Come promuovere la tua band: 15 suggerimenti in ordine sparso Rubrica

Massimo Fiorio ti racconta come promuovere la tua band (o qualsiasi altra cosa).Massimo Fiorio ti racconta come promuovere la tua band (o qualsiasi altra cosa).
20/01/2014 di Massimo Fiorio

Come promuovere una band, un disco, un evento? Le strade principali da percorrere (contemporaneamente o separatamente) sono due: pagare un ufficio stampa con i controcoglioni e/o arrangiarsi. Per arrangiarsi è fondamentale una cosa: suonare con qualcuno che conosca vagamente le basi dell’autopromozione e riesca a relazionarsi col genere umano, oppure essere quel qualcuno. Se avete la sfiga di non suonare con quel qualcuno o essere quel qualcuno, potrebbero tornarvi utili questi brevi suggerimenti (che, tra otto/dieci giorni, saranno già obsoleti).

 

15 suggerimenti, in ordine sparso:

1. Essere ovunque ma non esserci sempre
La presenza su qualsiasi piattaforma è fondamentale: twitter, facebook, instagram, soundcloud, bandcamp, vine, etcetc. Siate ovunque, ma in maniera intelligente: non limitatevi a postare nei vostri canali solo quando pubblicate qualcosa di nuovo e, in quel caso, attenti a non varcare il sottile confine tra il voler informare e lo spam. Ricordate i vostri concerti, ma non venti volte al giorno. Ricordate la canzone in download esclusivo, ma senza infastidire i vostri lettori.

2. Raccontate cose non musicali
Finalmente i fan hanno la possibilità di avere notizie in tempo reale su tutto. Diamogliele. Siete in sala prove? Mostrate questa sala prove! Mostrate gli appunti sui nuovi pezzi! Andate a fare un concerto? Mettete qualche foto del viaggio su Instagram (il classico autogrill è sempre molto gettonato), qualche scatto dal backstage, le foto della vostra cena, tutto ciò che pensate possa interessare minimamente i vostri fan. Senza esagerare. Un ottimo esempio? Gli account Instagram dei componenti degli/di His Clancyness.

(Da instagram.com/clancyness)

3. Inventate qualcosa di diverso 
Conosciamo tutti la procedura standard da seguire quando esce un nuovo brano, un nuovo disco, un nuovo video: dare l’esclusiva al sito di turno, mandare il comunicato e fine. Ma perché non pensare a qualcosa di diverso ogni volta? Se i Qr Code non fossero la cosa più inutile del mondo, avreste potuto tappezzare la vostra città (anzi, meglio: le altre città) di adesivi con tale codice, per regalare un brano inedito, o un’anticipazione del disco. L’ha già fatto qualcuno, non è stato molto efficace. Colpa dei qr code. Davanti a tale inutilità, siate creativi (ma coglioni no). Le soluzioni sono infinite. Sono certo che avrete pensato, qualche volta, “Perché non ho avuto io quell’idea?”. Perché non avete voluto tentare qualcosa di nuovo.

4. Regali regali regali!
A tutti piacciono i regali. Esistono siti che, in pochi secondi, ti permettono di organizzare un giveaway (in poche parole: vuoi vincere un mio disco/libro/quadro/invito a cena? Partecipa a questa cazzata e vediamo) che richiede alcune condivisioni su facebook e/o twitter per partecipare. E più la gente condivide, più aumentano le possibilità di vincere. Il vostro sbattimento è pari a zero e, regalando un disco (magari assieme a una maglietta, una spilla, una locandina: non siate tirchi), porterete a casa un sacco di visibilità data dal passaparola e dalle condivisioni dei fan interessati.

5. Fate tesoro dei contatti
Andate a suonare nel locale X? Siete ospiti della radio Y? Vi invitano all’evento Z? Segnatevi da qualche parte tutti i numeri dei responsabili di ogni situazione: vi torneranno utili sicuramente in futuro, se vorrete organizzare un concerto, avvisare che avete fatto un disco nuovo, proporvi per altri eventi. Ok, qui i social non servono a molto, a meno che l’unico contatto con tizio non sia facebook.

6. Copiate
Sicuramente esisterà una band che invidiate tantissimo per quella determinata mossa di marketing che l’ha portata sulla bocca di tutti. Prendete spunto: copiare non è mai bello, ma se riuscite a copiare un’idea rielaborandola, nessuno verrà a rompervi le scatole.
No, non è vero: vi romperanno sempre i coglioni, sia che siate nel giusto, sia che non lo siate. Non importa.

7. Inventatevi concerti
Se non siete la band o il cantautore del momento, immagino avrete qualche problema a suonare dal vivo, ma la storia di Maometto e la montagna potrebbe tornarvi utile. Organizzate i vostri concerti. Fateli a casa dei vostri amici. Fateli nel parco prima della stazione. Fateli camminando per strada. Fateli nel garage del padre della vostra ragazza. Lo fanno anche i Foo Fighters, chi siete voi per non prendere ispirazione da Dave Grohl?

8. Mailing list!
Quando permettete a chiunque di scaricare il vostro disco gratuitamente, fate in modo che qualcosa vi rimanga. Chiedete almeno l’indirizzo email dello scaricatore. Così facendo, avrete una mailing list da sfruttare (direi non più di una volta al mese, a meno che non vi succeda qualcosa di così clamoroso che vorreste scomodare anche la Regina Elisabetta) per raccontare quello che state facendo: registrazioni nuovo disco, pausa di riflessione per scrivere la biografia della vostra band, nuovo servizio fotografico in compagnia di Miley Cyrus, nuovo ep in download, etc.

9. Rispondete!
Non c’è nulla di più fastidioso di chi è presente ovunque ma non risponde mai o quasi mai alle domande che riceve. Se non avete voglia di rispondere alla gente siete probabilmente degli stronzi, quindi secondo me potreste anche evitare di suonare.

10. I vostri fan sono la vostra miglior arma di promozione
Siete pigri? Siete timidi? Fate fare il duro lavoro ai vostri fan! Da sempre il passaparola ha dato ottimi risultati e, oltre ai già citati giveaway, potreste sfruttare altre metodologie di passaparola. Conoscete paywithatweet? No? Siete davvero pigri. Devo anche dirvi come sfruttarlo? Sfruttatelo per far scaricare qualcosa, dai.

11. Usate il crowdfunding senza fare i mona
Non riuscite a pagarvi il disco? Non riuscite a comprarvi il furgone? Nessuno vi obbliga a suonare. Se però pensate di chiedere in anticipo ai vostri fan quello che comunque pagherebbero in seguito, allora approvo totalmente l’uso di piattaforme come Musicraiser. Però non fate la figura di quelli che, per 200 euro, telefonano al fan per dirgli grazie o, per 500 euro, mettono il nome del poveretto nei credits del disco. E mi direte: se il fan è d’accordo, problema suo. Vero, però voi siete delle merde. Se chiedete 25 euro per qualcosa, date al fan qualcosa che possa valere 25 euro. Fatelo sentire speciale, importante per la realizzazione del disco, ma non sfruttatelo. Se lo sfruttate, prima o poi lo capirà e ciao amici ciao.

12. Lo streaming
Non solo audio: magari qualche vostro fan potrebbe essere interessato a fare un giretto nella vostra sala prove, capire come nascono i pezzi, o magari voi vorreste tantissimo fare un concerto acustico ma non volete uscire di casa. Bene. Potete farlo anche con un ipad o un iphone, vi basta scaricare le app giuste. Vi mettete davanti al telefono, suonate, e chiunque, in qualunque parte del mondo, può vedervi.

(la Pizza dei Gazebo Penguins)

13. Siete una band?
Se la risposta è sì, usate i social anche come singoli componenti della stessa. Fate in modo che i fan si affezionino a voi anche al di fuori dell’ambiente musicale. Così facendo, saranno anche molto più attenti ad ogni novità musicale che proporrete. Le storielle raccontate dai componenti dei Gazebo Penguins quando sono in tour o impegnati a cucinare una pizza sono una delle mie letture preferite. Prendete esempio.

14. Sempre aggiornati
Se avete un sito o seimila profili nei vari social, non abbandonateli. Anche se siete in un periodo in cui siete barricati in sala prove, ricordatevi che la gente è prontissima a dimenticarvi. Ogni tanto date un segno di vita. Se non ne date, probabilmente non avete sta gran voglia di farvi ricordare!

Il punto 15 è una domanda: avete voglia di sbattervi? Se la risposta è sì, provate uno dei 14 punti precedenti. Se la risposta è no, continuate a fare quello che avete sempre fatto, sperando che qualcuno, prima o poi, si accorga di voi. Auguri!

NB: è molto più importante che spacchiate i culi dal vivo e che scriviate belle canzoni. Se mancano queste due cose ma avete un genio del marketing a curare le vostre imprese, farete comunque cagare e, grazie al genio del marketing, prima o poi tantissime persone scopriranno questo vostro far cagare.
Priorità: canzoni belle, concerti devastanti. Già qui avete l’80% del necessario. Il restante 20% spartitelo tra ufficio stampa e social network. Baci.

PS: molti di questi suggerimenti vanno bene anche per promuovere cose non musicali. Sono certo siate in grado di capire quali.

 

Massimo Fiorio suona nei Canadians, nei Lava Lava Love e, da solo, col monicker Dietnam. Negli ultimi anni, firmandosi sempre come Dietnam, ha realizzato tante piccole stronzate. Tra le più importanti ricordiamo il sito e i libri sui facts di Chuck Norris e, più recentemente, le Magliette Sbagliate. Potete trovarlo su twitter: twitter.com/dietnam

Tag: twitter social network facebook how to tutorial

Commenti (6)

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  • Federico Doria 21/01/2014 ore 13:40 @elsenorpablo

    sarcastiche verità quelle di Daniele Signorello, l'articolo invece risulta abbastanza scontato e banale.

  • Jumpin' Quails 22/01/2014 ore 11:25 @jumpinquails

    Tutto vero quello che dice il buon max, ma ancora piu vero che per uscire realmente da una certa cerchia non basta l'ottima promozione sui social ma è necessario investire in un buon ufficio stampa (son soldi, tanti e si rischiano grosse fregature), registrare se possibile con qualcuno di famoso (il cui nome magari faccia notizia a sè oppure sia ben introdotto nel giro di qualche label) oppure stare appresso a quei fichetti di rockit.

  • Jumpin' Quails 22/01/2014 ore 11:27 @jumpinquails

    PS magliette sbagliate è un'idea divertentissima.

  • stex 09/07/2014 ore 19:30 @stex

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  • Antonino Ventarola 15/11/2017 ore 18:13 @lord_anto

    E tutti quei locali che la prima cosa che chiedono è:"quanta gente mi porti?"
    e lo sconforto nel sentire band che hanno iniziato ieri a suonare (e sanno fare 2 accordi) che però con 100 persone riempiono il locale, il gestore è felice e sicuramente suoneranno ancora ma non per meritocrazia.

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