Dalla 60 alla 51

06/12/2010

Le 100 canzoni dell'anno. In ascolto e raccontate da: Alice Salvalai (AS), Antonio Garosi (AG), Fausto Murizzi (FM), Gioele Valenti (GV), Letizia Bognanni (LB), Marcello Farno (MF), Margherita Di Fiore (MdF), Oscar Cini (OC), Sandro Giorello (SG).



60. His Clancyness
"Summer Majestic"
Un beat asciutto, un tappeto di chitarre riverberate e una voce distante e ovattata. Un'estate shoegaze che sfuma in autunno romantico à la Bowie. His Clancyness è l'ennesima conferma del fatto che nel nostro paese si possano produrre canzoni di respiro internazionale e, a volte, farlo meglio degli stranieri. // AS


59. Ex-Otago
"Marco Corre"
Corri Marco, corri che qui la vita è troppo dura, dimentichiamoci di tutto e tutti, perdiamoci insieme tra boschi innevati e strade isolate, facciamo che tutti gli altri ci rincorreranno fino alla fine dei loro giorni, tanto nessuno ci fermerà. Primo piccolo gioiello da un disco attesissimo. // OC


58. Il Genio
"Tahiti Tahiti"
La musica è una cosa seria, ma non sempre. Può essere un gioco, ma ci vuole del genio (ahah) per non sembrare scemi cantando "cocco caldo mango ti ristoro con il succo rosso e arancio del mio cuore" con voce fra Cristina D'Avena e Cucciolina su effetti "hawaiani", e fare la canzone dell'estate, quella che sì, ti porteresti a Tahiti. // LB


57. Musica Da Cucina + Bob Corn + Comaneci
"Pet Life Saver"
E' come se Tu (la donna più bella del mondo) mi svegliassi con un bacio la mattina di Natale. La più bella canzone dei Giardini di Miro reinterpretata dai miei eroi preferiti: Musica da Cucina, Bob Corn e Francesca Amati. Due voci complementari, perfette per stare insieme, brindano ai suoni domestici. Non potevo chiedere di meglio.// SG


56. Banjo Or Freakout
"105"
Parto onirico di raffinatezza e lucidità, nel poco di un brano è un gioiello non da poco. Alessio Natalizia monta, ribalta canoni abusati o materiali di scarto, e ne congegna nuove versioni, come a trovarsi negli stagni placidi del vecchio Michael Gira ma qui la malinconia trascende se stessa, vedi Linkous, e diventa puro surrealismo. // GV


55. Dance For Burgess
"I'm wired"
Secco, tagliente e ruvido al tatto, questo pezzo è uno shot postpunk da bere d'un fiato, incalzante e non curante, con lo sguardo rivolto in un'altra direzione, e la schiena contro il muro. Cosa conta se la felicità non esiste, in fondo basta avere una buona sezione ritmica. // MdF


54. Movie Star Junkies
"Almost god"
I Massimo Volume sono stati i primi a musicare il poeta maledetto Emanuel Carnevali, ma ci sono voluti i Movie Star Junkies per cogliere l'essenza delle sue parole. "Ammiro il Diavolo perché non conclude mai niente, ammiro Dio perché conclude tutto", e in sottofondo un'orgia blues. Come resistere alla tentazione di farne parte? // AG


53. Father Murphy
"We now pray with two hands, we now pray with true anger"
Avete mai avuto paura della musica? Mai ritrovati dentro un film di Lynch ascoltando una canzone? Bastano pochi suoni, scarni e crudi, ripetuti fino all'esasperazione, e una voce stonata che urla disperata, ecco come i Father Murphy hanno partorito il canto di un cigno deforme, turbando il sonno di noi persone sensibili. // AG


52. Buzz Aldrin
"Eclipse"
"Eclipse" é solo l'inizio della discesa negli inferi. E' l'esca per farti abboccare e trascinarti verso il fondo, mentre un rullo compressore insiste sul tuo cranio, riducendolo a pezzettini piccoli piccoli. Ma state pur tranquilli: é solo l'inizio della fine... una splendida fine! // FM


51. Linea 77
"Vertigine"
12 anni sulle spalle. Un suono che ritorna a pestare. Spasmi di un ardore che è diventato adulto. Con la convinzione che è arrivato il tempo di parlare a un pubblico più vasto. Ecco allora l'handclapping e il refrain che quando parte ti stende. Da urlare in un live da stadio. Perché i prossimi a San Siro devono esser loro. // MF


Ascoltale tutte

Continua: dalla 50 alla 41



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati