Dietro ogni disco esiste un lavoro che spesso si sottovaluta, quando premiamo play. Potete immaginare quante bozze, demo, idee accantonate e piccoli dettagli che, messi insieme, finiscono per cambiare la direzione di un progetto? Quante cose non ascoltate si nascondono dietro la punta dell'iceberg, ossia quello con cui entriamo in contatto quando premiamo play?
Amici immaginari, secondo EP del producer siciliano Fenoaltea, non è scevro da questi discorsi, anzi, ha avuto una lavorazione anche abbastanza lunga e travagliata. Il risultato è notevole, con un bell'equilibrio tra la dimensione clubbing e una più intima, umana, a contatto con una sfera emozionale privata. Ma anche tutto il lavoro che si cela dietro è interessante da raccontare. Abbiamo chiesto a Fenoaltea di farci un piccolo racconto di dietro le quinte di quel processo. Con tutti i dubbi e i pensieri che possono infestare un artista mentre sta creando.
amici immaginari è sicuramente il lavoro più sofferto attualmente della mia discografia. Il processo creativo dietro questo EP è stato il più lungo, ho impiegato circa 9 mesi per trovare una quadra dentro questi 6 brani, una quadra che giustificasse stili, suoni, voci, strumentali e “strumenti veri” (considerando che il 90% delle volte sono sempre io in Midi facendo finta che fossero reali).
Per la prima volta ho intrapreso approcci diversi dalla mia comfort zone, parlandoci in maniera chiara far registrare le voci a Mazzariello per un mio pezzo era già qualcosa di nuovo per me. È stata la prima volta dove ho passato i primi mesi a raccogliere una serie di mini canzoni che durassero almeno 40secondi / 1 minuto e che avessero un break/intro e un’idea di drop. L’idea era di fare almeno un’idea al giorno, buttare tutto dentro una playlist e ascoltare fino allo sfinimento i miei stessi loops.
Non mi sono dato mood, generi o stili, sono stati mesi di puro freestyle: oggi ho voglia di fare una cosa completamente tamarra e domani faccio il pezzo triste, dopodomani chiedo a qualcuno se mi presta la sua voce o se mi registra una chitarra. Meno per le voci di Mazzariello (che sono vecchie di almeno 2 anni ma sono state l’ultimo elemento aggiunto a questo ep) che abbiamo registrato insieme, il resto degli strumenti / samples utilizzati sono stati sviluppati a casa mia da solo. Un giorno mi facevo mandare cartelle intere di chitarre o demo di amici (costole ad esempio) e iniziavo a lavorare senza mai aggiornare nessuno, sono molto solitario nel processo creativo e tutto succede tra la scrivania della mia stanza e il tavolo del mio salone, se poi c’è un’idea che credo abbia senso aggiorno chi mi ha lanciato il sample.

Poi a viaggio praticamente concluso, quando ho scelto le 6 tracce, vado da Romeo aka il mio compare Mix e Master e parte la grande litigata dove mi bastona sulla mia scarsissima competenza tecnica.
costole ad esempio è una demo dei RIP che sentii una volta in studio da loro mentre facevamo altro. Mi dissero “non sappiamo che farci” e li pressai allo sfinimento per farmi mandare il progetto per poi dire “fatemici lavorare, poi torno con una cosa” senza mai ribeccarmi in studio con loro e ripresentandomi su Whatsapp con quasi la versione finale.
La scrematura è stata eterna, non mi era mai successo dato che le tracce del EP precedente (Ti fa ballari ti fa chianciri) erano quelle + tipo 2 scarti, mentre per la prima volta oggi mi ritrovo ad avere anche canzoni intere messe da parte che non hanno avuto spazio per questo progetto. Mi fa molto strano sapere che ora potrei ripartire da quei progetti perché ho sempre lavorato col foglio bianco davanti nel 90% dei casi.
Ho un sample che mi dispiace non aver usato, è un vocal registrato con SANO anni fa che si chiama È colpa della musica che ascolti. Esiste una versione della intro amici immaginari con questo vocal sopra. Ho poi deciso che la intro dovesse essere solo strumentale ma questo è sicuro uno di quei sample che prima o poi vorrei usare.

Ho sempre cercato di lavorare ad un’idea al giorno, sono stati rari i casi dove aprivo due progetti lo stesso giorno. Ho passato periodi dove aggiungevo un suono / cambiavo Drop e spegnevo tutto. Non sono un topo da studio che sta lì tutto il giorno a scervellarsi, sono una persona poco tecnica e praticamente ignorante, mi muovo quindi totalmente di pancia e la canzone deve smuovermi qualcosa fin da subito o difficilmente rivedo lo stesso progetto una seconda o terza volta.
C’è in particolare un brano che è stato veramente difficile ed è quello forse più semplice di tutti e che ho per un periodo breve considerato di scartare : “uniti/separati”. Io e Romeo (tvb) siamo impazziti a trovare una quadra per far combaciare due idee che si scontravano per poi capire che doveva essere l’ibrido finale che è: un casino.
Esistono due ipotetiche outro di questo progetto che non ho mai chiuso. Sono ancora in cantiere, ma so che un giorno verranno riprese: la prima era quasi una sorta di ninna nanna e aveva effettivamente alcuni elementi che poi ho usato su io+te, l’altra era un beat destinato a qualche voce ma non avendo avuto il tempo di trovare qualcuno abbiamo dovuto lasciare perdere al momento.

Esiste una demo che non ha mai avuto un titolo, nata durante la scrittura dello scorso EP, poi ripresa anche per “amici immaginari”. Fino alla scrematura finale ero convinto sarebbe stato nella tracklist finale proprio come nel EP scorso, ha tipo 10 versioni in corso ed oggi è praticamente finita. In entrambi gli EP era praticamente al focus del progetto, mi fa molto ridere pensare che è l’unica che si è beccata il No finale in entrambi i casi.
Questo EP fa finta di pretendere, ogni tanto ha gli strumenti veri e ogni tanto sono io che faccio finta che siano veri per darmi un tono anche io, stessa cosa con le voci. È il racconto di mesi di taglia e cuci di Samples, Midi, pianti perché voglio urlare anche io le cose e roba a caso senza un criterio: io che faccio il Vastaso con la musica e Romeo che mi sgrida e mi dice che il basso che ho fatto fa cagare.
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L'articolo Fenoaltea: fare dischi è un parto di Fenoaltea è apparso su Rockit.it il 2026-07-17 14:06:00

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