La cumbia delle diversità

Si può fare musica con persone con disabilità cognitiva e psichica, senza retorica o pietismo? Sembra di sì e il progetto di Haccade! con Rata dei Casino Royale, Gianluca degli Interiorama e Flavio dei Delta V al mixer ne è l’esempio perfetto. Il nostro racconto

Flavio Ferri e le registrazioni delle voci dei Turisti per Kaos
Flavio Ferri e le registrazioni delle voci dei Turisti per Kaos

Nel teatro Marchionneschi di Guardistallo, un borgo in provincia di Pisa, si è tenuta quella che può essere definita la prima residenza artistica musicale integrata frequentata anche da persone con disabilità cognitiva e psichica, finalizzata all'incisione di un disco. Un evento ideato e promosso dall'associazione Haccade!, tenuto grazie ai suoi educatori e alle sue educatrici professionali, che ha preso forma dopo un laboratorio di musica d'insieme nell'estate del 2022.

Rata e gli ospiti della residenza
Rata e gli ospiti della residenza

Questa la notizia standard, a cui si aggiungeranno un sacco di altre informazioni, compresi gli ospiti che fanno parte della scena musicale italiana. La domanda che mi sono fatto quando sono stato coinvolto in questo progetto è stata piuttosto diretta: non sarà il solito siparietto un po' pietista e retorico sulla disabilità cognitiva a cui si prestano volti e professionalità perché fa bene alla coscienza? No, tutt'altro.

Tutte le giornate passate con i ragazzi, gli educatori e i musicisti sono state esplicative, senza neanche dover rivolgere troppe domande in giro: l'atmosfera che si respirava era quella di uno studio di registrazione e insieme di uno scambio di energie e sensibilità che è raro nell'ambiente, da cui si riceve più di quello che si offre e si torna a casa più felici di come siamo partiti. Il noi e loro, la barriera che abbiamo in testa e che divide spesso i "normodotati" dalle persone con disabilità, praticamente sgretolata. 

Flavio Ferri registra la batteria
Flavio Ferri registra la batteria

Sullo stesso palco, tutti i giorni della durata della residenza, patrocinata dal Comune di Guardistallo e coadiuvata dall'ass. Piccola ParigiAntonio Aiazzi (ex Litfiba, titolare del progetto RAM - Residenze Artistiche Musicali) a fare gli onori di casa, Flavio Ferri (Delta V) a produrre il disco, i coach Gianluca "Danny" De Vito Franceschi (Interiorama) e Gabriele "Rata" Biondi (ex Casino Royale) coadiuvati da Samuel Pellegrini (Interiorama), insieme con la crew di Haccade: Giulia Boniardi (presidentessa), Matteo "Flipper" Marchetti (educatore, ideatore della residenza) coadiuvati da Pramila Carlini e dai due tirocinanti Lucia e Gabriele. Sul palco anche Sabrina Basilico a girare il documentario della residenza. E poi i protagonisti: Nicola, Silvia, Salvatore, Laura, Valentina, Michele, Lara, Maria, Giulia, Niccolò e Fabrizio.

Le registrazioni della voce
Le registrazioni della voce

Che succede sul palco? Si suona musica, semplice. Ci sono due canzoni già scritte da registrare, warm up da fare per conoscere ognuno il proprio strumento e quello degli altri, perché alcuni ragazzi sono simpatizzanti e fan musicali senza esperienza, altri già cantano o suonano. Un caos di percussioni, pianoforte, chitarra, basso ma anche theremin e suoni elettronici che prende forma momento dopo momento, come se il magma che fuoriesce da un vulcano si mettesse a dipingere un quadro di senso compiuto. 

Altre voci
Altre voci

"Questa è stata la prima residenza sperimentale", ci spiega Matteo. "Siamo partiti da un laboratorio di musica d'insieme fatto l'anno scorso all'interno del progetto Turisti per Kaos. L'esperienza ha avuto un bel successo non solo a livello di jam session ma anche a livello formativo. Per quanto possa sembrare banale, la musica fa prendere bene le persone. La utilizzo molto anche con altri ragazzi disabili con cui lavoro, quando si verificano situazioni di nervosismo facciamo molto ascolto musicale. In più, la musica è un ingrediente importante nella vita di tutti i ragazzi, ed è stata una delle esperienze più forti nella mia vita. Io arrivo dall'entertainment, dall'organizzazione di concerti, quindi fare l'educatore potendo riunire le due passioni della mia vita è stato un po' come chiudere un cerchio. Grazie ai ragazzi che si sono messi in ascolto e a disposizione, ai coach e a Flavio Ferri che è riuscito ad estrarre da noi tutti il meglio che c'era".

La crew della residenza: Samuel, Flipper, Gianluca, Flavio e Rata
La crew della residenza: Samuel, Flipper, Gianluca, Flavio e Rata

"Il progetto è stato apprezzato da tutte le persone coinvolte", gli fa eco Giulia. "Gli obiettivi che ci eravamo posti dal punto di vista educativo ed esperienziale sono stati centrati, dal rispetto per le persone alla qualità del prodotto. C'è stato uno scambio di vissuto reale. La residenza musicale integrata ha funzionato perché ha espresso in pieno il valore di tutte le diversità, senza che queste venissero colte solo da chi ha una certificazione. Gli artisti sono stati ascoltati e hanno ascoltato, nessuno si è mai sentito superiore o competente più di altri, questo ha permesso uno scambio molto trasversale, c'è stato un clima per cui è stato possibile che tutti portassero a casa competenze ed emozioni. Non sempre è stato facile, un percorso sperimentale si presta a numerosi imprevisti organizzativi o logistici, ma tutto è stato affrontato nell'empatia delle singole caratteristiche delle persone".

Musica d'insieme
Musica d'insieme

Durante la residenza sono state registrate due canzoni che verranno mixate da Flavio Ferri, un rap e una cumbia, che saranno impreziosite dalla partecipazione di alcuni musicisti ospiti di livello assoluto che ancora non possiamo ancora annunciare, che saranno stampate in vinile e saranno distribuite grazie a un crowdfunding che servirà per aiutare l'associazione a realizzare sempre più residenze artistiche a 360°, sfruttando le peculiarità dei suoi ospiti per farli sentire sempre più a loro agio. Dalla mia, posso dire che poche volte ho avuto la sensazione che in uno studio di registrazione si respirasse un'aria davvero rilassata, di collaborazione e comunione d'intenti come stavolta, in cui ospiti e tutor hanno potuto imparare qualcosa gli uni dagli altri.

Durante il concerto degli Interiorama
Durante il concerto degli Interiorama

La sera di giovedì 22 giugno la residenza è culminata con il concerto degli Interiorama a cui hanno partecipato i ragazzi in una jam session davanti al pubblico, divertendosi e integrando i suoni percussivi con quelli elettronici, cantando, suonando la tromba e il glockenspiel. Anche i più timidi, sul palco si sono scatenati, hanno ballato, si sono divertiti ed emozionati. Difficile chiedere di più a un spettacolo musicale, che sicuramente sarà rimasto nel cuore dei partecipanti come in quello degli spettatori. Vale la pena seguire il processo di questa iniziativa che può avere sviluppi molto importanti per i ragazzi e ricordarsi di quanto la musica possa unire persone che hanno vissuti, abilità ed esperienze completamente diverse.

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L'articolo La cumbia delle diversità di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2023-06-27 10:33:00

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