Shandon - EuroTour 2001 - report!

31/05/2001



Riesa 6 Aprile

Ciao a tutti, questo e' il primo aggiornamento sul nostro tour europeo.

Ieri abbiamo suonato al U-Punkt a Riesa, cittadina vicino a Lipsia.

La serata era una sorta di minifestival con quattro band; oltre a noi c'erano Terrorgruppe, Muff Potter e The Backseats.

Il locale era una sorta di centro sociale ricavato da una mensa scolastica, finanziato dal governo, e organizzatissimo. Grazie alla alta qualita' e freschezza dei salumi locali la maggior parte dei tedeschi dell'Est e' vegetariana, e cosi' la cena si e' composta di crauti, peperoni, rafano tutto condito con spezie indiane. Per accompagnarlo c'erano due bottiglie d'acqua e 7 casse di birra... tra le birre assaggiate, spicca la VITAMALZ, gustosa birra senz'alcool condita col lampone pazzo (e l'etichetta con la grafica DASH vi fa capire le conseguenze) ...dopo la cena i Terrorgruppe si rilassavano giocando ud una versione calcistica del Monopoli.

Appena aperte le porte il locale si riempiva velocemente di una vasta tipologia di ragazzi, dal punkabbestia (gia' in stato di ubriachezza), ad un sosia di Vergassola (anch'esso sbronzo), a una folta schiera di ragazzi muniti di magliette di bands punkrock, piu' un improbabile fan dei Metallica con una maglietta stile Hockey argentata con il loro logo davanti.... l'unico problema e' che quasi nessuno parlava inglese, e non siamo riusciti a sparare le solite minchiate che ogni volta spariamo! Il concerto e' stato aperto dai Backseats, che si definivano sex'n'roll (il batterista ci ha provato ripetutamente con Andrea, che si negava), facevano punk con la sezione fiati, la gente reagiva bene!

Poi e' il nostro turno: pur non conoscendoci nessuno, la gente ballava e ci ha seguito per tutto il concerto! Il concerto e' durato 45 minuti, dove abbiamo sparato a raffica un bel po' di pezzi: Ok, Semplice, Liquido, A Knightly Forest, Taxi driver, Calorifero, Vampire... arrivati a Seek And Destroy, ci aspettavamo il massacro, ma abbiamo scoperto che i metallica da queste parti non li conosce nessuno (eccetto il personaggio gia' citato in precedenza)!

La gente se l'e' ballata comunque... altro momento epico sono stati i fischi dopo che abbiamo presentato My Sun, come pezzo Country.

Appena partito lo stacco punk e' ricominciato il massacro... finalone con Janet, applaudita e pogata. Dal quantitativo di magliette shandon che giravano a fine serata direi che siamo piaciuti... Dopo di noi hanno suonato i Muff Potter, punkrock cantato in tedesco (e quindi per noi assolutamente incomprensibile), pero' molto bravi...

Finale per gli attesissimi Terrorgruppe, punkrock band della Epitaph, che hanno fatto il loro concerto senza pause, proponendo anche BLIETZKRIEG BOP dei Ramones... pero' dopo un'ora e mezzo anche i piu' entusiasti erano stanchi morti. Nella zona banchetti oltre al nostro mitico banchettaro Rokko (in kilt anche lui), c'era anche una distribuzione che aveva un sacco di materiale italiano... Arturo, bellicosi, Kina, Crunch e Arsenico...

La festa e' poi proseguita fino alle 4... con birra a fiumi e chiacchere con tutti in un improbabile inglese maccheronico (o come suggerisce Andrea wursteonico)... abbiamo dormito in un altro club e alla mattina dopo una sontuosa colazione siamo partiti alla volta di Rostock dove ci aspetta un altro concerto con i Terrorgruppe...

Kappa, Andrea e Max

Rostock 7 Aprile

A rieccheci!

Secondo giorno,secondo concerto e secondo resoconto... trasferimento a nord da Riesa verso Rostock, 450 km verso nord attraverso laghi e foreste da sogno con pure l'avvistamento di due aquile... sembravamo dei bambini il giorno di natale.

Rostock,cittadina sul mar baltico ad uno sputo dalla danimarca, non offre particolari emozioni, ma l'arrivo al locale ci lascia sgomenti: si tratta infatti di un ex peschereccio in disuso attraccato nel bel mezzo della citta', visto che la stessa e' un labirinto di moli e porticcioli... saliamo a bordo e lo stupore lascia il posto alla meraviglia; il pontile e l'interno della nave (pulita ed accogliente) non sono altro che un rifugio per le piu' strane e improbabili sculture e suppelletili...man mano che scendiamo verso il palco, situato nella stiva, ci accompagna un pianoforte, che, aiutato dalla scarsa luce ci fa pensare di essere piombati in chissa' quale dimensione spazio-temporale, fino a quando ci appare il novello fantasma dell'opera... si tratta del fonico, uno squatter sui 25 impegnato in una "toccata e fuga" di bach con uno scalcinatissimo, ma affascinante pianoforte che sembra li' da sempre tra cavi e monitor...

Questo senso di malinconia misto a incredulita' ci accompagna tutt'ora, nonostante l'atmosfera durante la serata sia poi diventata piu' consona ad un concerto punk; sul palco oltre a noi i terrorgruppe, che saluteremo dopo la serata per ririvederci piu' avanti, magari in italia, dove abbiamo intenzione di ricambiare il favore.

La serata non e' stata proprio un successone, non c'era molta gente, complice il concerto di un gruppo decisamente piu' famoso nella stessa zona, e il fatto che i terrorgruppe non sono molto celebri da queste parti; in piu' i presenti non erano molto calorosi, anche se hanno mostrato la solita curiosita' per il nostro look e la nostra musica, che sembra averli colti un po' in contropiede...

La scaletta del concerto e' stata la stessa della prima data, forse abbiamo suonato un po' peggio, anche perche' la situazione tecnica era un po' precaria (d'altra parte e' una barca, non una sala concerti).

Inoltre Marco e Olly sono andati sul palco con i Terrorgruppe per fare assieme Blitzkrieg Bop. Dopo il concerto la serata e' proseguita con un party "drum and bass" nella sala delle proiezioni: anche quello non ha smosso piu' di tanto l'audience, che sembrava effettivamente piu' interessata al consumo sfrenato di birra e alcolici vari... siamo stati salvati dal dj del baretto che ci ha costretto a skankeggiare tutta notte al ritmo di roots reggae e gin lemon...

Nota positivissima della serata e' che siamo riusciti a scroccare posti letto fino a mercoledi, giorno in cui ci trasferiremo in Olanda, in cambio di un paio di cene cucinate da noi in perfetto stile italiano...aspettatevi quindi per il prossimo report una descrizione accurata di questa meraviglia di posto....

Alla prossima Andrea e Kappa

Rostock (off) 8 Aprile

Come promesso eccoci di nuovo a raccontare la nostra piccola grande avventura all'estero....

Subito dopo il concerto allo STUBNITZ Marco e Max sono partiti alla volta di Berlino con i TERRORGRUPPE che li hanno accompagnati alla stazione,visto che i due ,per impegni di lavoro (Max) e studio (Marco), sono dovuti rientrare in italia durante i days off ...li salutiamo e li aspettiamo venerdì in olanda per continuare la serie di concerti nei paesi bassi.

Vi avevamo preannunciato che saremmo rimasti ospiti della nave per qualche giorno, e, tra una quintalata di pasta alla carbonara preparata da Pedro e Rocco (merchandiser della tournee) e la cacioneria propria degli shandon, siamo riusciti a farci ospitare fino a giovedì mattina; noi stessi non ci rendevamo conto della fortuna che ci é capitata: a bordo abbiamo tutti i comfort che non ci saremmo mai sognati di trovare in un qualunque campeggio.

La nave infatti, composta da un equipaggio di 14 persone, é organizzatissima, ma vi rimandiamo alla seconda parte del report, dove spiegheremo meglio la vita a bordo.

La giornata di domenica é trascorsa tranquillamente mentre cercavamo di riprenderci dalla serata precedente, e verso sera ci siamo fatti un giretto in città per constatare che la popolazione rostockese (?) non era riuscita a ripigliarsi in tempo, per cui eravamo gli unici ad aggirarci per le strade (deserte) del centro.

Rostock (off) 9 Aprile

Lunedì... e finalmente un po' di sole, così si passa dai 8 ai 10 gradi centigradi...così, freschi e ripigliati ci mettiamo a fare il bucato, e mentre i nostri cuochi preparano il main lunch (unico pasto della giornata alle 17.00, d'altronde sono tedeschi,che ci vuoi fare) riusciamo a farci dare corrente sul palco, e, montata la strumentazione, abbiamo incominciato una prova selvaggia (tutt'ora in corso) che ci sta portando alla realizzazione di ben tre pezzi nuovi, di cui uno con testo e titolo provvisorio dedicato alla nave...

In serata due ragazzi dell'equipaggio ci hanno accompagnato nello scantinato di una casa occupata dove si teneva un "illegal party", così come ce l'hanno definito, con tanto di concerto hardcore. Questo "locale" aveva anche un nome: MONTAG CAFE, proprio perche' apriva solo al lunedi' per fare questi festini.

Su consiglio di Frederick, barbuto svedese sullo Stubnitz da qualche anno, abbiamo portato gli strumenti, speranzosi di rimpinzare la lista dei concerti... peccato che alla quinta canzone del gruppo che ci avrebbe prestato gli ampli e la batteria sono arrivati i poliziotti imponendo la fine del concerto. Ma quando tutto sembrava finito il responsabile del posto ci ha chiesto di aspettare che si tranquillizzasse la situazione, dopodiché avremmo potuto suonare... e così e' andata, unico problema, non c'erano piu' i microfoni e ci é stato chiesto di usare volumi mooooolto bassi (dopotutto erano le due del mattino di lunedì) e così abbiamo fatto l'unica cosa che potevamo fare (tra l'altro con formazione ridotta): un'improvvisazione di musica molto soft, quasi ambient farcita da qualche versione acustica e strumentale dei nostri brani... abbiamo suonato quasi un'ora e K dice che é stato carino... non ci spiegamo allora come mai la sala si sia svuotata dopo 5 minuti! Scherzi a parte ci siamo divertiti molto, e con noi un altro paio di astanti.

La serata é proseguita con gli inevitabili litri di birra (non conoscono la parola "analcolico", lo giuro!) e chiaccherate riguardanti politica, cibo e quant'altro fino alle 4 del mattino. Nel locale si aggiravano un bel po' di cani e finalmente dopo 5 giorni siamo riusciti a vedere il primo pastore tedesco in germania... proprio come Rex...

Rostock (off) 10 Aprile

La giornata di martedì e' stata dedicata interamente alle prove... L'atmosfera e' molto rilassata e stiamo caricando le batterie consapevoli che una situazione cosi' godereccia ricapitera' difficilmente durante il tour.

Rostock - La vita a bordo

La vita a bordo:
Lo Stubnitz e', ormai l'avrete capito, un locale fuori dal comune: si tratta di un peschereccio costruito negli anni cinquanta che e' stato acquistato e restituito al mare da una comune di scultori, pittori e fotografi i quali intendevano creare un laboratorio itinerante, convinzione disillusa dallo scarso successo riscosso... così la nave e' stata trasformata in una cooperativa a scopo culturale gestita da persone provenienti da tutto il nord europa, con un eta' compresa tra i 20 e i 60 anni,tra cui un ragazzo che sta svolgendo il servizio civile.

Lungo i 79 metri e sui 4 piani che compongono la nave ci sono 2 cucine, 1 sala da pranzo, innumerevoli cabine letto, 2 uffici attrezzatissimi, varie toilettes e docce, 2 bar, un deposito materiali enorme, una lavanderia, una sala proiezioni (il sabato sera adibita a discoteca) e la sala concerti, posizionata nella stiva (eh si, i concerti si tengono sotto il livello del mare!).

Ogni membro dell'equipaggio svolge un compito ben preciso: tutto é sotto controllo e la nave sembra funzionare alla perfezione; non ci sono capoccia, la divisione delle responsabilita' fa in modo che tutto fili liscio senza particolari problemi. Le proposte artistiche dello Stubnitz sono eclettiche come i personaggi che lo popolano: si passa da un improbabile ASIAN BLACK METAL FESTIVAL con gruppi provenienti dal Giappone e da Singapore (!) a teatro d'improvvisazione polacco o concerti di maccheronico ska-core...

Le abitudini sono, crediamo, normali per i teutonici, colazioni violentissime: cafelatte, cereali, salumi e tanto altro... tutto per riuscire ad arrivare alle 17 per l'unico pasto giornaliero... oggi accanto alla nostra vagonata di penne alla puttanesca, c'erano dei pentoloni di Gulag con patate e un "minacciosissimo" piatto di crauti sott'aceto... Ma abbiamo anche appurato che molti di loro fanno degli strappi alle regole... in piu' di una occasione ci siamo trovati di fronte a delle persone dell'equipaggio verso le due del mattino che mangiavano fette di pane e formaggio. Noi astutamente ci portavamo avanti mirando verso le 22 al Kebab in piazzetta...

Lo stubnitz rimarrà attraccatto nel porto di Rostock fino all'estate, quando si trasferirà a Rotterdam per rimanerci finché non sarà tempo di cercare nuovi lidi da conquistare e audience da stupire... fateci un salto, almeno virtualmente, andando a http://www.stubnitz.com

Rostock-Ysselstein 11 Aprile

Mercoledi' sono continuate le prove che hanno fatto nascere gia' tre nuove canzoni... abbiamo fatto spesa in un megastore (tra i cd acquistati Donots, Hellacopters, Tortoise, Goldfinger) dove abbiamo trovato la versione tedesca di Fetish... il che ci ha fatto veramente piacere.

La serata e' stato il momento dei saluti con molti dei ragazzi della Stubnitz. Persone stupende che speriamo di rivedere presto.

Rostock-Ysselstein 12 Aprile

Giovedi' mattina si parte prestissimo per l'Olanda e iniziano i primi guai, una tempesta di neve che ci ha costretto ad una andatura lentissima per piu' di duecento Km. Alla fine arriviamo, dopo quasi dieci ore di viaggio, all'appuntamento con il nostro promoter olandese Mark, detto Bambino, manager degli Heideroosjes. Anche la band e' presente al nostro arrivo. Dopo i saluti e le chiacchiere con Marco, Frank, Igor e Fred, che ci raccontano del loro prossimo disco, andiamo nel posto che ci ospitera' per alcune sere... e' una stupenda casetta degli scout tutta in legno, immersa in un bosco... tra gli applausi generali cadiamo distrutti dal sonno e dagli effetti della politica progressista olandese...

Rostock-Ysselstein 13 Aprile

Venerdi' mattina ci si divide.

K e Andrea vanno a Venlo a recuperare Marco e Max e ad incontrare i ragazzi dell'Inside-Outside tattoo-shop che organizzera' il 30 aprile un open air festival dove suoneremo insieme a Apers, Argies, Hellfire e altre bands. Gli altri restano a dormire tra gli scout... Tra parentesi, il 30 aprile e' un giorno particolarmente importante per gli olandesi. In quella data, infatti, la regina olandese compie gli anni e, col tempo, tale ricorrenza é diventata una festa nazionale ove ci sono ancora più musica, più festa e più delirio del solito. Questo, almeno, l'alone di leggenda che circonda il Queen's day, vedremo...

Il negozio é in una piazzetta molto tranquilla, con un coffee-shop dietro gestito dagli stessi proprietari del tattoo-shop; se il tempo sarà ancora inclemente suoneremo lì dentro, un'esperienza unica.

Ritornati alla casa degli scout con Max e Marco, freschi (?) di ritorno con noi dall'Italia, consumiamo uno squisito piatto adatto a chi soffre di stomaco, pasta in bianco con olio crudo versato sopra ad insaporire. Non paghi, anche la notte prepareremo lo stesso piatto, ma stavolta con l'olio fritto. Speriamo non diventi un'abitudine...

Ritrovato Mark Bambino, con lui ci siamo trasferiti a Ysselstein, dove nel club Jera70 suoniamo insieme ai 4 Fridges and a Microwave.

Il concerto si svolge dentro un club non molto grande ma carino, con all'interno una zona dedicata ai bambini piccoli - giocattoli, scivoli, tate, immagini di Paperino &C -. Sarà un caso, ma una volta arrivata la gente ci siamo resi conto che Walter e Max, le vecchie, da soli avevano più anni di tutto il pubblico messo insieme, l'età era compresa tra i tredici e i diciotto anni; insomma, la situazione é stata abbastanza comica, tra l'altro alla fine del concerto tutti limonavano e noi ci guardavamo pensando di iniziare con la cover della colonna sonora del 'Tempo delle Mele'.

Ad ogni modo il concerto per noi e' stato bello, anche se K ha detto che abbiamo fatto schifo, abbiamo eseguito quasi per intero la scaletta che ha dato forma ai concerti dell'ultimo anno. Il pubblico é stato abbastanza interessato durante tutto il concerto, ma si é rivelato addirittura latino ed entusiasta durante My Sun, che noi, per giocare sulle solite cose che vengono ascoltate all'estero, avevamo presentato come una ballata di Eros Ramazzotti (...).

Così, Janet ha chiuso alla grande e ci hanno chiesto dei bis, prontamente accontentati: abbiamo suonato Ash, Placebo Effect, Questosichiamaska, Shandon e Violenza...br> Una nota di merito ai genitori dei ragazzi presenti nel pubblico perche' li hanno indottrinati a dovere con la musica degli anni '80, infatti tutti cantavano a squarciagola Karma Chameleon, con ulteriore richiesta durante i bis... Dopo, solo il glaciale freddo della casa degli scout...

Beverlo 14 Aprile

Il risveglio e' dei piu' tragici, essendo il sabato di Pasqua, oggi gli scout hanno invaso la casetta per festeggiare... quindi verso le due ci ritroviamo tutti questi ominidi platinati che ci guardano (abbastanza disgustati) in attesa di fare una improponibile caccia al tesoro nel boschetto: ognuno a caccia dell'uovo con il suo nome sopra...

Il primo spostamento ci porta a casa di Mark bambino, dove facciamo una colazione tipicamente olandese (caffe' brodaglia, the accettabile, biscotto cartonato), segue il trasferimento da Lierop a Beverlo in belgio. Il viaggio procede tranquillo lungo il centinaio di km che ci separa dal JEUGHUND locale dove si terra' il concerto, che e' un festival che si chiama Minirock.

All'arrivo ci attende una pioggia torrenziale che di li' a poco si trasformera' in una fitta nevicata. Prima di noi altri 4 gruppi, prevalentemente di hardcore melodico, tra cui i FAN, olandesi, che ci seguiranno per buona parte del tour. Sono loro ad aprire le ostilita' intorno alle 20.00,e' infatti consuetudine nei paesi bassi che gli show finiscano abbastanza presto, ed effettivamente ci sono gia' una cinquantina di persone ad assistere al loro spettacolo, veloce e divertente anche se non particolarmente aggressivo. A seguire SMOOTH LEE un giovanissimo gruppo skacore con tanto di sezione fiati,un po' confusi ma con le carte in regola per fare buona musica... Dopo di loro i SQUAREONE, gruppo con alle spalle una certa esperienza e non disdegnano di farlo notare... buona musica proposta anche da FLATCAT, tecnicamente preparati, ma non proprio simpaticissimi...

Quando tocca a noi c'e' una buona atmosfera, il locale e' pieno e sembrano tutti curiosi di vedere 'sti sei beoti in kilt, e noi, galvanizzati da quest'aurea d'esotismo (!) che ci portiamo dietro, facciamo gli scemi anche piu' del solito... sta di fatto che tra il sound e la partecipazione del pubblico (ad un certo punto un'ignara signora di mezz'eta' e' stata coinvolta prima in un trenino brasiliano, e poi in un clamoroso stage diving!!!!!) quello di ieri e' stato il miglior concerto finora (k asserisce, finalmente).

Questo concerto e' la dimostrazione di quanto internet possa fare, la gente conosceva quasi tutte le canzoni, cantava e pogava contenta, e a fine show alcuni hanno protestato perche' non abbiamo fatto Placebo Effect e Ocean. Il tutto grazie a quel potente mezzo promozionale che e' Napster.

Nel backstage dopo concerto ci sono state portate tre torte veramente spettacolari che ci hanno stesi tutti... specialmente quella con la panna montata ci ha costretto ad ammettere la superiorita' belga nel settore dolciario. Domani ci aspetta un festival a Gent (ma com'e' che noi la chiamiamo Gand?!?), nel frattempo Buona Pasqua a tutti

bye Andrea e Kappa

Gent 15 Aprile

Caricato il furgone sotto un simpatico quanto incessante nevischio ci dirigiamo verso la casa di Hein, questo e' il personaggio che ci ospitera' questa sera.

E' il gestore di un sito che si chiama www.PunkUpdates.com. La leggenda vuole che Kappa, una notte in cui non lavorava, invece di dormire, si sia connesso ad internet in cerca di improbabili siti, e sia incappato in questo... da li' nacque la loro amicizia, e grazie alla sua disponibilita' abbiamo avuto una accoglienza gentilissima.

L'appartamento è alquanto bizzarro: le pareti sono rivestite di una morbida (?) carta da parati bianca che piu' bianca non si puo',e con la moquette (onnipresente nei paesi bassi) l'atmosfera è ovattatissima...in piu' la presenza di un bimbo (prontamente trasferito dalla nonna) fa in modo che tra giocattoli e arredamento belgic-kich ci sembra di stare in un asilo nido per adulti; insomma, ci sentiamo a casa. Il concerto di pasqua è a GENT, grossa citta' nell'est, parte fiamminga del belgio, e si tratta di un festival nel "palasport" vicino al centro che contiene 6000 persone... suoniamo verso le 20.00 e le aspettative per la serata sembrano buone.

Effettivamente l'organizzazione è in grande stile e tutto funziona, ma al nostro arrivo, un paio d'ore prima di suonare, ci sono circa duecento persone, audience magrissima che crescera' di poco durante la serata.

Il problema è il costo d'entrata: 1.000 franchi belgi, cioe' 50 sacchi! In piu' oltre a noi, naturalmente sconosciuti, mancava la presenza di un vero e proprio headliner... vi basti sapere che tra i gruppi di punta c'erano i MONZA, gruppo belga, che faceva folk psichedelico... il nostro concerto parte un po' in sordina, man mano che si sistemano le spie cerchiamo di smuovere il pubblico un po' depresso che sembra reagire, karma chameleon, vampire girl, my sun e janet le piu' apprezzate,e a fine concerto qualcuno accenna un timido "we want more",per il resto un concerto senza infamia e senza lode. Nel backstage e in platea poi, la parte migliore della serata; litri di hoegaarden (da pronunciare huharen,se no non te la danno) e simpatici personaggi da fumetto...

Prima della fine del festival ripartiamo alla volta di Lierop (la casetta degli scout, ricordate?). In furgone ad un volume indecente si susseguono nell'ordine: THE NUMBER OF THE BEAST-IRON MAIDEN; CASA BABYLON-MANONEGRA e RIDE THE LIGHTNING-METALLICA il popolo è in lacrime...

Un commosso applauso festeggia il cartello della dogana ed un tuffo dove l'erba é piu verde ci cullera' placidamente nei sacchi a pelo. (Al nostro arrivo il riscaldamento era spento e non c'e' stato modo di riaccenderlo, ma tanto io sono svenuto quasi subito).

Andrea

Kessel-Lo 17/4 Italiani all'estero

Questo bel martedi' dobbiamo di nuovo trasferirci in Belgio, detto cosi' sembra uno sbattimento, ma in realta' e' come fare Milano-Torino un po' di volte. Le distanze sono molto ridotte.

Purtroppo, una brutta notizia scuote la partenza: controllando le email, Kappa scopre che il promoter scandinavo ha ANNULLATO le due date in Danimarca.

La cosa influisce in maniera pesantissima sull'umore della truppa, che parte dall'Olanda in stato di lutto... Il problema non e' solo l'annullamento dei concerti, ma anche logistico: ci ritroviamo scoperti per praticamente 4 giorni, e questo comportera' ahinoi spese impreviste. Il viaggio e' anche rallentato da una fila lunghissima in dogana, perche' il Belgio ha bloccato l'importazione di carne bovina dall'Olanda per colpa del "Food and mouth disease" (ossia l'AFTA EPIZOOICA - spero di aver scritto bene -), quindi i controlli sono severissimi. Un simpatico siparietto avviene quando passiamo i controlli: il doganiere ci chiede chi siamo e alla risposta che siamo un gruppo musicale che fa skacore, controbatte chiedendoci se facciamo rock'n'roll come Elvis... l'umore torna un po' su... Dopo un'oretta siamo al JS Sojo a Kessel-Lo, attaccata a Leuven che ci é stata descritta come una città universitaria. Avendo come riferimento Bologna, ci aspettiamo una sonora dose di studenti belgi.

Nel locale, piccolo ma molto carino, suoneremo insieme a Henke Pak e a sorpresa ai Circle, e non agli Scarrots. Il mini festival è organizzato da Johan della fanzine FUNTIME; parte alle 19 e si deve concludere non oltre le 22:30, visto che domani le scuole riprendono ed il business deve ripartire. Noi siamo i secondi in scaletta. Gli Henke Pak fanno un punk/hc non molto originale, ma sono anche giovanissimi (eta' media 16 anni). Poi, tocca a noi. Il locale e' pieno, K sistema i suoni al volo e partiamo. Il pubblico all'inizio e' sulle sue, poi si fa coinvolgere e iniziano stage diving e pogo... il set e' il solito da trequarti d'ora, e il concerto fila via liscio, con un discreto successo. Tra il pubblico ci sono anche parecchi ragazzi presenti a Beverlo, che sono stati con noi nel dopo concerto.

Dopo di noi suonano i Circle, una vera scoperta: suonano un hc à la Refused, hanno una grandissima padronanza degli strumenti e un ottimo impatto... hanno gia' fatto un disco e tra un paio di settimane uscira' quello nuovo, per ora solo in Belgio. Sono un gruppo veramente ottimo che speriamo di rivedere in futuro... Nel post show c'e' una cena violentissima di spaghetti alle cipolle e ai peperoni preparati à la belga, ovvero condita in modo da lasciare ampie zone bianche. E' inutile, ormai disperiamo che all'estero riescano a cucinare correttamente le nostre pietanze... Per la notte in teoria siamo messi male: dobbiamo restare a dormire nel backstage del posto. Invece, la tipica faccia tosta da italiani all'estero ci fa accollare clamorosamente ad una ragazza conosciuta poco prima della chiusura: con la scusa di andare in giro a degustare una super Leffe alla spina, ci ritroviamo ospitati da Marleens e Matias che hanno un appartamento in centro.

Messe giu' le borse, alcuni si buttano nel dorato mondo dei sogni, il resto della truppa va alla scoperta del paese, d'altra parte non sono che le 11 di sera!. La prima sorpresa e' il municipio della citta', molto bello e caratteristico. Ipotizziamo sia barocco, ma in realta' nell'ignoranza generale non ci fermiamo a discuterne piu' di tanto perche' a pochi metri viene avvistato un kebabbaro dove Olly e Marco pigliano due kebab di dimensioni pazzesche (avete presente una porta? Beh, spaccatela in due e ficcateci dentro la carne, quelle erano le dimensioni). Tutti ci spostiamo poi in una birreria dove assaggiamo finalmente la Leffe alla spina. Qui parte il dibattito: per Max non e' eccezionale, il Barzo apprezza, mentre Rocco si abbuffa. K invece ignora la diatriba e, sfruttando il costo irrisorio (tremila lire l'una), se ne beve quattro... all'uscita Marleens con una telecamera finge di essere di Total Request di MTV e coinvolge alcune ragazze in uno scherzo, facendo loro presentare Janet degli Shandon.

L'ultima tappa diventa un discobar, dove mandano tecno e latino insieme. Alcuni si fanno coinvolgere nelle danze (?), mentre Rokko, come al solito in kilt, mostra le sue bellezze a molte indigene che non sembrano apprezzare molto. Il tutto e' però molto folkloristico...

La stanchezza si fa sentire, sono le 3, ma siamo ormai tutti cadaverici, quindi torniamo a casa base e collassiamo tutti nei sacchi a pelo.

Day off a Lierop c/o Eindhoven, Sud Olanda, 18 Aprile

La partita

E' strano come sempre si parta animati dalle più buone intenzioni, salvo finire col ricadere negli stereotipi più consolidati e più beceri, che mai ti apparterrebbero in condizioni normali. Ecco così che oggi, primo giorno libero nel Paese delle fiabe, arriva il partitone a calcetto Olanda - Italia, in perfetto Salvatores style. Anche i preparativi del match hanno un qualcosa di prevedibile: gli olandesi, nelle persone dei Fan, il gruppo con cui abbiamo già fatto un paio di date e ci han regalato la pianta, assoldano dei piccoli talenti del PSV Eindhoven, quando non ci vuole molto a contrastare la formazione azzurra: noi arriviamo sfatti e privi di un qualsivoglia accenno di forma fisica.

Tecnica contro fantasia, agonismo contro rebbonza*. La formazione ricorda quella delle migliori annate azzurre: in porta Walter, che si produrra' in una serie di parate degne del suo omonimo Zenga, in centro alla difesa si piazza K, che aveva gia' avvertito: "Se passa la palla, non passera' l'uomo"; poi, con una strategia a zona, come ali/terzini si muovono Max, ormai la reincarnazione di Stromberg, e Andrea, una versione punk rock di Oriali. Davanti a illuminare l'attacco Pedro, "il Maradona dei Peloritani", e Marco, che la sera precedente si era addirittura spacciato come ex giocatore dell'Inter -creando anche un caso al bar sport del paese, dove era stata inutilmente cercata la sua figurina sull'almanacco panini-. In panchina Rocco, la versione torinese di Edmundo... Troviamo un prato che fa al caso nostro, buttiamo qualche felpa a mo' di palo e via... L'inizio e' dei piu' brillanti, nei primi minuti segniamo subito un gol seguito dal piu stupido gollonzo mai visto: la palla schizza tra un rimpallo e l'altro davanti alla porta per un quarto d'ora, fino a che Rocco, passando di li' per caso, scivola e tocca inavvertitamente il pallone che rotola oltre la linea del gol.

2 a 0, l'estasi funziona.

Gestiamo bene la partita fino al secondo tempo, momento in cui si passa da 5 a 4 per noi a 9 a 5 per loro... il pesante parziale e' dovuto al clamoroso crollo fisico dei nostri eroi che si aggirano per il campo sbavando come vecchie cavalle stanche.

Sul 12 a 9 per l'Olanda interviene Doretti, moglie di Mark, che, avendoci promesso "a tipical dutch dinner!", ci vuole a tavola entro pochi minuti... quegli imprudenti dei nostri avversari chiamano il "golden gol" (chi segna vince la partita) e ahiloro siamo noi a suggellare l'incontro con un ultimo scatto d'orgoglio!

Insomma, abbiamo perso clamorosamente, ma altrettanto sfacciatamente festeggiamo ...italiani all'estero.

Dopo un'inevitabile doccia si va a magnare la tipicata olandese e stavolta ci s'abbuffa sul serio: zuppe, carne, verdure e pessimo vino rosso in abbondanza, il tutto condito da chiacchericci e battute italiane tradotte malamente. Mark, invece, inizia a darsi da fare per trovare un'alternativa alle date scandinave cancellate.

*rebbonza: (da un improbabile slang brianzolo) condizioni fisiche e mentali tipiche di una persona clinicamente morta.

Day off a Lierop c/o Eindhoven, Sud Olanda, 19-20 Aprile

Musica

La mattina del 19 ha un nonsoche' d'ovattato... sara' la sveglia puntata troppo presto, saranno i litri di acido lattico residuo, ma tutta la giornata, interamente dedicata alle prove, passa incolore; componiamo un pezzo nuovo e cominciamo ad arrangiare seriamente il lavoro svolto sullo Stubnitz.

Siamo arrivati ad avere una quindicina di pezzi nuovi: punk, ska e molto piu' rock del solito... d'altronde, qui gli smoccoli dal cielo non sembrano diminuire (nel pomeriggio ha grandinato 4 volte, e la mattina c'é stato un timido accenno di nevischio): aspettiamo quindi di tornare a temperature piu' consone per comporre pezzi piu' solari...

In serata ricambiamo l'invito a cena a Mark e Doretti,preparando bruschette e una pasta alla carbonara. Ci viene portata una buona notizia: sabato e domenica suoneremo in Belgio in due piccoli festival! Grande Mark Bambino!

Max, Walter e Rocco vanno ad Eindhoven, poco distante, a farsi un giro. Pur passando la serata nei locali tamarri della zona in cerca di un po' di musica consona, ad un certo punto si imbattono in una robusta figura dall'aspetto tipico, molto 'festival punk rock americano'... ebbene, dopo una rapida presentazione, scoprono che é il batterista dei Vodoo Glow Skull, in giro nel post concerto a cercare gli altri membri del gruppo che se l'erano scappata per degustare le piacevolezze olandesi! Non ne nasce nulla -i nostri non avevano con sé né CD né altro-, ma la coincidenza resta comunque piacevole.

Venerdì 20 ci saluta con l'arrangiamento del pezzo nuovo di ieri: vengono sistemate alcune parti di fiati e di batteria, la prova dura quasi tutta la giornata. Dopo cena, ove per una volta abbiamo cucinato qualcos'altro oltre la pasta - nientemeno che una frittata con le patate -, parte del gruppo va ancora ad Eindhoven, Max e Kappa restano a giocare a biliardo al bar sport locale. I primi finiranno in un locale dal nome illustre, il Dynamo*, che regalerà loro una serata abbastanza assurda: la sala superiore dà musica tecno-rave ed é popolata da sole tre persone; la seconda sala dà black-music anni '80 (il primo Michael Jackson, per intenderci) e i nostri eroi, unici non di colore, scappano in pieno disagio, la terza offre invece un concerto black metal in piena regola, con chitarroni, batteria allo spasimo e voce gutturale. La sala é piena di figuri incattivitissimi. Ancora, siamo appena appena fuori posto, come Rocco Siffredi ad un party gay. K e Max, invece, verrano ripetutamente sfidati a calcetto dai guappi locali, cui daranno una signorile lezione vincendogli un paio di birre a testa.

Max met B, Andreas, Scappello

* il Dynamo Open Air é un festival che si svolge ogni anno ad Eindhoven ed é uno degli appuntamenti di punta della scena metal/crossover/punk. Quest'anno verrà con ogni probabilità sospeso per l'afta epizooica. (NdR, un Max didascalico)

Morkhoven (Belgio) 22 Aprile

Per raggiungere il posto ove suoniamo oggi, vicino ad Anversa, sembra impiegheremo solo un paio d'ore. Ci sembra di fare 1000 volte Milano-Brescia, con qualche sconfinamento a Piacenza. Ma é così piccola codesta nazione?

Beh, di mattina proviamo un po', in questa fase i pezzi vanno continuamente rivisti e fatti crescere; qualcosa convince subito, qualcos'altro meno. E' anche l'ultimo giorno dagli gnomi e bisogna ordinare e pulire tutto. La pasta che ci siamo portati dall'Italia -circa 15 Kg- non é ancora finita e probabilmente é l'unico nostro appiglio per non naufragare nel mare di polpettazze di strana provenienza -te le spacciano per maiale e poi scopri che é senza dubbio mucca felice-, doner kebab e involtini di pollo liquido che stiamo mangiando in questi giorni.

Il locale é più che altro un vecchio oratorio, ma il palco é bello e spazioso, finalmente si può ballare un po'. Inoltre, oggi ci sono tutti i microfoni, uno addirittura per i fiati. L'unica nota un po' stonata é il pubblico: non che sia disattento, tutt'altro, é che semplicemente quasi non c'é...in verità, durante la serata si arriverà ad almeno una ventina di persone, altre band escluse, ma per una capienza di circa 300 persone dà un'impressione un po' vuota.

Il mini festival ha in programma diversi gruppi hardcore: quando arriviamo sta suonando una band in stile Agnostic Front molto particolare perché il cantante mette anche basi e campioni che usa nelle pause dei pezzi o in punti particolari per dare loro maggior risalto. Mentre Max e Walter -in qualità di aspirante trombettista- vanno a scaldarsi in un prato ove disturberano una coppietta, inizia il line check del secondo gruppo: partono le note di Seek and Destroy, nella versione più o meno originale, cui seguiranno molti pezzi dell'amato Kill'em all. I loro pezzi spaziano da parti hc a ad altre molto più melodiche. Intanto, K e Marco collassano in furgone colpiti dall'influenza. Finalmente arrivano i primi collassi, ci stavamo preoccupando.

Suonano infine i D.O.D, Do Or Die, gruppo hardcore New York new school -tipo Madball- molto potente ed aggressivo, preciso. Siamo gli ultimi della serata ed é una sensazione un po' strana, diciamo che ci sentiamo gli esotici della situazione. Caricati dalla musica sentita fino a quel momento, partiamo con una versione speed-core di OK!

Il resto della scaletta é quello che si é consolidato in questi giorni, per quanto tutto risulterà piuttosto veloce: Walter si é davvero lanciato, facendo riaffiorare i suoi trascorsi grind coi Cripple Bastard. Una nota di merito per la 'nostra' Seek and Destroy, che ha catturato il massimo interesse tra i rimanenti. Un saluto a Ludo, gestore del pub tipico che durante la giornata ha rifornito Max di splendide birre belghe, e si parte per farci l'ultima nottata a Lierop.

Max met B

Queens day in Venlo and Somerem 30 Aprile

Queen's day

Arriviamo al tattoo shop che avevamo precedentemente visitato...c'è il sole! Ci accoglie calorosamente Kristen conducendoci in un garage che si rivela essere il retro del club dove andremo a suonare; non c'è molta gente poiche' è primo pomeriggio del fottuto, e non molto stimato, giorno della regina. Montati gli strumenti si fanno i suoni. Michael, il ferroso fidanzato di Kristen, ci ricopre di buoni consumazione, intanto davanti al palco all'aperto si forma un cumulo ambisesso di personaggi/e veramente particolari e in parte proveniente dalla vicina krukkerland.

Mi ha colpito molto una quarantenne un po' consumata dalla vita che aveva tatuate sul mento tre strisce modello tuta dell'ADIDAS. Kappa si intrattiene con gli Argies, band argentina presente nel festival che suonera' insieme agli Shandon in giugno a Verbania. Ci si interroga sul vero significato di "Maricon", che poi risulta essere finocchio e/o frocione in pieno dialetto mercolsul (lo spagnolo sudamericano).

Inizia il concerto e la poca gente che è lì davanti è molto entusiasta; Manuel, un mastodontico criastiano di 300 kg di entusiasmo, saltella a ritmo di ska mentre la sua trippa tiene un tempo nettamente più lento.

Come buona Olanda comanda iniziano a girare gli spinelli che i giovani si piantano nei bracci (citazione rubata al maresciallo dei CARABINIERI ANTONIO BIANCO, fate voi!). La gente arriva pian piano e fuori suona una band di biondi matal boys di Germania. Quando la festa inizia a prendere piede purtroppo è ora di andare... MERDA!! C'e' un pallido tentativo di sfida calcistica Italia-Argentina, ma i tempi ci costringono al rinvio su suolo italico... So che cosa ci aspetta stasera e l'idea non mi alletta per niente. Un allegro viaggio in furgone di pochi kilometri con risse e mortaretti e una bottiglia di spuma alla rucola fan sentire in noi la vera festa olandese.

Durante il viaggio arriva un triste SMS, Six degli Analena ci comunica che non potremo suonare con loro in Germania, causa esubero bands... questo sinceramente fa pigliare veramente male tutti, piu' che altro perche' e' un pakko all'ultimo minuto... e cosi', scuri in viso, arriviamo al Palatenda di Somerem...

Qui ci aspettano Mark e Doretti per quella che sara' l'ultima data in terra olandese di questo tour.

Ma soprattutto c'e' lo staff dei Rowwen Haze, e qui bisogna aprire una parentesi. Questa band non e' altro che l'equivalente olandese di Raul Casadei (non erano i Nomadi, come pubblico di tutte le età e poi Raul si offenderebbe...), magari con un taglio piu' folk, ma sicuramente con lo stesso giro di soldi...

Dietro il tendone sono parcheggiati due TIR (Non parlo di furgoni, parlo di veri e propri Camion con Rimorchio) con sulla fiancata il logo gigante della band. Contengono non solo la strumentazione, ma il palco, l'impianto luci, e tutto quello che e' necessario per fare uno show, all'altezza di produzioni giganti come Ramazzotti o Jovanotti... La vera differenza dal "re del liscio" nostrano, la fa il pubblico, i fans sono sia anziani sia giovani, con un netto predominio di questi ultimi!

La cosa e' veramente spiazzante... saliamo sul palco per il soundcheck dopo un gigantesco pasto a base di cucina cinese (finalmente qualcosa identico anche all'italia)... il tutto sembra veramente professionale... e dopo circa un'oretta tocca a noi aprire le danze... Facciamo un set da 45 minuti facendo anche Steady Night, e raccogliamo un po' di applausi, ma l'impressione e' quella di essere un po' fuori posto...

A fine show Kappa vorrebbe uccidere i tecnici perche' gli hanno abbassato il volume come se fossimo il supporto degli Offspring, senza calcolare che tutta l'attrezzatura era sotto vetro-resina, rendendo veramente difficile lavorare, il perche' lo capirete dopo. Appena i Rowwen Haze salgono sul palco la gente si scatena, lanci di birre (ecco perche' era tutto coperto...), balli sfrenati, tutti che cantano le canzoni... ci troviamo di fronte ad un fenomeno difficilmente ripetibile in Italia. Presi dalla foga, alcuni di noi si lanciano in danze scatenate (storico il ballo tirolese di K e Doretti)... Rokko in preda agli alcolici inizia ad alzare il kilt su richiesta, Max balla sul tavolo del merchandise... insomma sembra una festa dell'unità in acido... distrutti e felici carichiamo il furgone... sapendo che per altri tre giorni ci troveremo alla casa degli scout... almeno saranno tre giorni di prove!

Rokkueau & Chapeau

days off Lierop, 1, 2, 3 Maggio

Positive vibrations

Come volevasi dimostrare, le notizie arrivate ieri si sono rivelate fondate e così anche queste date sono state cancellate all'ultimo. Stavolta è troppo tardi per trovare qualche altro concerto, così decidiamo di stazionare ancora nella verde Lierop. Ci sentiamo un po' dei pensionati, immersi come siamo nella pigra campagna di questo paesotto di 2000 abitanti che offre solo biciclette, un pub e la casa degli scout. Naturalmente è lì che andiamo a passare i tre days off, con grande gioia di Mark Bambino che ormai non sa più come liberarsi degli otto italiani che gli si sono accollati addosso.

Saranno tre giorni di prove nella casa, di positive vibrations date sia dal fatto che i pezzi nuovi ormai sono diventati parecchi, che c'é un'atmosfera comune che dà un senso a tutto il materiale e che si é lavorato con una certa serenità, sia dal fatto che...buona parte del gruppo la sera del primo maggio è andata a vedere il concerto di uno dei massimi esponenti del reggae mondiale, Buju Banton!

La serata é stata veramente splendida: in una Eindhoven deserta per il post-Queen's day, il locale si è comunque affollato di tre-quattrocento rastamanni affamati del reggae un po' roots e un po' contaminato da armonie e dissonanze più moderne di Buju. Il banchetto stesso rifletteva questa linea: accanto a dischi di dancehall c'erano parecchi vinili targati Studio One*, tanto che Pedro non è riuscito a sottrarsi al fascino dell'acquisto del primo disco in studio di Zio Bob, allora con gli Wailin' Wailers, band formata da lui, Peter Tosh e Bunny Livingston. Goloso!

Oltre ai dischi c'era tutta la classica letteratura rasta, quella che predica la lode a Jah e l'avvento del liberatore Haile Selassié, l'imperatore etiopico discendente addirittura dal biblico secondo re d'Israele Davide, che avrebbe dovuto liberare i giamaicani dall'oppressione bianca. (basta, non vi asciugo più con questi nozionismi). Insomma, clima caldo, band strepitosa e grande spettacolo, con la platea olandese in piena botta da easy skunkin' e in accaldato entusiasmo quando, durante la cover dell'onnipresente amata 'Positive Vibrations', Buju ha tenuto un sermone sul fatto che 'ganja it's easier'.

Kappa e Walter invece sono rimasti in quel di Lierop per andare alla festa di compleanno di Doretti, che in realta' si e' trasformata in una tranquillissima serata, dove i due hanno conosciuto il fratello, piu' moglie, della festeggiata e hanno salutato alcuni dei Fan. Ma la vera chicca e' stata poter assaggiare le torte che si sono rivelate squisite (specialmente una composta da Panna Montata e cioccolato). Il giorno dopo vede gli Shandon cercare di riprendersi la rivincita a calcio sui fisicatissimi olandesi. Dieta leggera mediterranea a pranzo -un modo elegante per dire che abbiamo mangiato l'ennsima pasta, anche se stavolta abbiamo distrutto tutto con un sugo panna e salmone-, prove, allenamento pre partita, nessun omaggio alla sera precedente le nostre migliori intenzioni...vanificate dalla rinuncia, ufficialmente per impegni di lavoro, della controparte. Che fare? In uno strano quanto splendido slancio sportivo scendiamo lo stesso in campo e giochiamo tra di noi!

La sera mangiamo ancora da Mark e Doretti, per la quale suoniamo poco prima in sala prove 'Placebo Effect' come regalo di compleanno (l'ha chiesto lei, non sapeva proprio più come valorizzarci...).

L'ultimo giorno, ancora, bissiamo la cena e stavolta siamo noi a onorare la tradizione locale, rimangiandoci i nostri circa 25 anni di italianità: per tutti o quasi, una sontuosa...PIZZA KEBAB, fatta di tre dita di granito farinaceo, una spruzzata di improbabili farciture mediterranee tipo peperoni, cipolle e funghi e lui, sì, il kebab, un trito di carne che dovrbbe essere d'agnello grigliato e sminuzzato. E' il momento dei saluti, prepariamo i bagagli, puliamo e salutiamo definitivamente il Paese dei Balocchi. Viaggeremo nella notte alla volta di Vienna.

*lo studio di registrazione jamaicano dove tutti i grandi del reggae e dello ska - due generi musicali che allora non si erano ancora separati - hanno registrato gli album degli esordi. La band che accompagnava i cantanti era formata dagli Skatalites, ai microfoni si sono alternati un po' tutti, da Bob Marley a Peter Tosh a Burnin' Spear. Gli originali dell'epoca sono oggi mooolto difficili da trovare.

Vienna, 4 Maggio

Premessa: questo resoconto ha una narratrice d'eccezione la mitica Sara, del nostro fan club, che e' giunta (smentendo tutte le malelingue) a Vienna per vedere un nostro concerto. A lei vanno i nostri ringraziamenti, e gli applausi per la maratona che s'e' fatta!

Hallo Leute!

Quale onore x me poter scrivere il resoconto della data di Vienna... Che dire?

Come una pazza furiosa ho preso il treno da Eichstätt (paesino sconosciuto della Germania nei pressi di Monaco -dove mi trovo "causa" Erasmus) e ho raggiunto gli Shandon a Vienna nel pomeriggio di venerdi´ trascinando con me 2 amici del tutto inconsapevoli di cio´ che li aspettava.

Stremati dal viaggio e dalla ricerca dell´introvabile locale (Tüwi) giungiamo finalmente nell´oasi di pace: ad accoglierci Pedro e K che si fanno una partitella a carte seduti all´aperto, mentre Walter si dedica alla lettura (non chiedetemi di quale genere... non oso approfondire... l´effetto che ne risulta fa comunque "molto intelletuale"!!!). Gli altri, reduci dalla trasferta notturna (Olanda-Germania) e da una breve visita della citta´, sono accasciati nel giallone e si godono il meritato riposo in attesa del soundcheck. Il locale e´ piuttosto piccolo e sporco quanto basta, ma oserei dire molto caratteristico e accogliente!Gli austriaci sembrano piuttosto alla mano e, anche se tendono a sottolineare la loro diversita´ rispetto ai "fratelli" tedeschi... bhe´... anche a Vienna le abitudini crucche si fanno sentire, tanto che alle 6 di sera il locale e´ gia´ sufficientemente popolato, probabilmente da studenti (trovandosi in zona universitaria).

Il clima generale e´molto friendly e anche noi 3 poveri infiltrati riusciamo a scroccare una pasta... oddio, un poco insipida ma... piu´che perfetta visto il posto e la fame che ormai ci devasta! Gli shandon salgono sul palco verso le 11 dopo l´esibizione di altri 2 gruppi (k... aggiungi tu i nomi e un berve commento x´ li ho completamente dimenticati!) e con il loro fascino latino riescono pian piano (si sa che i crucchi non sono molto sciolti!!!) a smuovere i presenti.

Come sempre i 6 pazzi in gonnella suonano ininterrottamente per circa un´oretta e passa(nonostante Olly abbia problemi di voce,visto il suo stato prossimo alla malattia) e cercano di interloquire in inglese con il pubblico che, peraltro, sembra non capire piu´ di tanto! Mi sorprende una rinnovata versione di "My sun" e un finale direi del tutto insolito, ma decisamente divertente: Olly alla batteria, Walter e Rocco (pazzo furioso che non avevo ancora avuto il piacere di conoscere!!!) alla voce,in una versione di "violenza" (ragazzi... le parole... vabhe´ tanto siamo in austria!!!) che appare come un inno al massacro! E... dulcis in fundo... alzata di gonnellino con tanto di applausi!

A questo punto non saprei dirvi molto di piu´, perche´, colta da una crisi di sonno e da un dolore lancinate al ginocchio (che aveva gia´ i suoi problemi prima della partenza) ho usurpato insieme alla mia amica Giulia (imploro perdono per entrambe!), due posti letto nel mitico giallone, in cerca di un po´ di pace, mentre nel locale la vita proseguiva tra una birra e l´altra! Sfollati i presenti (a tarda ora suppongo!) il Tüwi si e´ trasformato in "rifugio x la notte" dove, accasciati tra una poltrona e l´altra gli Shandon hanno potuto riposare le loro stanche membra (...pregasi astenersi da battute oscene!) per risvegliarsi sabato mattina verso mezzogiorno in compagnia di una tazza di caffe´ e pane&nutella.

That´s all.

p.s.

permettetemi un´aggiunta del tutto personale: grazie di cuore ragazzi per l´ospitalita´... vi voglio bene!!!!! Ci rivediamo in quel di Monaco!



Gli Shandon ci raccontano, tappa per tappa, il loro tour europeo.

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