, collaborazioni). Facendo emergere alcuni aspetti poco noti della sua storia, come l'importanza del padre-manager per la gestione della sua carriera, il rapporto contrastato con la stampa, con il movimento mod e gli idoli di sempre (Townshend su tutti), per non parlare della famiglia e degli amici che in un battito di ciglia possono diventare nemici (Bruce Foxton, Paolo Hewitt) e (eventualmente) poi tornare amici. E la musica che vince su tutto, ma proprio su tutto, diventando l'aspetto più totalizzante (e come potrebbe essere altrimenti?) della vita di Weller: che è sì un uomo cangiante, ma in questo non è mai cambiato. E non cambierà. // Silvio Bernardi

 

ANDREA ANGELI BUFALINI e GIOVANNI SAVASTANO
La disco. Storia illustrata della disco music.
Arcana, 2015, 393 pp., 58 €

 

Un volume ricco e prezioso innanzitutto per le soluzioni grafiche che rimandano da un lato al rutilante sfavillio della sfera argentata delle discoteche d’antan, dall’altro presentano molte foto delle copertine dei vinili originali o tratte dai giornali dell’epoca, a volte raggruppate in collage il cui intento è trasmettere almeno un pizzico del bagliore dello stardom in cui, per un tempo più o meno breve o più o meno lungo, gli artisti disco hanno soggiornato. La chiave del libro sono le biografie di 28 superstar e 15 star della disco, inquadrate da due punti di vista: il triangolo Usa-Uk-Italia per quanto riguarda le classifiche e le apparizioni pubbliche degli artisti citati (un punto di vista prodigo di amarcord seppelliti perfino nella memoria di chi c’era) e il quadrilatero Usa-Uk-Germania-Francia per quanto riguarda i Paesi di provenienza di artisti e produzioni disco. Numerose chicche e sorprese, libro che vale l’acquisto. // Renzo Stefanel

 

ENRICA PERUCCHIETTI
Le origini occulte della musica. Volume II: dai Queen a Marilyn Manson.
Uno, 2015, pp. 420, 16,90 €

 

Anche la seconda parte della trilogia dedicata alle origini occulte della musica risulta di grande interesse. L’ossessione complottistica di Michael Jackson non è cosa così universalmente nota, ad esempio. Ma è anche singolare scoprire che lo scrittore new age e in odore di santità Paulo Coelho (che rientra nel libro in quanto autore in gioventù di testi rock) abbondi di esperienze e tematiche sataniste. A questo proposito, risulta stimolante il capitolo dedicato agli esordi del rock satanista negli anni ’60, con band come Coven e Black Widow. Molti faranno “oh” scoprendo invece che i Black Sabbath sono convinti cristiani. Ma la mascella cadrà nel leggere il capitolo dedicato ad Antonello Venditti, il quel ha raccontato spesso di aver percepito più volte presenze demoniache e avvistato diversi UFO. Convincente il capitolo finale sulle responsabilità di Courtney Love nella morte di Kurt Cobain. Consigliatissimo anche questo secondo volume. // Renzo Stefanel

 

TONI CONTIERO
Fellegara. Dove sono nati i CCCP Fedeli alla linea.
NFC Edizioni, 2015, pp. 136, 18,70 €

 

Solo mille copie. Questo è il dato da cui partire. Il secondo è che questo è un libro imperdibile per i fan di una delle poche rock band italiane ad aver fatto la storia e a poter vantare una weltanschauung talmente originale da poter combattere ad armi pari con i sacri mostri esteri. Foto e testimonianze inedite dei primi tempi, quelli delle prime epiche prove a Fellegara, la frazione di Scandiano in provincia di Reggio Emilia dove si trovava la grande casa colonica di Giovanni Lindo Ferretti e Maria Grazia Guidetti. Tutto rispetta l'impostazione iconografica dei primi tempi della band. Pare quasi di sentire i profumi e gli odori di quell'epoca, di quella terra, di quei giorni. Momenti top: Umberto Negri che ricorda la nascita di “Spara Jurij” e Ferretti che scrive a un amico “tra l'altro, siamo comunisti!”, a conferma del fatto che il trait d’union tra il Lindo d’antan e quello aujourd'hui è il misticismo. // Renzo Stefanel

 

DON BACKY
Domenico Modugno. La rivoluzione del canto
Clichy, 2015, pp. 96, 7,90 €

 

Un’introduzione al grande artista italiano degli anni ’50 e ’60 che tra una biografia introduttiva, una bella raccolta di foto, discografia, filmografia e bibliografia su e di Modugno ha il suo cuore pulsante nel breve ma pregno saggio di Don Backy. Punti forti: il primo cantautore, il primo in Italia a essere interprete col corpo, oltre che con la voce, la sua nazional-popolarità in senso gramsciano ed herderiano fatta di temi tratti dalla quotidianità, le arie melodiche semplici strutturate e armonie altrettanto semplici, ma mai banali. // Renzo Stefanel

 

PAOLA JAPPELLI E GIANNI SCOGNAMIGLIO
Like a Vision
Graus editore, 2015, pp. 160, 18 €

 

Bruce Springsteen è un’istituzione della cultura americana: piaccia o non piaccia, non si può negarlo. Autentico punto di convergenza della tradizione democratica e populista Usa (nell’accezione nobile del termine), ne è diventato una lente focale che ne ha trasmesso temi e immagini alle generazioni a venire, non solo americane. Fondamento della sua visione, nonché del suo modo di scrivere da “Born to Run” in poi, è stato il rapporto col cinema. Ecco perché questo libretto dall’apparenza non troppo seriosa risulta invece molto interessante. Bello il saggio sui rapporti tra Springsteen e il cinema, notevoli le sezioni dedicate ai film che hanno influenzato il Boss e a quelli che contengono sue canzoni. Consigliato a chiunque si interessi di cultura pop Usa. // Renzo Stefanel

Tag: Bookit

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