Elio e le Storie tese: da "La terra dei cachi" a "La canzone mononota", il trionfo a Sanremo e il tour nei teatri

Tra Frank Zappa e il rock demenziale: la lunghissima carriera di Elio e le storie tese, dallo Zelig a SanremoTra Frank Zappa e il rock demenziale: la lunghissima carriera di Elio e le storie tese, dallo Zelig a Sanremo
06/02/2013

Elio e le Storie Tese (EeLST) sono arrivati secondi al festival di Sanremo 2013, ma ancora una volta hanno dimostrato come si possa affrontare uno dei palchi più difficili d'Italia non solo con ironia ma anche con professionalità. Il brano "La canzone mononota" ha vinto il premio della Critica Mia Martini e quello per il miglior arrangiamento, assegnato dall'orchestra. Al Festival di Sanremo, dopo la memorabile apparizione del 1996 con “La terra dei cachi”, si sono presentati in forma smagliante: durante la prima serata sono apparsi vestiti da chirichetti con le fronti altissime, durante la serata "Sanremo story" interpretavano una band piccolissima, proprio come "Un bacio piccolissimo", la cover da loro scelta, mentre per l'ultima serata hanno scelto di travestirsi da obesi, ingaggiando una rissa sul palco alla fine dell'esibizione. Presto partiranno per un lungo tour di concerti che li porterà in giro per i teatri italiani, e arricchiranno la loro discografia con gli ormai consueti cd brulé.

Da "La canzone mononota" di Elio e le storie tese: "La canzone mononota / ha avuto i suoi antisignani / uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di Luna / è anche facile da fischietta / Democratica, osteggiata dalle dittature / Fateci caso: l'inno cubano è pieno di note"



L'incredibile carriera di Elio e le storie tese inizia a Milano alla fine degli '70, quando i compagni di classe Stefano Belisari (Elio), il futuro architetto Luca Mangoni e Marco Conforti - attualmente manager della band - decidono di fondare un gruppo di rock demenziale, che, dopo diversi cambi di formazione trova la stabilità con Davide “Cesareo” Civaschi alla chitarra, Sergio “Rocco Tanica” Conforti alle tastiere, Nicola “Faso” Fasani al basso, Christian Meyer alla batteria (spesso canzonato nei live per le sue origini svizzere) e Paolo “Feiez” Panigada al sax.

Tra l'80 e l'88 Elio e le Storie Tese si fanno conoscere tramite la rapida diffusione delle cassette pirata registrate dai fan durante i loro live nel milanese, soprattutto al mitico Zelig di Viale Monza, dove sperimentano l'unione tra musica e cabaret.
Bisogna aspettare il 1989 per il primo disco in studio, “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, che porta in copertina un inquietante ragazzo di colore con caschetto biondo, e che contiene già alcuni dei brani più amati e famosi della band, come “Cara ti amo” o “John Holmes”.

[VAI ALLA DISCOGRAFIA DI ELIO E LE STORIE TESE]

Dal testo di “Cara ti amo” di Elio e le storie tese: “Cara ti amo / Mi sento confusa / Cara ti amo / Devo stare un po'da sola / Cara ti amo / Esco da una storia di tre anni con un tipo / Cara ti amo / Non mi voglio sentire legata / Cara ti amo / Io sono come sono / Cerca di cambiare / Eccomi sono cambiato / Non sei più quello di una volta / Tu m'appartieni / L'utero è mio / Eccoti i soldi per la pelliccia / Eccoti l'utero / Evviva l'amor”



Proprio “Cara ti amo” permetterà a Elio e le storie tese di entrare nel Guinness dei Primati nel 1990, per aver suonato ininterrottamente il brano per 12 ore. Sempre nel 1990, a Natale, viene rilasciato il mini-album “The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese”, che contiene il classico natalizio “Agnello Medley”: i Los Sri Lanka Brothers altro non sono che due ragazzi dello Sri Lanka che facevano le pulizie nello studio di registrazione.
Nel 1991 partecipano per la prima volta al tradizionale Concerto del Primo Maggio a Roma, dove la loro esibizione viene interrotta perché il testo di “Cara ti amo” era stato cambiato per l'occasione, sostituito con accuse (reali) rivolte alla classe politica dirigente.
Il 1992 è l'anno del secondo disco in studio, “Italyan, Rum Casusu Cikti”, un vero concentrato di comicità e di brani destinati a diventare grandi classici: “Pippero”, “Il vitello dai piedi di balsa”, “Pork e Cindy”, “Servi della gleba”. Ricca la carrellata di ospiti, da Diego Abatantuono a Claudio Bisio, e la capacità con cui Elio e le Storie Tese inglobano nella loro musica spezzoni, citazioni, estratti da brani di altri gruppi, creando con le loro canzoni veri e propri mosaici enigmatici con cui i fan possono cimentarsi alla ricerca delle ispirazioni. In questi anni diventa ospite fisso delle loro esibizioni dal vivo l'architetto Mangoni, nei panni dei personaggi più famosi del mondo creato da Elio e le storie tese, primo su tutti il Supergiovane.

Dal testo di “Servi della gleba” di Elio e le storie tese: “Siamo tutti servi della gleba / E abbiamo dentro il cuore una canzone triste / Servi della gleba a testa alta / Verso il triangolo che ci esalta / Niente marijuana né pasticche / Noi si assume solo il due di picche”



Nel 1993 viene pubblicato “Esco dal mio corpo e ho molta paura”, raccolta di inediti, mentre iniziano le collaborazioni con Radio Deejay e la Gialappa's band e viene fondato il “Fave club”, fan club ufficiale di Elio e le Storie Tese. Con “La terra dei cachi” gli Elii partecipano al Festival di Sanremo: arrivano secondi, ma parte un'inchiesta giudiziaria in quanto si sospetta che Pippo Baudo in persona possa avere manomesso i risultati dei voti facendo arrivare primi Ron e Tosca con il brano “Vorrei incontrarti tra cent'anni”.

In seguito alla partecipazione al Festival, viene pubblicato “Eat the phikis”, il best of “Del meglio del nostro meglio Vol.1” e gli Elii incidono in tempo reale durante il montaggio la colonna sonora del film porno “Rocco e le storie tese” per la regia di Rocco Siffredi. Nel 1998, dopo un trionfale tour statunitense, viene a mancare il sassofonista Feiez, stroncato da un'emorragia celebrale durante un concerto. Ancora oggi, a ogni concerto viene suonata e cantata in suo onore "Tapparella", con la ripetizione all'infinito del coro "Forza Panino!".

Entra a far parte degli Elii Jantoman, alle tastiere ed equipaggiamenti elettronici, mentre continuano le apparizioni a Mai dire gol e Night Express, e viene pubblicato “Craccracriccrec”, in seguito al quale Elio e le storie tese ricevono il premio Best Italian act agli MTV European Music Awards. L'album in studio successivo, “Cicciput”, è anticipato dal singolo “Shpalman”, con il videoclip-parodia di “Dedicato a te” de Le Vibrazioni.



Nel 2004, durante il tour di “Cicciput”, viene inaugurata la tradizione dei cd brulé, ovvero dischi dal vivo registrati in tempo reale durante il concerto, disponibili subito alla fine dell'esibizione. Dalle esibizioni più belle dei cd brulè viene estratto dopo il live “Il meglio di Ho fatto due etti e mezzo. Lascio?”. Nel 2006 si riconferma la collaborazione tra gli Elii e il cinema dopo la colonna sonora di “Tutti gli uomini del deficiente”, film della Gialappa's band, con il doppiaggio del cartone animato danese “Terkel in trouble”; nel frattempo viene data alle stampe l'autobiografia di Elio e le storie tese, dal titolo “Vite bruciacchiate”.

Il 2008 è l'anno di “Studentessi”, con il singolo “Parco Sempione”, che lancia un'accusa contro la decisione di abbattere il Parco di Gioia a Milano, per cui Rocco Tanica organizza anche uno sciopero della fame. Viene assegnata agli Elii la conduzione del Dopofestival, mentre nel 2009 interpretano la serie tv “Drammi medicali” e danno alle stampe “Gattini”, ennesima raccolta dei successi di Elio e le storie tese. Nel 2010 inizia l'avventura di Elio come giudice di X-Factor, mentre la band diventa ospite fissa a “Parla con me”. Per la partecipazione a Sanremo 2013 gli Elii presentano due brani, “Dannati forever” e “La canzone monotona”. I due pezzi sono inclusi nel nuovo album dal titolo "Album biango", che fa il verso al più famoso "White album" dei Beatles, all'insegna dell'ironia che da sempre caratterizza l'intelligente modo di fare musica di uno dei gruppi più importanti della scena italiana. Dall'"Album biango" è tratto il video di "Amore amorissimo".

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