Live Report: Marta sui Tubi al Filorosso - Rende (Cs) Live report, 18/05/2009

25/05/2009 di

(Foto di Ester Apa)

Il loro "Sushi e Coca" è uscito ormai da tempo, lo scorso ottobre, ma loro riescono ugualmente a riempire ogni locale in cui suonano, data dopo data, in un tour promozionale che può dirsi infinito. I Marta sui Tubi hanno fatto il loro primo concerto a Cosenza. Ester Apa ci racconta.



E' una calda serata di fine primavera qui a Cosenza, di quelle che ti lasciano senza fiato, che sono spartiacque fra la cattiva stagione che si lascia alle spalle e il sole torrido che si spera annunci l'inizio di un tempo nuovo, forse migliore, magari diverso per questa città. Si sente la necessità di scrollarsi di dosso i progetti non andati a buon fine, le idee che non hanno trovato sostanza, la pioggia che ha nutrito i cattivi pensieri e fatto scivolare via una manciata di cose buone da fare. E' un risveglio potente, che deve fare rumore e vuole essere spiazzante per non perdersi in un letargo lungo tutto una vita. L'arrivo dei Marta sui Tubi per la prima volta a Cosenza in uno degli ultimi baluardi di autogestione fisica e mentale della cultura cittadina: il Filorosso (ultradecennale spazio sociale nell'Università della Calabria, laboratorio di idee e di resistenze possibili), è come un corteggiamento amoroso, cercato, voluto nel tempo, di quelli che non hanno fretta di consumarsi, che sanno aspettare il giusto momento per il bacio finale. E' da un anno circa che non li ascolto dal vivo e in questi dodici mesi di cose ne sono successe non poche: la pubblicazione di un nuovo album "Sushi e Coca", la famiglia strumentale allargata (a Cosenza si presentano nella formazione a cinque con Paolo Pischedda alle tastiere e Mattia Boschi al violoncello), centinaia di live dentro e fuori il Belpaese, decine di house concert. Ad attenderli è un pubblico in ebollizione, caldo e ricettivo, che si dimena furiosamente ancor prima che le luci si accendano sul palco. Si parte. E' una raffica di suono che esce fuori potente, adrenalico, una scarica feroce di parole, un senso armonico che disorienta per la sua ricchezza melodica e l'impasto straordinariamente riuscito fra "nuovi" e "vecchi" strumenti, la traiettoria musicale che i Marta sui Tubi tracciano e percorrono nel live cosentino.

(Cenere)

Protagoniste delle prima parte del set sono le composizioni dell'ultimo lavoro in studio: "Dio come sta?", "Arco e Sandali", "L'unica cosa", "Non lo sanno", inframezzate dai "pensieri che si affannano" di "Cenere", il respiro dei silenzi di "Vecchi difetti". E' la quadratura di un cerchio, la naturalezza dei nuovi brani che si incastrano alla perfezione già in fase di partitura nella resa live: "Cinestetica", "L'aria intorno", "Licantropo" trovando poi linfa e istintualità per crescere sul palco, e i temi dei primi due album che si aprono ai flussi dei nuovi suoni, agli archi leggeri e ai contrappunti delle tastiere, senza però esserne stravolti, ma semmai arricchiti musicalmente. Se il synth lascia spazio ai due nuovi arrivati, la chitarra di Pipitone è un furore dionisiaco, una marea che ti travolge, che scandisce le battute, il tempo del live e viene "pestata", percossa come se trasmettesse timbri elettrici. La comunicazione con il pubblico è totale: Gulino traghetta i presenti verso una terra di suoni che non potrebbero completarsi se non ci fosse una voce così potente a squarciare stomaco e cuore. I colori musicali raggiungono la messa a fuoco risolutiva, quando quella che doveva essere l'appendice finale di questo live, si rivela in tutto e per tutto un secondo set da godersi ancora a lungo, che pesca dritto in un bouquet di brani scelti per chi i Marta sui Tubi li sente ronzare nell'orecchio da un bel pò di tempo. Le "altalene che restano ferme a metà" di "Perché non pesi niente", le stelle crocefisse in cielo di "31 Lune", "i guanti che non calzano mai" de "L'equilibrista". Il refrain a cappella de "L'Abbandono" è un coro all'unisono che Giovanni sceso giù dal palco, intona con i presenti, in un abbraccio di storie che si intrecciano, si toccano e che mozza il fiato, almeno tanto quanto il crescendo emotivo che odora di poesia urbana di "Post". La conclusione è affidata al testamento di odio/amore "Milano sushi e coca", pungente, feroce martirio e pena che un innamorato canta alla sua musa, segno tangibile di come ognuno abbia a che fare quotidianamente con la propria dose di tormenti, in modo trasversale in ogni città. Il quantitativo di sudore è pari solo alla violenta commozione di questa serata, all'idea che ci si possa sentire meno smarriti quando si capisce di stare sotto lo stesso cielo emozionale, ecco perché quello dei Marta sui Tubi oggi a Cosenza è uno squarcio di stupore in una quotidianità che spesso fa fatica a riconoscere le meraviglie.



Commenti (9)

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  • Ramona 26/05/2009 ore 22:09 @r4mon4

    :)anche io ero lì..in quel caldo appiccicaticcio di umidità...con quella voce che si strozzava in gola nel cantare...e soprattutto con la consapevolezza di vivere in note emozioni indescrivibili...grazie Marta!

  • Picicca Studio di Registrazione - Cosenza 27/05/2009 ore 10:55 @picicca

    Il live dei Marta è travolgente. Anche quello tenuto a Cosenza ha confermato le mie aspettative.
    Complimenti ad Ester che ha saputo così bene descriverne i colori.:)
    s.

  • Ramona 28/05/2009 ore 14:12 @r4mon4

    nahh[:..il video è stato filmato da me....e per la mia vergogna si sente anche la mia voce canticchiare!nooooooooo
    comunque,ho pubblicato su youtube i video di tutti i brani cantati quella sera al filorosso!

  • Ramona 28/05/2009 ore 15:02 @r4mon4

    nahh...il filmato pubblicato è stato girato da me...e con mia grandissima vergogna si sente chiaramente la mia voce cantare!noooooooo:=
    comunque,per tutti i martofili,ho messo in rete i filmati di tutti i brani cantati al filorosso!

  • Ramona 28/05/2009 ore 15:06 @r4mon4

    nahh...il video pubblicato è stato girato da me...e con mia grandissima vergogna si sente anche la mia voce cantare!noooooooooooooo:=
    comunque,per tutti i martofili,ho messo in rete i filmati di tutti i brani ascoltati al filorosso!

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