Alborosie - Discorso alla nazione

24/08/2009 di

Non è il primo a dircelo: fuori stanno ridendo di noi. Abbiamo chiesto ad Alborosie - che è italiano ma che da tempo ci ha lasciati e ultimamente ha anche dedicato una canzone al nostro Premier, "Mr. President" - com'è l'Italia vista dalla Giamaica? Lui si è messo le mani nei dreadlocks e ha risposto: per la BBC e la CNN siamo in cima alle classifiche dei paesi più fascisti e razzisti d'Europa. Ecco il suo discorso alla nazione.



Come ti sembra l'Italia vista dall'Italia e l'Italia vista dalla Giamaica.
L'Italia vista dalla Giamaica, è un'Italia filtrata dai vari canali di comunicazione. Per quanto mi riguarda la CNN, la BBC, e tutti i vari canali d'informazione. Questi canali si preoccupano di trovare i lati, diciamo più spiacevoli della nostra politica. E in questo momento la nostra politica è un po' sulla bocca di tutti, perché il nostro governo è un governo di un certo tipo, quindi…

Ma tu che sei italiano, e che riesci a vedere dal vivo anche com'è la situazione qui in Italia, cosa ne pensi?
In Italia c'è un po' un muro di gomma, dove comunque non si vede al di fuori del proprio paese, ma è sempre stata un po' una caratteristica degli italiani: ci laviamo i panni in casa e quello che pensa la gente non ci interessa. C'è proprio questo muro che circonda l'Italia, questa mentalità. Siamo poco interessati all'opinione mondiale. All'estero si ride di questa cosa, si prende un po' in giro la nostra cultura, la nostra politica… Prima di partire dalla Giamaica ho visto una classifica in cui l'Italia risultava uno dei paesi più fascisti d'Europa… e poi chiaramente, si, queste vicende del Presidente del Consiglio… c'è sempre la paginetta italiana dove se ne raccontano le storie… ha colpito molto la dichiarazione che Berlusconi aveva fatto sul presidente Obama quando era stato eletto, che era abbronzato… l'hanno presa male questa battuta, tutti quanti. Chiaramente queste cose mi fanno pensare. Però venendo in Italia invece, il problema non è la nostra politica, è chi li mette su questa gente qua… che non è che vanno su da soli, capito? Dove sta la gente? Dove sono i valori? È preoccupante, è molto preoccupante come situazione, perché poi io da fuori la sento ancora di più. La politica è sempre più accanita, gli spazi sempre meno, c'è la filosofia del colpevole, e il colpevole chi è in questo momento? Ogni volta che succede qualcosa c'è sempre il capro espiatorio, "sono stati questi che vengono da quel paese, questi, questi e questi…", c'è anche un odio razziale che si sta creando, c'è tutta una mentalità che si sta immettendo nel sistema, in maniera molto sottile. Quando ci sei dentro non te ne rendi conto, ma da fuori lo vedi proprio. C'è come una nebbia che si sta innestando nel sistema. E secondo me tra un po' di anni questa roba sarà massiva e sarà anche difficile lavorare in queste situazioni, in queste condizioni. Soprattutto per gente come noi che comunque siamo persone multirazziali. A noi piace la multirazzialità, la globalità, a livello di persone e religioni che si uniscono insieme per cercare e trovare qualcosa… Qui in Italia c'è una mentalità un po' diversa… La situazione in questo momento, qui da noi è disastrosa. Non lo so, sono molto preoccupato, ma come ti dicevo non sono preoccupato per i leader, ma per chi vota i leader…

Quindi la cosa grossa che tu vedi dalla Giamaica, sui media a riguardo dell'Italia, riguarda praticamente solo la politica italiana…
Si. Quello che viene fuori è che la politica italiana è una delle più corrotte del mondo, ma ti sto proprio dicendo quello che vedo io, non è una mia opinione… è proprio quello che stanno divulgando. L'Italia che si fa le leggi disegnate apposta per giocarsi meglio la situazione, l'Italia di questa politica che fa ridere, e allo stesso tempo fa piangere, perché si ritorna a questi anni di darkness, come si dice, l'era del fascismo… e ci si sta ritornando. Prima di partire per l'Italia sentire che è uno dei paesi più fascisti e razzisti d'Europa… non va bene, non va proprio bene come cosa. Poi sentirlo da enti come la CNN e la BBC, che sono di livello mondiale… non sono cose positive…

Quindi dell'Italia non si parla né di sport, né di musica, né dell'ambiente, né di quanto è bella?
No, assolutamente no. In questo momento stanno facendo un grandissimo lavoro a livello politico, per farci sembrare ridicoli da tutti i punti di vista…

E a te, quando dalla Giamaica vieni in Italia ti sembra verosimile come visione?
Io vengo in Italia e vedo sempre meno spazi, ma la gente è sempre la stessa. Gli italiani sono della bella gente, vedo della multirazzialità, tante culture diverse, si sono aperte le porte, le frontiere… Però si sta creando anche la fobia delle culture diverse dalla nostra, per cui anche i telegiornali fanno questo enorme lavoro… c'è sempre il colpevole come ti dicevo prima… "è stata stuprata una ragazza, si però gli stupratori non erano italiani, quindi…". È un lavoro molto delicato, molto sottile, ma che dopo anni e anni mette in testa alla gente la paura. È un'operazione da tavolo che si sta mettendo in atto ormai da anni, che sta creando questa situazione di terrore. La sento questa situazione. Quando vengo in Italia, o comunque in Europa, con il bus, sono insieme a 15 giamaicani di colore, e a volte mi trovo in situazioni che fanno molto pensare, a livello di razzismo e di intolleranza. Noi siamo stati in un hotel in Italia dove ci volevano cacciare. Quando siamo arrivati. Delle robe che io mi stupisco nel 2009, mi viene proprio da dire… ma come siete messi? Ma come siete messi?!? Perché si sta creando questa situazione di paranoia dove lo straniero è sempre il colpevole. E fa parte della politica, di questo pensiero politico che si è innestato. Sono questi valori che stanno insegnando alla gente, che sono valori negativi, non sono reali. L'informazione sta facendo un grossissimo lavoro, negativamente parlando, per allontanarsi da tutto ciò che non assomiglia alla nostra cultura. La gente in Italia sta adottando questo tipo di mentalità. E io lo vedo, lo vedo sulla mia pelle. Lo sento. È proprio palese.

Ma sintomi di ottimismo ne hai per l'Italia?
Io non sono ottimista per niente. In questo momento è un temporale e non vedo il sole. Uno di quei temporali proprio bui, dove piove di brutto e il sole si vedrà. Cioè, un giorno… In questo momento che tipo di ottimismo ci dev'essere? Nel senso… è un disastro! È tutto un disastro. In più oltre a questo, con tutte queste storie di impeachment o comunque le varie vicende personali o sessuali del Presidente del Consiglio… non giovano alla situazione assolutamente. Ti dico, con tutto il rispetto, io sono felice di essermene andato, sono felice di venire in Italia per suonare e poi di ritornare in Giamaica. La Giamaica è comunque un paese molto corrotto, ma lo è perché per sopravviverci bisogna essere corrotti. Se non si è corrotti non si sopravvive in Giamaica. È un paese del terzo mondo. C'è estrema povertà ed estrema ricchezza, non c'è la via di mezzo, e per cavarsela bisogna essere un pochino mariuoli, sotto tutti i punti di vista. E lo capisco di là. Ma qui no. Qui in Italia siamo comunque un paese industrializzato, del primo mondo, uno dei paesi più forti… Quindi questo tipo di mentalità e di corruzione non la condivido e non la concepisco. E sono felice di essere andato via.

L'Italia è invivibile. È strana come cosa. Sono preoccupato. Sono veramente preoccupato. È una malattia sottile, psicologica, che sta colpendo la gente. E non te ne rendi conto. Poi ti ritrovi un giorno a odiare persone e cose… e te l'hanno messo in testa i media. È una cosa culturale. La gioventù da noi cresce così, con la paura dei diversi e delle culture diverse. Non va bene.



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