Natale su Netflix: i film e le serie musicali da guardare durante le feste

23/12/2016 di

Se c'è un lato positivo delle feste su cui anche il grinch più incallito e refrattario allo spirito natalizio deve concordare per forza, è che fra un pranzo di famiglia e un aperitivo con gli amici fuorisede in rientro, resta sempre del tempo per schiantarsi sul divano a guardare la tv. Che per fortuna non significa più fare zapping selvaggio alla ricerca di qualcosa che non sia il milionesimo passaggio di “Una poltrona per due” o degli “Aristogatti”, ma magari sfoltire un po' la watchlist di Netflix. Perché no, recuperando un po' di titoli a tema musica. Quali che siano i vostri generi preferiti, ecco del buon materiale per la fuga dalla socialità natalizia.

 

Austin to Boston (2015)

A proposito di fughe. Un documentario on the road, che segue il viaggio di quattro band (Ben Howard, The Staves, Nathaniel Rateliff, Bear's Den) dal SXSW Festival di Austin, appunto, fino a Boston, attraverso varie tappe in un'America molto old-style e molto folk-rock.

 

Hip-hop Evolution – prima stagione (2016)

Una serie di documentari che racconta la genesi e l'evoluzione del genere che ormai si può dire ha preso il posto del rock. Partendo da Le basi, il primo episodio, quando negli anni 70 DJ Kool Herc, Africa Bambaataa, Grandmaster Flash e i primi rapper ritmici gettano le basi dell'hip hop nel South Bronx, e arrivando all'ultimo (per ora): “La nascita del gangsta-rap”, che si sposta nella West coast di Ice-T e N.W.A.

 

The Get Down (2016)

Di nuovo a New York, agli albori dell'hip-hop. Stavolta però è fiction: nell'arroventata estate del 1977, nel famigerato Bronx, un gruppo di adolescenti si ritrova protagonista di una rivoluzione musicale. Ideatore della serie, una delle migliori dell'anno, un certo Baz Luhrmann.

 

Kurt Cobain: About a Son (2006)

Nella vasta filmografia incentrata sul mito di Cobain, questo documentario spicca per la caratteristica di mostrare pochissimo il cantante e per l'assenza della musica dei Nirvana. È protagonista la voce di Kurt, che si racconta nelle interviste a Michael Azerrad, effettuate tra il dicembre '92 e il marzo '93 per il libro Come as You Are: The Story of Nirvana.

 

The Other One: The Long Strange Trip of Bob Weir (2015)

Prodotto dalla stessa Netflix, un documentario sulla vita e i viaggi (e per viaggi non si intendono solo gli spostamenti fisici) del chitarrista dei Grateful Dead. Una biografia ma anche un'immersione nella cultura psichedelica.

 

What Happened, Miss Simone? (2015)

Anche questo è un documentario prodotto da Netflix, e prende il titolo da una frase di Maya Angelou. Attraverso canzoni, interviste, filmati di repertorio e registrazioni inedite, si racconta la vita, la carriera e l'impegno per i diritti civili di Nina Simone.

 

Keith Richards: Under the influence (2015)

Un altro prodotto originale Netflix, un'altra leggenda della musica. Una leggenda ancora in vita, sebbene sia difficile da credere, visto lo stile. Comunque, Keith c'è, e questo documentario ne racconta le fonti di ispirazione attraverso interviste e materiale d'archivio.

 

It might get loud (2008)

Imperdibile per gli appassionati di chitarra elettrica ma non solo: tre virtuosi – Jimmy Page, The Edge e Jack White – parlano delle proprie carriere e stili musicali, per poi suonare ognuno le canzoni degli altri.

 

Marley (2012)

Un documentario dallo stile classico (e ottimista, ci dice Netflix) per far rivivere la leggenda del reggae, grazie a testimonianze, tributi e sentimenti, mescolati con ritmo e colore.

 

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Tag: serie tv documentario tv

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