Finali Regionali Umbria Arezzo Wave

09/02/2002 di Simona Cortona



Arrivano le finali…….arrivano i/le vincitori/trici.

Dopo il secondo appuntamento per le selezioni di Arezzo Wave, al Babilonia di Terni domenica scorsa (tre di notte, minuto più o meno), giovedì è calato il sipario….

Otto i gruppi che si sono esibiti a Terni. In totale quattordici. Cinque sono quelli tornarti a suonare al Symbol di San Giustino per la finalissima…(aiutooooo, già panico da Sanremo!!!!)
Ricordando chi si era già esibito: BONACRIANZA (Città di Castello), CARDIO (Città di Castello), DI SI(Città di Castello), DISLAC EPIC CATTO(Marsciano), IMMAGINE ACUSTICA(Bastia Umbria), REIGUAI(Città di Castello), SO.NA.R (S. Feliciano); più le band della seconda serata: B BLAST (Perugia) CONSILIA (Terni), DUNIA (Terni), IMMAGINE ACUSTICA (Bastia Umbra), ITERLACU (Castiglion del Lago), ORANGE DUB (Perugia), REGGAE FISTOLS (Terni).

Confrontarsi, decidere e concedere la fatidica chance non è stato facile….

L’ultima sera sul palco di San Giustino erano rimasti in cinque: BONACRIANZA (Città di Castello), CARDIO (Città di Castello), B BLAST (Perugia), DUNIA (Terni), REIGUAI(Città di Castello)…. E se la sono giocata fino in fondo!

Ognuno di loro con melodie e sonorità caratterizzanti, dal crossover per i B BLAST, al rock-punk delle DUNIA , alla melodia per i CARDIO, alla canzone d’autore dei REIGUAI, al reggae, ska dei BONACRIANZA.

E sono loro che grazie alla voce di Jacopo Falchi e al suo litro di Benzina: “Non mi posso rovinare per un litro di benzina devo andare da un dottore l’inflazione m’assassina la lancetta segna rosso...” e ancora : “mi squattrinerò per te benzinaio sono all’osso, il bollino non consola…” ci hanno dato quel pizzico in più, quella carica e simpatia che ci ha allontanato, per un momento, dai suoni cupi e interiori che spesso le band giovanili propongono e che interiorizzano quasi a rispecchiarne la loro vita. I BONACRIANZA, da buone cose. Un’interessante forza comunicativa in un bel arcobaleno di colori.

Tutte esperienze a se stanti, vite e pillole musicali diverse. Tutti accumunati però dalla stessa ansia e paura negli occhi.

Mezzanotte.

La performance degli Uto, band vincitrice delle selezioni regionali di Arezzo Wave 2001, interessante sotto ogni punto di vista, ma in particolare nella ricerca del suono e dell’effetto, anticipa il vincitore……
“Vincitori delle selezioni di Arezzo Wave per l’Umbria…”, il silenzio è d’obbligo, ……… suspence in sala……..: DUNIAAAA!!!

Le Dunia, per favore!!!! Ci tengo a calcare la mano sul femminile!!!

Tre giovani ragazze. 16, 18, 20, i loro anni. Angelica Trenta cantante e chitarra, Elena Alessandrini batterista, Silvia Viali bassista, rispettivamente ultimo anno liceo classico, Elena al quarto anno del liceo scientifico e Silvia al terzo anno di Comunicazione Internazionale.

Carine, piccole, incazzate, rockettare. Si raccontano così: “suoniamo un “rockettino” allegro, melodico…. I nostri testi parlano delle nostre crisi esistenziali, adolescenziali, di accettazione… Questi sono i nostri problemi. Non sono testi superficiali, sono testi abbastanza espliciti, particolari, cantati in lingua italiana.” .

Il loro nome è singolare, Dunia.Ha due signficati: il primo è il nome del cane di Elena, la batterista, il secondo è la ragione per cui è stato chiamato così: da Dunia, diminuitivo di Duniesca la sorella del protagonista di Delitto e Castigo di Dostoevskij…
Originale, come lo sono loro, o come lo è Elena, la batterista, che ci ha incantato con il suo viso dolcissimo, la sua carica e la sua bravura vincente.

Brave, affiatate e con lo spirito giusto per salire sullo Psyco Stage e farsi sentire, capire e infine applaudire.

Un importante incentivo a continuare negli studi e in una crescita musicale; una piccola chance per entrare nel mondo della “Musica”, per stare vicino ai grandi, ben sapendo, anche, di essere la migliore band dell’Umbria.



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