Casa Del Vento - Festa dell'Unità - Perugia Live report, 10/09/2001

22/09/2001 di Simona Cortona



“Ore 21.30, Perugia, Festa de l’Unità, quasi 5 km da dove abito. Vicinissimo…. ma perché come al solito sono in ritardo?? …c’è Cisco stasera… dai cazzo muoviti, ohhhhhh hai presente??? Pigiare frizione, mettere prima, lasciare frizione???? Dajeee…Ci sono!! Ci sono… Sono arrivata! Che culo ho trovato anche il parcheggio…macchina fotografica? C’è! Rullino? Pure! Blocchetto, penna, soldi-ceres, yes… e vai!!”
Questo era ciò che produceva la mia capocetta o meglio i miei pensierini nevrotici prima di arrivare al concerto… ma quello che ho trovato là è stato ancora più desolante…. IL VUOTO!!

Un campo da calcetto con un palco solo soletto, poche seggiole lontane dove qualche anziano del quartiere aspettava, come tutte le sere, che il gruppo suonasse i loro amatissimi walzer…
“Minchia ho sbagliato festa?? No dai Simo non ci credo…” mi sono detta. Mi avvicino al palco e noto la scaletta: Novecento, A Las Barricadas, Grande Famiglia…. “
Ahhhhh , no, no, sono nel posto giusto al momento giusto!!!” Un bel sospiro di sollievo, ma poi mi chiedo: “ma gli altri dove sono? Ma c’è Cisco e La Casa del Vento qua, ma dove state tutti? No è… attaccati alla tv no!! …Passi il lunedì, il martedì… ma anche di giovedì è la fine!! Ci sarà qualche partita? Che depressione!! Ma no, dai, saranno ancora tutti in ferie! Non ci sono più ragazzi di sinistra? … Tutti al dibattito della Bindi e Fassino? NAAAA…..Mangiati tutti?? Mah… come cambia il mondo!! E se mi facessi una birra? Forse mi sentirei meno sola…”
Dopo un’ora e mezzo riusciamo finalmente a fare un bel gruppetto di cinquanta persone ansiose e un po’ infreddolite ma con la grande voglia di sentire della sana musica di protesta… e Cisco e La Casa del vento non si fanno aspettare e aprono alla grande con Novecento ….

“Ora comincia la festa, ora ci scaldiamo gli animi, ora si torna a sorridere, ora ci si stringe il cuore!!” A “Grande Famiglia” mi giro è vedo che WOW siamo aumentati considerevolmente di numero e udite udite: “la metà hanno meno di 18 anni!!!” e le sanno tutte a memoria…
“Le bandiere di una volta oggi sono appese negli stadi, il clandestino è come un delinquente, ma per noi è un abbraccio a tutti quelli che sono in cerca di fortuna, vi auguriamo un futuro senza nazionalismi e senza pallottole in fronte, cantiamo la storia delle strategie fasciste che hanno mandato a morire tanti giovani di Arezzo, ricordiamo i giovani della prima linea nella prima guerra mondiale…” questi sono i messaggi che Cisco e Luca Lanzi lasciano vibrare nell’aria prima di ogni canzone.

Due ore di concerto e due ore di Protesta, di ritmo, di folk, di musica di terra, ricca di umori e di energia popolare.

Due ore in cui il rambler Stefano "Cisco" Bellotti e gli aretini de La Casa del Vento ci regalano filarmoniche, mandolini, violino e musica acustica, storie di vita, solitudini, morti sempre più dimenticati e lil racconto di una vita di oggi sempre più legata all’effimero e alla ricchezza e inesorabilmente alla desolazione…
“Vogliamo essere parte di quel movimento che costituisce la cattiva coscienza del sistema occidentale: che gli ricorda la sua ingiustizia, l'indifferenza, ma che ha anche voglia di gridare con gioia la voglia di cambiare direzione, di riappropriarsi delle decisioni, di inseguire i propri sogni.” questo è il messaggio di Cisco e La Casa del Vento e le loro canzoni cantate dal cuore come Grande Famiglia, Inishimore, Circus la pauvreté, Carne da Cannone, Casablanca Bazar, Clan Banlieu…lo lasciano intendere con chiarezza…
Ho due ricordi o meglio due sensazioni che mi viaggiano nel cervello quando ricordo quella sera: l’emozione della calda voce di Cisco e la felicità di aver pogato insieme a lui quando sceso dal palco ha cantato insieme a noi Bella Ciao e l’altra di tristezza quando abbiamo saputo che questo era il loro ultimo concerto… ma noi come loro NON MORIREMO MAI!!!!

Grazie

SCALETTA: Novecento, A las Barricadas, Grande Famiglia, Inishimore, Circus la pauvreté, Carne a Cannone, Notte di San Severo, Hotel Rodjack, Tra cielo e terra, Partendo da est, Casablanca Bazar, Il bandito o falena, Brucia la città, Io no, Transamerika, Clan Banlieu, Pioggia nera, London Calling, Figli dell’Officina, Bella Ciao



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