Punkreas - Deposito Giordani - Pordenone Live report, 22/02/2003

25/02/2003 di



Nel mio personale album dei ricordi sotto la fotografia del concerto dei Punkreas al ‘Deposito Giordani’ scriverò come didascalia una frase rubata al brano “Vulcani“: “….per prevenire i vermi non rimanete fermi”, summa del clima festaiolo ed irriverente della serata.

La prima freccia scagliata dai punkers milanesi è “Dividi e comanda”, che si conficca nel cuore degli spettatori appiccando la vampa di una delirante danza pagana. Il concerto prosegue in un clima incandescente e le pareti del club pordenonese prendono a vibrare di passionale intensità sotto le bordate sonore di pezzi come “Sosta”, “Cosciente” e “Acà toro”. I bacilli punk iniziano a sortire i loro effetti: i fan più scalmanati, stimolati dal brano “Senza sicura” (“…. non esisteran transenne che non vengan rovesciate”) invadono il palco sfogando le proprie urgenze espressive e sotto gli scarponi di un forsennato pogo finiscono il Vaticano (“Elettrosmog”), gli States (“Voglio armarmi”), le dittature (“Tutti in pista”) e le veline (“Mondo proibito”).

La band meneghina continua ad aizzare la folla fendendo l’aria con suoni al vetriolo e slogan infuocati: “Che posizione hai? Qual è il tuo numero? Sei in discesa o sei in salita? (“Sotto esame”); “Il buon samaritano è pronto a tendere la mano. Sa che la carità rinforza la celebrità (“Gran Galà”); che culminano nell’hantem antiproibizionista “Canapa” (“Sarà per questo che è vietata ai despoti non piace la gente rilassata e l’energia pulita”), canzone che chiude la prima parte del concerto.

Lo show riprende sulle note della scoppiettante “Solo andata” cui fa eco “La canzone del bosco”e “Ultima notte”, cantata da Cippa con un televisore in testa. L’inno “Occhi puntati” è l’ultimo atto di un’esibizione molto intensa e coinvolgente, nitida testimonianza degli effetti terapeutici che riesce ad infondere la musica dei Punkreas, band capace di cancellare il grigiore quotidiano proiettando gli spettatori in un mondo passionale e colorato, dove uguaglianza, libertà di espressione, impegno sociale e rispetto delle minoranze sono dei valori da difendere e fomentare.

Purtroppo come in tutti i migliori sogni, il risveglio sarà piuttosto doloroso e la realtà tornerà presto per vendicarsi…



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