Live Report: Skiantos live all'Estragon - Bologna

04/09/2009 di

Gli Skiantos sono gli Skiantos, punto a basta. Semidei del rock demenziale italiano, vivi e in splendida forma, hanno ancora un tiro fa paura . E non credete a chi vi dice che sono finiti: non è vero...



Ma chi ha detto che sono vecchi, che dovrebbero ritirarsi, che questo non è più il loro mondo? Andasse affanculo chi osa criticare gli Skiantos e chi butta via parole senza averli mai visti dal vivo. Cambierebbe idea, poco ma sicuro: impossibile non accorgersi che sul palco hanno ancora un tiro da paura, tanto che farebbero lo loro porca figura assieme a Lou Reed, oppure potrebbero far schiattare d'invidia un John Lydon qualsiasi (al quale Freak Antoni somiglia sempre di più, rotondità comprese, con la differenza che lui a un reality non andrà mai, forse). E comunque preferiscono volare bassi e continuare a issare in alto il vessillo del rock demenziale. Che si è evoluto col tempo, fino all'ultimo capitolo della band bolognese, quel "Dio ci deve delle spiegazioni", architrave del concerto che hanno tenuto all'Estragon di Bologna. Gli Skiantos partono con "Una vita spesa a skivar la fresa", proseguono con "Testa di pazzo", "Merda d'artista", parlano, a modo loro, di lavoro, razzismo, amore, diversità, mentre Dandy Bestia e Tornadoinfiammano le loro chitarre e la base ritmica, formata da Max Magnus e la Molla, pestano duro. Piano piano arrivano i classici, a partire da "Gelati", subito dopo sarà il turno di "Kakkole" e poi giù fino a "Mi piaccion le sbarbine" (dedicata al presidente del consiglio!) ed "Eptadone", senza dimenticare i sottovalutati anni '80 e '90, rappresentati, per l'occasione, da "Sono contro" e "Italiano terrone che amo". Il pubblico risponde come sa, ovvero tirando sul palco ortaggi e isultando Freak e compagni, una situazione ideale per continuare a sputare rock (punk rock?) dalle viscere e a sparare cazzate fino ai bis finali, "Sono un ribelle mamma" e "Rantola ancora". Sono in gran forma gli Skiantos, l'unico gruppo partito dalle cantine e arrivato nelle fogne, come amano ironizzare. Meriterebbero tanta attenzione in più anche se sono vecchi, dovrebbero ritirarsi e sono costretti a vedersela con un mondo che li snobba ora più di prima.



 

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