Crowdfunding musicale, ecco gli 8 errori da evitare

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22/10/2014 di Musicraiser

Musicraiser è una piattaforma italiana di crowdfunding dedicata ai progetti musicali, della quale avevamo già parlato in tempi non sospetti. Fresco dell’apertura dell’ufficio di Londra, il progetto lanciato nel 2012 da Giovanni Gulino e Tania Varuni che oggi compie due anni di età, ha raggiunto nell’ultimo anno una serie di obiettivi importanti: dopo aver finanziato quasi 400 progetti (tra dischi, videoclip, tour promozionali etc) e aver raccolto più di € 1.300.000, Musicraiser ha stretto una partnership con Tunecore, il colosso della distribuzione digitale indipendente con base a NYC, per offrire ai progetti di successo una distribuzione digitale gratuita (con il 100% delle royalties all’artista) e rendere la musica disponibile sui più importanti stores e piattaforme di streaming.
Dato che il crowdfunding, soprattutto in ambito musicale, è un metodo sempre più diffuso, abbiamo chiesto a Musicraiser di darci qualche dritta. Quali sono gli errori da evitare per lanciare e concludere una raccolta fondi di successo?

 

1. COSTRUIRE UN PROGETTO POCO CHIARO
Mangereste un panino con mortadella, nutella e tartufo bianco?
State per iniziare la vostra campagna, ma per finanziare cosa? Stabilite UN SOLO obiettivo. Campagne con troppe finalità sono confusionarie e disorientano i raisers. Ricordate che i vostri fan probabilmente non conoscono la differenza tra “produzione”, “mastering”, “recording” etc. Quindi, non mettete troppa carne al fuoco ma siate chiari.

2. CHIEDERE PIÙ DI QUELLO DI CUI SI HA BISOGNO
Non sarebbe meglio, prima di scalare l’Everest, allenarsi un po’ con la collinetta dietro casa? Il vostro obiettivo economico dev’essere realistico e proporzionato alla vostra fanbase. Meglio superarlo piuttosto che non arrivarci affatto.
Prima di definirlo, fatevi i conti in tasca. Non cercate di raccogliere cifre impossibili se avete 300 likes su Facebook.

3. SPERARE NEI MIRACOLI
L’ultimo che ricordiamo non riguardava un musicista. Una campagna di crowdfunding richiede creatività durante la fase di “costruzione” e costanza durante la fase di “raccolta”. Un errore comune è quello di parlare moltissimo della campagna prima che questa parta, e poi, una volta messa online, dimenticarsene aspettando che “funzioni da sola”. La realtà è MOLTO diversa. I vostri fans parteciperanno solo se percepiranno in modo costante che è questo è un progetto che vi sta a cuore. Siate FOCALIZZATI!

4. STRESSARE LA PROPRIA FANBASE
Chiamereste la tua ragazza 50 volte al giorno per chiederle se vi ama? Probabilmente no. La comunicazione è TUTTO. Usatela con intelligenza. State realizzando un progetto per voi molto importante. Fatelo capire a chi vi sta seguendo, senza però risultare noiosi o ripetitivi. Al terzo messaggio uguale che manderete ai vostri contatti, non prendetevela se qualcuno vi elimina dagli amici. Ve lo meritate. Come poter comunicare nel modo corretto? La parola è una, storytelling, ovvero raccontate la vostra storia in modo onesto e diretto, in linea con il vostro stile, facendo sentire le persone parte di essa. Man mano che la campagna procede, pubblicate foto, aneddoti, video di ringraziamento e qualsiasi contenuto che rappresenti voi, la vostra quotidianità e il progetto che volete realizzare. La preparazione della vostra campagna e lo storytelling crescono di pari passo. Ricorda che la tua storia è la storia più importante del mondo.

5. GIRARE UN VIDEO DI PRESENTAZIONE “TIEPIDINO”
Il video è una delle parti più importanti della vostra campagna. Perché? È il vostro biglietto da visita, il primo elemento che convincerà i vostri fan a partecipare alla vostra campagna. Cercate dunque, senza dilungarvi troppo (nessuno guarderà un video di più di 1:30/2 minuti) di presentarvi, spiegare perché avete bisogno di tutti cercando di trasmettere la vostra passione. Un bel video inoltre porta le persone a condividerlo sui propri canali facendolo diventare “virale”, il che per voi significa solo una cosa: pubblicità. Girate il video con la stessa creatività che mettete nello scrivere la vostra musica. Evitate dunque video noiosi: in questo modo non vi aiuterà nemmeno mammà.

6. CREARE RICOMPENSE ORDINARIE, VISTE E RIVISTE
A meno che non siate gli Arctic Monkeys, probabilmente a nessuno interesserà il vostro plettro. Le persone contribuiscono per far parte del vostro progetto, certo. Ma anche per portarsi a casa le ricompense scelte. Quindi, fate in modo che queste siano originali, varie ma soprattto ESCLUSIVE. Qualcosa che non possa essere trovato da nessun’altra parte. Cercate dunque di creare rewards che risultino interessanti per i vostri sostenitori. In questa sezione potete davvero dare libero sfogo alla creatività!

7. NON PARTIRE COL “PIEDE GIUSTO”
Esattamente come al primo appuntamento i primi 5 minuti decidono tutto, così la partenza di una campagna di crowdfunding è indice quasi sempre del risultato finale. Non si ha mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Più una campagna raggiunge percentuali notevoli nei primi giorni, più le persone saranno invogliate a partecipare al suo successo. È fondamentale dunque che nelle prime ore ci sia uno “sprint”. Rivolgetevi in primis alle cerchie più strette (amici di fb, rubrica di whatsapp, etc). Se queste parteciperanno, probabilmente troverete anche nuovi fan.

8. TARDARE NELLA CONSEGNA DELLE RICOMPENSE
Al ristorante non ci piace aspettare quello che abbiamo ordinato. Lo stesso capita con il crowdfunding. Le persone vi hanno dato fiducia sostenendo il vostro sogno. Non fateli invecchiare nell’attesa della ricompensa e se per caso prevedete tempi lunghi, comunicatelo per tempo! Detto questo, BUON CROWDFUNDING!

Tag: crowdfunding tutorial

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