Dola tra cimiteri, suore e tramezzini

La storia di un ragazzo che vuole farsi per l'ultima volta, brocche di vino e balli a cassa dritta, confraternite religiose al binario 2: l'artista laziale racconta il suo nuovo "Cultura Mixtape" (e i suoi preziosi feat.)
01/12/2020 12:02

Cultura Mixtape, disco di Dola uscito il 27 novembre, ha preso forma nel tempo, canzone dopo canzone, caricamento dopo caricamento su Spotify. Numerosi pezzi – tra cui i featuring con Coez e Frenetik&Orang3 in Non si esce vivi, Ugo Borghetti in Pepita e due pezzi come Tutu e Settimana, nel cui video c'è un cameo di Massimo Pericolo che vi avevamo raccontato qua – erano già editi, a questi si aggiungono 7 nuovi brani e così il volume, pubblicato per Undamento, ha preso forma. Dola ce lo racconta in questo track by track.

Settimana (prod. Alde)
Volevo fare qualcosa di super emo, ero un bel po’ depresso dal primo lockdown. Nel pezzo parlo letteralmente di me, chiuso in una cameretta che guardo la finestra sporca. Prima prod con Alde, ma abbiamo già altre cose già in serbo.

Timido ft. Bruno Belissimo
Questo pezzo l'ho scritto in 30 minuti in un cimitero, dove vado di solito con il mio cane. Lì mi è uscito il "666 chissà chi sei, Satana" Su un loop di beat di Bruno. 

Maglia K (prod. MNTL)
È un brano scritto tempo fa e rimasto fuori da Mentalità, parla di Roma e di quando ci vivevo. Potrei parlare un giorno intero di questo pezzo, il beat l'ho fatto io e poi MNTL ha chiuso la produzione, volevo fare un pezzo alla 21 Savage, lol.

Tutu (prod. MNTL)
Si chiama così perché in una primissima versione c'era il "tutu" del telefono e si sentiva Cesare dei Bud Spencer Blues Explosion che diceva "check check". Ci volavo con quell’intro. Poi per la funzionalità del brano abbiamo deciso di farlo partire il cantato, ma il titolo è rimasto.

Dola, foto di Tommaso BiagettiDola, foto di Tommaso Biagetti

Brucia la città (prod. MNTL)
Scritta di ritorno da un live, io e MNTL in fissa con la house Lofi volevamo fare un ibrido portando quelle robe che ascoltavamo in macchina dentro il nostro mondo. Inizialmente il testo diceva "ecco perché rubo i vestiti a Tommaso” (Tommaso Biagetti di
Undamento)

Perché mi va (prod. See Maw)
Beat di See Maw, volevo fare letteralmente una canzone alla Sunrise di Norah Jones, giuro che
ascoltavo solo quello in quei giorni, chiaramente è uscita meglio la nostra.

Come fai (prod. No Label)
Penso sia uno dei miei pezzi preferiti ever, inizialmente si sentiva io che sbraitavo al microfono
"facciamo strofa ritornello, strofa ritornello e basta" ma poi abbiamo tenuto solo il finale dove dico che è finita. Mi fa pensare a una band rock che usa tutti i suoni della trap per fare un pezzo da sing along. No Label capo.

Non si esce vivi ft. Coez, Frenetik&Orang3
Per me più che una canzone è stato un viaggio su un'astronave dopo il primo lockdown. Dei giorni a Roma indimenticabili, passati con Silvano e Tommy Biagetti, eravamo tutte le sere su un tetto a Roma a guardare come fosse bello il cielo e sentire l'aria aperta. Prima di registrare il pezzo abbiamo allagato casa. Beat di Frenetik e Orang3 e tramezzini definitivi.

Venerdì ft. See Maw e Dado Freed (prod. See Maw, Sick et Simpliciter)
Quando dico "ci ammazziamo di botte una notte per una ragazza tutti quanti che si fermano in
pista tranne il dj" è una quasi rissa finita bene la sera della mostra di Frah al Tempio di Milano. Ora bisogna stare distanziati quindi anche le risse sono finite.

Pepita ft. Ugo Borghetti (prod. No Label)
Per me uno dei pezzi fondamentali del mixtape, scritto con Bebbo, di una poesia disarmante. Il mio ritornello parla di un ragazzo di Sora morto in treno mentre andava in comunità, aveva deciso di farsi per l'ultima volta.

Suore (prod. Bruno Belissimo)
Le suore in questione vivono a Roma le vedevo sempre vicino stazione Termini.

Angelo azzurro (prod. Bruno Belissimo)
Dico solo provincia di Belluno, io in piedi su un tavolo con una brocca di birra vuota in mano che la volteggiavo come un'ascia nell'aria, ridendo e urlando con sotto la tecno. Una delle serate più belle del mondo che poi hanno portato a scrivere anche L'Amore Smascella. Che di base parla anche del ritorno a casa da quella serata.

L’amore smascella ft. No Label
Canzone che mi ha fatto conoscere No Label, il beat mi fu girato da Olly di Pluggers e appena
mandai il play mi uscì la prima frase perché il primo accordo mi fece venire in mente subito
Imagine di John Lennon.

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L'articolo Dola tra cimiteri, suore e tramezzini di Redazione è apparso su Rockit.it il 01/12/2020 12:02

Tag: track by track - album

Pagine: Undamento - Dola

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