Le 100 canzoni dell'anno. In ascolto e raccontate da: Alex Urso (AU), Enrico Piazza (EP), Margherita di Fiore (MdF), Marcello Farno (MF), Sandro Giorello (SG), Stefano 'Acty' Rocco (Acty), Stefano 'Fiz' Bottura (Fiz).

"Whirlwind"
Come travolti dal sole inatteso e superare i fraintendimenti di un amore instabile, questa è elettronica che tratteggia sorrisi e giuste dosi di malinconia, è l'abbraccio necessario che attraversa l'estate e fa passare l'inverno, la battaglia che ingaggi ogni giorno nonostante le infinite sconfitte, per un piccolo sorso di gioia. // MdF

"L'inferno sono gli altri"
Gli anni passano, ma i Virginiana Miller continuano a scrivere canzoni da conservare nelle biblioteche come trattati di poesia. Convogliare Sartre, Bukowski e Nietzsche in una canzoncina pop sbarazzina come questa vale, ancora una volta, rispetto assoluto e dovere di ascoltare. // Acty

"Le rane"
La provincia, gli amici, le vite disinnescate, la malinconia struggente, abbiamo creduto di farcela, cosa siamo diventati e dove stiamo andando, dove ci siamo persi, quel bar nella piazza del paese, i provinciali bagni al fiume. questa canzone è uno specchio. ho pianto. e vaffanculo. // Fiz

"Convergere in Giambellino"
Sfrecciando su una Ritmo per Milano, le gomme slittano sul pavè e i lampeggianti di una volante colorano il cielo. In un'epoca di plastica, i Calibro 35 suonano genuini come le parole di Nico Girardi nei poliziotteschi anni Settanta. E 30 anni dopo, l'Italia è ancora una nazione sotto lo stesso groove. // EP

"Peccatori in blue jeans"
La rielaborazione degli anni settanta compiuta dagli Amor Fou è quasi un caso di studio. Riuscire a celebrare Morandi e Battisti con lo spirito del folk alternativo americano è impresa da applaudire. E "Peccatori in blue jeans" rappresenta probabilmente il loro manifesto d'intenti. // Acty

"Ti ho già detto il mio nome"
Torino, nella sua versione più universitaria e cinefila. L'amore visto dai divanetti di una sala di proiezione, gente che l'esame di educazione sentimentale l'ha passato al Cinema, con fidanzamenti lunghi e vissuti, e rotture ovviamente epiche, che ci metti anni per scordarle. La donna fa girare le cose e l'uomo non può far altro che offrile da bere. // SG

"Fiori di lana"
Lo sguardo nitido di un naufrago felice in attesa di scomparire negli abissi. Mood fiabesco per questo nuovo cantore italiano dalle mani palmate, i polmoni da balena e il suono gentile. Un tuffo al cuore che sa di vecchi amori che si rinnovano e di solitudini che si dissolvono. Godetevelo col massimo abbandono. // EA

"Rodolfo"
Ok, forse il pop anni 60 - inglese o americano che sia – non è nel nostro Dna. Sarà, ma "Rodolfo" mi ricorda quei colpacci che accadevano tempo fa: Morandi che prende "Solitary Man" e fa "Se perdo anche te" e molti altri. Abbiamo sempre bisogno di canzoni così. Per fortuna i Record's l'hanno capito. // SG

"Killer"
E sia chiaro, guarda che è tutto finto, che tra qualche anno verranno a dirci che era solo un bluff. Il futuro non esiste, eh? Giovani belli e incazzati, i Criminal Jokers, che ad averne un po' di più saremmo una nazione salva. Attitudine wave, irruenza punk, ed un coro che esplode in tutta la sua banalità, shalalalaaa... // AU

"Limonare duro"
Ti hanno preso addosso. Da dentro. Che soffri, schiamazzi e limoni. E che ancora scrivi diari romantici. Alla tua età faresti bene a non piangere d'amore. Che ancora sei giovane, anche se ti senti cresciuta. Senti queste urla che escono dritte dal fegato e prova a fartene una ragione. E torna ad essere meno distante da me. // MF
Continua: dalla 20 alla 11
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L'articolo Dalla 30 alla 21 di Redazione è apparso su Rockit.it il 2010-12-13 00:00:00
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