Linea 77 - Crash Live @ Supermarket - Torino Live report, 12/02/2004

09/03/2004 di Domenico Mungo



Per i Linea77 suonare a Torino ha un valore duplicato rispetto a qualsiasi altra data. Non per motivazioni di carattere provincialistico e etnico, ma semplicemente perché loro non hanno mai reciso quel cordone ombelicale che li lega indissolubilmente alla loro città. Il successo internazionale e la sovraesposizione televisiva che li ha coinvolti negli ultimi tempi non ne hanno scalfito la naturale propensione alla modestia e all’umiltà di sempre. Ritornano quindi a calcare per l’ennesima volta negli ultimi mesi un palco subalpino, e lo fanno in un luogo storico della musica live torinese: il Supermarket, locale che in un passato agnostico ha racchiuso gemme della musica indipendente internazionale. Dai Blonde Redhead agli Atari di Alec Empire, passando per tutto il meglio del post-rock avanguardista e il noise più narcolettico. La concomitanza con la disfida fra Inter e Juventus, gara sentitissima da queste parti, rallenta l’afflusso delle masse ma non lo scongiura, conferendo all’inaugurazione di “Crash Live” - è il monicker di questa stagione di concerti in loco - il crisma del colpo d’occhio ben augurante. Aprono le ostilità il combo emopunk indigeno i Cherry Dance, che tratteggiano un punkrock melodico dalle buone attitudini, virato verso sonorità d’oltreoceano a mezzo fra i Blink 182 meno dissossati e il meglio del punk emozionale di matrice radiofonica e collegiale. Buoni propositi che andranno rintuzzati da una personalità che verrà con il tempo.

L’evento assume ora proporzioni storiche, in quanto la sala pullula di individualità mainstream non indifferenti, ovvero il meglio della noblesse oblige torinese. Questo per sancire che i Linea ora fanno sul serio, sono usciti dalla nicchia di chi voleva a tutti i costi considerarli un episodio di buon crossover tricolore e lasciarli lì a monito di chi verrà dopo. No, i Linea sono stravivi e gettano ponti verso l’ignoto che qualcuno è pronto a consolidare insieme a loro: infatti “Numb”, un disco meno diretto che nel passato, si avvale di collaborazioni altisonanti (Roy Paci e Subsonica) in nome di una comunione di intenti che cerca di codificare un linguaggio ed un sound torinese tout-court, ma funzionale alle esigenze e ai linguaggi globali e convincente nella misura che questa musica necessita. Si, stiamo parlando proprio della satanica featuring dei Subsonica su “66 Diabolus In Musica”, ed infatti dopo circa 45 minuti di soliti incursivi Linea - che crescono a dismisura proporzionalmente ai suoni che pezzo dopo pezzo si consolidano e un’acustica invidiabile - esplodono con i tre subsonici comparsi sul palco per suonare insieme dal vivo il pezzo incriminato! E fu delirio. Mani protese di puelle imbevute di idolatria mistica per i tre microchip emozionali e rabbiosa necessità di pogare e stagnare di coloro che qui ci sono solo per i cinque di Venaria. La sintesi perfetta del nuovo rock italiano. Pare, dicono i biografi presenti, che sia la prima volta che ciò accade, anche in previsione del video imminente che ufficializzerà la nascita del New Sound of Turin. I cinque non si risparmiano, pescano a piene mani da “Keetcup Suicide” e da “Too Much Happiness”, rileggono “Numb” che dona emozioni insurrezionali con la magistrale “Fantasma” dedicata a chi a Genova andò tornandone con gli occhi e la schiena gonfi e il cuore devastato, “Third Moon” che saltella sull’orlo del dubmetal e “Walk Like An Egyptian” che fa ondeggiare teste e schiene. Molte le felpe e i pantaloni oversize fra le prime file poganti, molte le zazzere imbiancate fra i nostalgici di seconda schiera in sala ma della prima ora nella vita. Finisce in tripudio con nelle orecchie l’eco del rigore che Vieri deposita fra le braccia di un Buffon (i soliti gobbi! digrigna qualcuno…) grato e spossato e negli occhi l’ennesima prova di maturità superata dai Linea. I miei amici che continuano il viaggio… questo è quel che hai, perché tu lo vuoi….



La foto qui sopra è stata scattata da Morgana.


Domenico Mungo, oltre a collaborare con ROCKIT, si occupa anche di press office e booking al Supermarket di Torino. Ecco il resoconto della serata in cui hanno calcato il palco i Linea 77, band originaria proprio della ex-capitale d'Italia.

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