Il contest per inventori di strumenti musicali del futuro: ecco i vincitori

Il NOMIS di Jonathan Sparks. Foto via www.wnyc.org - Guthman Musical Instrument CompetitionIl NOMIS di Jonathan Sparks. Foto via www.wnyc.org - Guthman Musical Instrument Competition
29/03/2016 di

Conoscete la Guthman Musical Instrument Competition? Non si tratta di un talent-show, bensì di un’insolita competizione che mette al centro della gara lo strumento musicale artigianale più originale, e spesso più improbabile.
Il premio nasce come evoluzione di un semplice concorso fra pianisti jazz ideato nel 1996, ma che diversi anni dopo, nel 2009, è sfociato in questo curioso contest dove a vincere è la creatività e la manualità dell’artigiano. La gara ha luogo ogni anno nel Georgia Tech Office of the Arts, ad Atlanta, Georgia (USA): dopo una serie di selezioni, i finalisti si contendono la vittoria (5000 dollari al primo classificato) davanti ad una giuria formata da tre giudici: un giornalista musicale, un musicista e un docente di tecnologia musicale. Ecco com'è andata quest'anno: 

1° posto - “Golf Club Sitar/Tabla”

Gli strumenti di Ken Butler sono creati principalmente con detriti urbani: il musicista rianima numerosi oggetti comuni e gli attribuisce una nuova identità culturale. Premiato quindi anche per l'aspetto di reinvenzione, riutilizzo e riciclo poetico.

 

2° posto - “Yaybahar”

Lo Yaybahar creato dal musicista turco Görkem Şen è uno strumento interamente acustico che emettere un suono dalle coloriture e sfumature decisamente elettroniche, quasi digitali, ma senza usare alcun tipo di elettrificazione (ve ne abbiamo parlato qui). Lo Yaybahar si posiziona a metà strada fra uno strumento a corde e uno a percussione: le vibrazioni delle corde vengono, infatti, trasmesse alle percussioni tramite delle molle a spirale. Le vibrazioni sono quindi trasformate in suono dalle membrane e richiamate avanti e indietro dalle molle a spirale. Il risultato è un suono ipnotico e astratto per un’esperienza di ascolto molto simile alle sonorità eteree dell’elettronica ambient. 

 

3° posto - “Stimulierte Emissionen Klingen”

Stimulierte Emissionen Klingen di Leo Bettinelli è un'arpa laser: uno strumento musicale costituito da una cornice di due metri per due che contiene 16 laser legati a 16 fotoresistori, che creano una griglia bidimensionale di raggi laser. Laser e fotoresistenze sono collegati ad una scheda Arduino e un Arduino shield appositamente realizzato che forniscono corrente ai laser e rilevano le variazioni di tensione nelle fotoresistenze. Queste variazioni di tensione vengono inviate a un computer e utilizzate per attivare i suoni.

Gil Weinberg, direttore del centro per la tecnologia musicale e principale organizzatore della competizione, ha dichiarato: “I giudici sono incaricati di considerare soprattutto tre aspetti. Il primo è la musicalità dello strumento in questione, il secondo è l’ingegneria ed il terzo è il design. Devono essere strumenti ben fatti, ben costruiti, dai quali emergano la creatività e la fantasia degli artisti. Negli anni passati abbiamo avuto uno strumento costruito con vari oggetti di fortuna, dalla racchetta da tennis allo spazzolino da denti, passando per una pallina da golf. La musica che è uscita fuori con archi, sensori ed un microfono è stata stupefacente. Poi è stata la volta di una tastiera commestibile: fatta di pezzettini dei cibi più disparati, con l’aggiunta di fettine di melone ed ananas. Toccando la frutta si andava a modificare il condensatore, insomma, si faceva musica poggiando le dita su una macedonia. Geniale!”  

Il contest punta a creare veri e propri strumenti che possano essere messi in commercio, come è già successo per la Roli Seaboard e per l’OP-1. Della Roli Seaboard abbiamo parlato diffusamente qui: è una tastiera con la quale è possibile mappare i parametri del suono con gesti specifici, anche attraverso la presenza di un singolare sintetizzatore progettato appositamente per la modulazione in tempo reale. 
L’OP-1 è invece uno strumento portatile ed estremamente multitasking: sintetizzatore, campionatore, controller e tape recorder a quattro tracce, tutto in pochi centimetri. Siete colti dall’ispirazione nel momento meno opportuno della giornata, lontani dal vostro studio di registrazione e da casa? Nessun problema, l’OP-1 fa al caso vostro, in un attimo potete trasferire le vostre idee sul supporto con estrema semplicità.

 

Tag: strumenti tecnologia

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