Boscadrà Festival: la festa rurale secondo gli Ex-Otago Live report, 18/06/2016

Il palco del Boscadrà FestivalIl palco del Boscadrà Festival
19/06/2016 di

Nell'ultimo album degli Ex-Otago, "In capo al mondo", in "La ballata di Mentino" si canta: "un paese una trattoria / in una valle sperduta": non ci potrebbero essere strofe migliori per presentare il Boscadrà Festival, ovvero la rassegna musicale (ma è anche e soprattutto altro) organizzata sabato 18 e domenica 19 giugno presso la Cascina Barbàn di Albera Ligure. Gran cerimoniere è stato Maurizio Carucci, cantante e leader degli Otaghi che, ormai da qualche anno, si è stabilmente trasferito ad Albera "per coltivare la terra e i sogni".

Il Boscadrà Festival quindi, per sua stessa natura, è qualcosa di diverso rispetto ad una kermesse musicale tipo che si può trovare in giro per il nostro Paese. Innanzitutto lo scenario nel quale viene allestito è una bellissima cascina biodinamica dove si coltiva e si allevano animali nel pieno rispetto della natura (la forza dell'uomo al servizio degli altri, verrebbe da dire un po' vangelicamente): su un cucuzzulo si domina tutta la val Borbera e appena cala il crepuscolo si è immersi in una notte nera rischiarata soltanto da qualche vaga stella e da piccole lampadine appese a dei pali improvvisati.

Essendo davvero all'aria aperta, si possono portare senza alcun tipo di problema i propri cani che, finalmente liberi dalle costrizioni della città, possono giocare e divertirsi scorrazzando in ogni dove. In più, cosa francamente inedita per un festival musicale, fortissima è la presenza di famiglie con bambini, anche molto piccoli, al seguito, segno che il Boscadrà prima di essere un evento è innanzi tutto una comunità di persone ed amici che si conoscono, si vogliono bene e amano trascorrere il tempo e condividere emozioni tutti insieme. Mentre i piatti a base degli stessi prodotti della Cascina Barbàn vengono serviti e rimpiono l'aria di profumi deliziosi, uomini, donne, bambini e cani (ma anche qualche asino della cascina) giocano tra di loro: la natura è qui e ora. 

Oltre ad una proposta enograstronomica di primo livello, durante la due giorni del festival c'è stato spazio anche per presentazione di libri, workshop per bambini e piccole lezioni sulle erbe medicinali, il tutto nell'ottica di rendere il visitatore più consapevole ed informato sulla natura circostanze.

Ma ovviamente, la musica è stata la regina di questo festival. Infatti, nella serata di sabato 18 giugno c'è stato il concerto de I Camillas, aperto dal duo hip-hop genovese Sfera e Serenase. I Camillas sono parsi la scelta migliore per una tipologia così particolare di evento dato che con il loro impasto di intrattenimento, canzoni-pop perfette e tonnellate di disincanto hanno conquistato il pubblico che ha sfidato il clima pungente dell'Appennino per ascoltarli. Quando hanno intonato "La canzone del pane" tutta la valle ha cantato e ballato all'unisono. In quell'istante, tra i boschi e le lucciole tutt'intorno, sono venute in mente le strofe di un'altra canzone degli Ex-Otago: "Giovane estate / il mare arriverà / fino su in montagna / sarà un incontro molto forte / molto forte". 

 

Tag: festival

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