Il concerto degli Eterea Postbong Band al Circolo degli Artisti di Roma Live report, 11/01/2014

Foto di Jessica Bartolini - Il live report del concerto al Circolo degli Artisti di Roma: psichedelia, colori e voglia di ballare dagli Etera Postbong BandFoto di Jessica Bartolini - Il live report del concerto al Circolo degli Artisti di Roma: psichedelia, colori e voglia di ballare dagli Etera Postbong Band
27/01/2014 di

Gli Eterea Postbong Band danno vita a un live psichedelico, coloratissimo e ricco di trovate sonore fuori dal comune, che trasforma il Circolo degli Artisti di Roma in un dancefloor scatenato. Ce lo racconta Filippo Cicciù.

Il Circolo degli Artisti è uno dei posti per suonare più prestigiosi in Italia e anche uno dei locali più affollati del weekend romano. Il sabato sera la sala concerti si trasforma in una dancefloor densa di sudore, cocktail colorati, ansie adolescenziali, indie-rock, sguardi arrapatissimi e hipsterie varie. Prima che tutto questo si materializzasse come ogni fine settimana, sabato 11 gennaio, gli Eterea Post Bong Band hanno infiammato il Circolo con una miscela di follia musicale adrenalinica diluita in sessanta minuti di avanguardia sonora incredibilmente danzereccia e dolce sperimentazione dal sapore melodico.

Da quasi un anno gli Eterea viaggiano per l’Italia per presentare “BIOS”, ultima fatica discografica targata Trovarobato. Si tratta di un disco dove musica e matematica si abbracciano in un incontro allucinogeno: i numeri si trasformano in ritmi caotici su cui poggiano melodie curiose e ammalianti. L’album presenta in copertina un broccolo romano: il vegetale che racchiude nelle sue forme la sequenza del matematico italiano Leonardo Fibonacci. A lui è dedicata una canzone del disco, “Fibo”, che trova spazio in una scaletta divisa a metà tra i pezzi di “BIOS” e canzoni scritte anche dieci anni fa che ancora suonano contemporanee, anzi futuristiche. La musica degli Eterea rimescola la tradizione pop- nell’accezione più ampia possibile- con le frontiere dell’avanguardia, è proiettata verso il futuro e possiede uno sguardo fantascientifico.



Suoni visionari, andature sbilenche e beat impazziti che colpiscono l’ascoltatore, lo rendono curioso fino a che convergono in qualcosa per cui è impossibile stare fermi e non ballare. E il pubblico del Circolo reagisce esattamente in questo modo. Chitarre che dilatano la tradizione delle colonne sonore italiane, una sezione ritmica che include batterie campionate, drumwave, il suono dei tasti di una macchina da scrivere suonata dal vivo, il rumore amplificato di un palloncino sgonfiato sul palco: i presenti prendono coscienza di tutto questo e reagiscono allo stupore con un ballo collettivo tanto scoordinato quanto appropriato alla situazione.

Puoi stare attento a scoprire la citazione musicale ingarbugliata in un pezzo degli Eterea ma puoi anche semplicemente lasciarti trasportare dall’atmosfera. Gli Eterea sono pop e intellettuali nello stesso tempo, hanno un’attitudine festaiola, suonano una musica inclassificabile in qualunque genere ma che viene immediatamente assorbita nel corpo, produce sorrisi e possiede effetti collaterali danzerecci. Un esperimento iniziato tra i capannoni industriali veneti a fine anni ’90 che nel tempo è mutato in qualcosa di sempre diverso e ancora oggi perpetua la sua meravigliosa trasformazione sonora irrinunciabile e imprevedibile.

Tag: live concerti

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