Frankie Hi-Nrg Mc - Festa de l'Unità - Modena Live report, 12/09/2004

17/10/2004 di



Dettagli?

Kate Moss e' una delle tre donne piu' belle del mondo. Nella lista c'è una ragazza mora di nome Ginevra, e per l'ultimo posto la Pfeiffer parte favorita, ma ne possiamo discutere.

Non guardo mai la televisione.

Recentemente Acty, gentile, mi ha raccontato e 'spiegato' MTV, mentre sullo schermo scorrevano le surreali -per il sottoscritto- immagini di un qualche MTVpremio.

Fiz mi ha spiegato il video dei White Stripes, docilmente convincendomi, durante una visione comune a margine di discorsi sulla Bellezza, che il valore e l'efficacia sono nel fatto che Kate Moss sia assolutamente 'non brava' -inizialmente era la mia obiezione- a danzare intorno al palo. Resto convinto che il fruitore standard del video la pensi diversamente, ma tant'è.

Frankie HI NRG MC torna ad esibirsi a Modena dopo tanto tempo.

Alla Festa dell'Unità succede che un artista, sul grande palco dell'arena spettacoli e davanti ad un folto pubblico, critichi duramente i dirigenti del partito che organizza la Festa stessa (scene già viste in altre occasioni -una su tutte Daniele Luttazzi-, non un'incredibile, atipica eccezione), e questo credo sia una bella lezione di democrazia, a maggior ragione nei mesti tempi presenti. Che poi Frankie abbia detto, in questo caso, delle cose piuttosto banali, sciocche e sbagliate, resta un'opinione -piuttosto motivata- del sottoscritto.

Il concerto, lungo e serrato, allinea materiale dai tre album. Io conosco solo il primo (e lo conosco a memoria), e puntualmente i brani recuperati da "Verba Manent" mi scuotono, con la loro indubbia efficacia a cui -di certo- sommo un notevole valore aggiunto in soggettiva. Sulla produzione più recente sono più critico e oggettivo, calando spesso il cappello di fronte alle ineguagliabili capacità metriche e ai funambolismi linguistici, ma riscontrando anche qualche passaggio non all'altezza, diverse forzature alla ricerca di un ritornello e il ripetuto ricorrere a luoghi comuni di sicuro impatto che non rende certo giustizia all'intelligenza dell'autore dei versi.

La band è efficace, precisa e puntuale, Skizo dietro ai piatti è monumentale, e non può che uscirne un concerto di alto livello.

C'è parecchia gente, che partecipa con intensità per tutta la durata del live.

Mica passanti.

Ultimissima traccia.

Il bassista spara il giro di "Seven Nation Army" dei già citati fratelli biancorossi e, mentre io mi sorprendo capace di identificare approssimativamente la canzone, viene giù il mondo. Tutti a saltare e cantare urlando all'unisono come se fossero le tribune di un derby calcistico, e quando Frankie attacca sulla atipica base una splendida, forsennata versione di "Figth da faida" -non un pezzo qualsiasi- la reazione è quasi di disappunto.

Sorpresa e Disappunto.

Che era tanto bello e taaanto famoso il pezzo prima...

E tanto bello il video, e lo si è visto mille volte sulla bistrattata MTV che comunque *tutti* guardano, ma non c'è da preoccuparsi di eventuali omologazioni perché questo è rock, Musica Vera, e quindi va benissimo per chi ascolta Musica Vera, mica la dance da tamarri discotecari o la plastica preconfezionata delle varie Britney, anche se sono altrettanto in heavy rot.

Mi torna in mente il primo concerto della prima edizione del Tora Tora: i gruppi italiani di maggiore richiamo 'giovane' (Afterhours, Marlene, Verdena, etc.), un mare di gente da mezzo nord e centro Italia per assistere all'Evento e vedere gli Adorati in concerto, e il punto di massimo entusiasmo della platea si è avuto durante l''esecuzione', da parte del Luca De Gennaro di turno, di "Brimful of Asha" dei Cornershop remixata dal ragazzomagrograsso, durante un cambio di palco.

Stesso pensiero di allora.

Nitido.

"Non c'è nessuna speranza".

Qui Modena, penultimo giorno d'estate, passo e chiudo.



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