Noinfo - Ex Ginnasio - Lamezia Terme Live report, 28/12/2004

01/03/2005 di



Una macchina di potenza corrosiva targata TO. Direttamente da Torino, la capitale dell’hardcore, i Noinfo hanno messo in moto uno spettacolo fragoroso, senza staccare mai il piede dall’acceleratore e facendo sentire l’ebbrezza della velocità. Scariche violente di batteria, chitarre, basso e una voce furiosa che sputa parole incomprensibili e che si impone su un sound ultraveloce, preciso e arroventato. Una mitragliatrice rabbiosa di suoni che hanno radici nell’hardcore old school puro e adrenalinico, sparati spudoratamente e appassionatamente come violente saette, come dardi infuocati che ti colpiscono in pieno come una possente onda d’urto. Riff scattanti e taglienti che non danno tregua, che fanno tremare gli amplificatori (oltre all’imprevisto che si brucia una cassa), suonati a manetta da caustici musicisti, indiscreti urlatori che indiscutibilmente tirano fuori un autorevole e pulito harcdore che merita un sincero inchino. Anche chi non apprezza molto il genere ne rimarrebbe entusiasta. La forza trascinante è inevitabile, il pogo è tappa obbligata, il coro delle liriche urlate a squarciagola anche. Qui non si scherza, i Noinfo suonano hardcore. Assolutamente tremendi questi ragazzi dal vivo. Eseguiti brani dell’ultimo album “Nothing Till Now” e una cover dei Fantastici 4 “Quelli sbattuti sui muri”. I torinesi ringraziano e alla fine del concerto si spostano al loro stand, dove li aspettano in tanti ad omaggiarli, dove c’è anche Fabio di Escape from today, l’etichetta che insieme alla label lametina Narcolettica records ed ad altre realtà della penisola ha cooprodotto il lavoro dei Noinfo “Nothing till now” e che porta in giro ora il Dvd degli Arsenico (in cui ha partecipato anche la Narco), quelli che hanno fatto la cover di Vasco “Fegato spappolato” hardcore. Ad aprire il concerto ci sono icanidisara, una band giovane per tre quarti lametina (il bassista è di Benevento), che suona trash-noise se vogliamo. Un gruppo di casa Narcolettica records, la piccola e volenterosa realtà indipendente della zona, la stessa che ha organizzato il concerto dei Noinfo, che ha raccolto più o meno duecento persone (ottimo direi per una città che risponde a malapena ai concerti “alternativi” mentre risponde solo al jazz che come dicono ironicamente i Noinfo è “ingiustamente ritenuto una rottura di coglioni”). Coinvolgente l’introduzione del concerto da parte dei icanidisara che mescolano la maestosità ipnotica dei Melvins al sound ruvido degli Helmet fino a tracce più nu-metal alla Deftones. Il loro sound è graffiante: un muro di chitarre rafforzato dalla potenza vivace della batteria e del basso e da una voce massiccia che canta in italiano. Affascinanti le melodie che vengono fuori, i riff di chitarra e gli stacchi precisi. Promettono bene insomma. Di seguito la garage-punk band, sempre di casa Narcolettica, Pink Triangle. Breve e coincise sonorità punk’n’roll. Si sentono un po’ di Motorama e suoni riot-girll, ma anche un po’ di Ramones (sarà per il “uan ciu tri for” che fa da intro a un loro pezzo ed è anche il titolo della demo o per l’attacco della sfacciata “Golden pussy”). Buono il sound, stuzzicanti alcuni pezzi come “Saw My Seed”, “BarbieKen”. Irriverenti le due donne, bassista e chitarrista, autrici di testi spudoratamente sensuali e di movenze sexy, che insieme ai due componenti maschili creano un bel connubio. Da migliorare la parte vocale.



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