Leggi in anteprimaI testi di "Troppa gente su questo pianeta", il nuovo album degli Egokid

Tutti i testi del nuovo album degli EgokidTutti i testi del nuovo album degli Egokid
13/01/2014

Il 4 Febbraio uscirà "Troppa gente su questo pianeta", il nuovo album degli Egokid. Ecco i testi in anteprima.



IL RE MUORE
(Parole e musica: P. Pardo/ D. Palazzo/ S. Bersani)
Rimango a farmi tenerezza
Perché è cambiato il giorno
Ma non tutto l'odio
Che vedo qui intorno
Ma quale ironia
Servono soldi muscoli
E strada da fare per dimenticare
Si diceva di me
Di questi anni spesi
A far finta di odiarti
Per non disturbarti

Tramonterai da solo
Come tutte le luci del mondo
Ti guarderò attraverso
Senza chiederti dove né quando
Mi stupirò piangendo
A non riconoscere il sole
Che un tempo splendeva
E che adesso muore

Non c'è ragione in questa pena
In me che aspetto
Un'attenzione distratta
Un tuo invito a cena
Finisce qui
Prendete pure posto
E silenzio signori
Che adesso il re muore

Tramonterai da solo
Come tutte le luci del mondo
Ti guarderò attraverso
Senza chiederti dove né quando
Mi stupirò piangendo
A non riconoscere il sole
Che un tempo splendeva
E che adesso muore

Non ho più pazienza per la falsità
Non ho più illusioni non ho più l'età
Non ho più l'amore e non riconosco il nome
Di un miracolo a metà
Non ho più i dolori della gioventù
Non ho più rimpianti se non ci sei tu
Se non c'è il tuo regno
Oggi non ho più bisogno
Di un sovrano su di me

LA MADRE
(musica e parole: P. Pardo)
Per te io saprò essere
L'abbraccio che ti aspetta
La domenica anche se non vuoi parlare
E poi saprò vegliarti
Con l'istinto che hanno i gatti
Guardando intorno sinché non smetti di tremare

Chiudiamo la finestra
E fidati di me
Senti che il buio è buono ormai
Noi tutto ciò che resta
Profumo di caffè
Il sole sorge e non lo sai
E finalmente un giorno
Nessuno chiederà
Mai più se sono felice
E lo diremo al mondo
Finché non finirà
Che questo amore è un sogno che brucia

Per te io saprò essere
Una promessa fatta in fretta
Contro il tempo che non vuole mai restare
E poi saprò saprò vegliare
O dormire astrattamente
Come un pesce
Occhi sbarrati in fondo al mare

Nel caldo della stanza
Pensi vicino a me
E non hai più paura ormai
Amo questo silenzio
Che è pieno già di me
Di troppe cose che non sai

E finalmente un giorno
Nessuno chiederà
Mai più se sono felice
E lo diremo al mondo
Finché non finirà
Che questo amore è un sogno che brucia

IN UN'ALTRA DIMENSIONE
(musica e parole: D. Palazzo)
Che felicità la vita mia
Un dolce esser niente
Quanta libertà
Che fantasia
Un mare di menzogne
E banalità
Banale io
Che piango inutilmente

Che comodità la malattia
Mi fingo interessante
Per restare qui
Qui in mezzo a voi
A tanta bella gente
Quanta umanità
Che compagnia
E’ un mondo agghiacciante

In un’altra dimensione
Farei tutto con amore
Tutto per amare te
Ma qui non si può
Non si può più
Non è permesso

Che banalità la vita mia
Un lento con la morte
Danza macabra
Che vuoi che sia
Fa ridere la gente
Quanta umanità buttata via
E poco interessante

In un’altra dimensione
Farei tutto con amore
Tutto per amare te
In un’altra dimensione
Farei tutto con amore
Tutto per amare te

Tutto per amare te
Ma qui non lo so
Non lo so più
Non è lo stesso

IL MIO ORGOGLIO
(parole: P. Pardo; musica: P. Pardo/D. Palazzo)
Il mio orgoglio ha un passo da ubriaco
Odia tutti con curiosità
Vanta una paura che non passa
Un dolore a testa bassa
Tutta la sua verità

Il mio orgoglio vive in spazi chiusi
Ti disprezza con la sua lealtà
Getta via l'invito alla sua festa
Sta lontano dalla ressa
Vuole solo verità

Ma aspetta il momento
Per venire al mondo
Immaginando un giorno distante

Il mio orgoglio è il suo migliore amico
Ti rifiuta con facilità
Dice del suo freddo nelle ossa
Sputa l'ostia della messa
Quella non è verità

Il mio orgoglio tiene gli occhi chiusi
O se guarda vede solo falsità
Brucia anche la cenere resta
Se lo inviti lui ti fissa
E ti chiede verità

Ma aspetta il momento
Per venire al mondo
Immaginando un giorno distante
Aspetta il suo tempo
Per tornare al mondo
Immaginando il giorno distante

L'ALIENO
(musica: D. Palazzo; parole: D. Palazzo/P. Pardo)
Ogni tanto penso che ci riuscirò
Ogni volta dico almeno proverò
Ogni uomo in qualche modo ce la fa
Ogni umano cerca la felicità

Ma ogni giorno la mia mente vola via
E ogni ora cresce in me la malattia
Ogni attimo vissuto qui con te
Ogni minimo tuo gesto mi spaventa
E' vero

Lascia che
Voli via
In orbita
Questo alieno
Che non sa
Amare ma
Ogni tanto guarda il cielo
E pensa a come sarà
L'eternità

Ogni tuo sospiro interrogherò
Ogni minimo tuo gesto scruterò
Ma ogni amore in fondo non resiste a
L'eternità

Lascia che
Voli via
In orbita
Questo alieno
Che non sa amare ma

Ogni tanto guarda il cielo
Ogni giorno tenta il volo
Ogni ora crede vero
Ogni gesto ogni respiro
Come ogni umano vive
Come ogni uomo spera
In un gesto una parola
Ma è un alieno e pensa all'eternità

SOLO IO E TE
(musica: D. Palazzo; parole: D. Palazzo/P. Pardo)
Vorrei restare spento
Dormire ancora un po’
Andare nel profondo
Senza riemergere
A rifare e disfare l'amore
Questa volta inventerò
Un amore come un'onda
Che ci porti lontano da ogni sponda

Un'amore come un'onda
Ci nasconde nell'acqua profonda

Far finta di esser morto
Per respirare un po'
Al largo dal tuo petto
Che inganna i marinai
Sai legare e slegare l'amore
Ma stavolta inventerò
Un amore come incanto
Che ti porti lontano in balia del vento

Un amore come un' onda
Ci nasconde nell'acqua profonda

Un amore come incanto
Naufraghiamo felici nel vento

E nell’azzurro mare sempre immobili
Due corpi alla deriva per l'eternità
Ci pregheranno, non ascolteremo più
Lontani e soli come due divinità
Imperturbabili
Immersi solo in noi

Solo io e te
Solo io e te
Solo io e te
Solo io e te



CHE TEMPO FA
(musica: D. Palazzo; parole: D. Palazzo/P. Pardo)
Che tempo fa
Brilla al sole la città
Di nuvole qui non ce ne sono più
L'amore mio
Sta affogando dietro l'orizzonte
Ora so
Non c'è chi lo salverà

Tutto passa e va
Ogni storia ha la sua età
Non c'è tempo per guardare indietro
E perdersi per te

Che tempo fa
Vedo già la libertà
Dischiudersi sotto un cielo tutto blu
Amore mio
Di occasioni ce ne sono state
Ora no
Non puoi piangere perché

Tutto passa e va
Ogni storia ha la sua età
Non c'è tempo per guardare indietro
E perdersi per te
Sono vivo e sono mio
Ti saluto e dico addio
Mi riprendo questa vita che non hai voluto mai

Non mi importa che domani arriverà
Oggi è un giorno storico
Ogni cosa può cambiare
Ogni ora della vita

Tutto passa e va
Ogni storia ha la sua età
Non c'è tempo per guardare indietro
E perdersi per te
Sono vivo e sono mio
Ti saluto e dico addio
Mi riprendo questa vita che non hai voluto mai

Tutto passa e va
Tutto passa e va
Ma che tempo fa
Ma che tempo fa

FRASI FATTE
(musica e parole: P. Pardo/D. Palazzo)
Un appuntamento in un vecchio bar
E noi fra vetro e solitudini
Quadri senza vita dalla città
E poi silenzio di domenica
Con noi che non troviamo le parole

Sopportare a stento l'intimità
Fra noi soltanto le abitudini
Sguardi che non hanno curiosità
Per noi amanti di domenica
E personaggi in cerca di un autore
Imprigionati in scene senza le parole
Le parole

Mentre mi guardi
Io me ne sto in silenzio
Mentre tu parli
Io sento solo un gran silenzio
Mi sa che si sbagliavano i poeti
E questa non è pioggia è solo umidità

Il risentimento che sfuma già
Su noi ritratti senza immagine
Un saluto a stento che male fa
Se poi c'è solo gratitudine
E frasi fatte per questo finale
Per questo amore che non ha più le parole
Le parole

Mentre mi guardi
Io me ne sto in silenzio
Mentre tu parli
Io sento solo un gran silenzio
Mi sa che si sbagliavano i poeti
E questa non è pioggia è solo umidità

Mentre mi chiami
Io gioco le mie carte
Mentre tu scegli
Io gioco tutte le mie carte
Perché noi non abbiamo più segreti
Perché non era sole la tua siccità

NON BALLIAMO PIU'
(musica e parole: D. Palazzo)
Figli del Riflusso
Siamo noi quelli traditi
Dalle televendite
Le stragi dell’intelligence
Hanno funzionato
Ci hanno anestetizzato
La noia e la paura
L'illusione del benessere

Figli del Riflusso
Per sedare la tensione
Il mito del successo
Sembrava l'ideale
E nelle discoteche
L'estinzione delle specie
Si consumava al passo
Della moda più fatale

Ma oggi non giochiamo più
Da oggi non balliamo più
E non beviamo più
Da oggi non giochiamo più
Da oggi non balliamo più
E non beviamo più

Figli del Riflusso
Dov'è la Rivoluzione
Nascosta in una pillola
L'amore è solo chimica
E' stato breve il secolo
E il Sol dell'Avvenire
Non trova un posto pubblico
Per sorgere o morire

Perciò noi non giochiamo più
Perciò noi non balliamo più
Da oggi non giochiamo più
Da oggi non balliamo più
E non beviamo più

Noi oggi non giochiamo più
Da oggi non balliamo più
E non beviamo più
Noi non la beviamo più
Non guardiamo la tv

LA MALATTIA
liberamente ispirato al romanzo “La coscienza di Zeno”
(parole: P. Pardo; musica: P. Pardo/D. Palazzo)

Tutti provano a darci la salute
E studiano, inventano, investono
Tentato il tutto pregano
C'è chi sa curare le ferite
Loro chiedono indagano scrutano
A volte t'ipnotizzano

Però altro progresso non c'è che il tempo e gli organismi
E noi non giocheremo con te ai vecchi illusionismi

Quando i gas velenosi non basteranno più
Un uomo fatto come gli altri un esplosivo inventerà
Quando i grandi terremoti non basteranno più
Un uomo un po' peggio degli altri quell'esplosivo userà

C'è anche chi lotta per la vita
Si incontrano, viaggiano, parlano
Prima di tutto mentono
C'è chi dice che non è finita
E scrivono leggono contano
A volte anche fingono

Però altro progresso non c'è che il tempo e gli organismi
E noi non giocheremo con te ai vecchi illusionismi

Quando i gas velenosi non basteranno più
Un uomo fatto come gli altri un esplosivo inventerà
Quando i grandi terremoti non basteranno più
Un uomo un po' peggio degli altri quell'esplosivo userà

E finalmente libera la terra volerà
Senza parassiti o malattie nei cieli volerà

E quando crisi e terremoti non basteranno più
Un uomo fatto come gli altri qualche arma inventerà

E finalmente libera la terra volerà
Come nebulosa per i cieli infine volerà

Commenti (1)

  • Renzo Stefanel 20/01/2014 ore 11:09 @re

    Ma a quando un disco di Diego Palazzo con Umberto Palazzo?

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