Il live di Flavio Giurato al Costa Arena di Bologna Live report, 09/09/2014

Foto di Alu - Flavio Giurato è in tour, con uno spettacolo che mescola brani già noti e anticipazioni del nuovo albumFoto di Alu - Flavio Giurato è in tour, con uno spettacolo che mescola brani già noti e anticipazioni del nuovo album
10/09/2014 di

Un mini tour e un disco in uscita. Flavio Giurato non si ferma più. E regala ai bolognesi un live sanguigno. Il miglior regalo in attesa dell’uscita di “La scomparsa di Majorana”.

Flavio Giurato è in tour. D’accordo, sarà pure un tour di quelli toccata e fuga, ma chi può negare che si tratti di una notizia? Personaggio schivo, allergico alle luci dei riflettori e alle case discografiche – almeno a quelle che ti spremono fino all’impossibile e poi ti dicono ciaostammibene – il cantautore romano, convinto da quei leoni coraggiosi di Plastic Music Dispenser e dalla Sgoe, è tornato a esibirsi dal vivo.
Accompagnato dalla figlia Charlene ai cori, da Federico Zanetti al basso e Daniele Ciucci Giuliani alle percussioni, il cantautore romano ha fatto tappa al Costa Arena di Bologna, dove un pubblico attento e partecipe (nell’ordine di un centinaio di presenze) ha seguito per un’ora e mezza un live intenso, sanguigno, che non ha scontentato nessuno. Non certo i fan della prima ora, premiati con diverse incursioni all’interno di “Per futili motivi”, “Il tuffatore” e “Marco Polo”, e nemmeno quelli sbarcati al Costa Arena con l’intenzione di scrutare l’orizzonte. Già. Flavio Giurato sta ultimando la lavorazione del suo quinto album. E siamo alla seconda notizia. Che, se vogliamo, tanto notizia non è. Di un nuovo disco, che manca dai tempi di “Il manuale del cantautore”, a.d. 2007, si vocifera da tempo, persino i sassi sanno che si chiamerà “La scomparsa di Majorana”: uscirà a breve, a quanto pare, anche se i tempi giuratiani sono quelli che sono.



Passato e futuro sono parti integranti di un concerto che prende il via con l’inedito (probabilmente destinato a rimanere tale) “I lupi”. Chitarra acustica in spalla, Giurato prende in mano la platea e la colpisce con una voce potente e ispirata, per poi condurla in un milieu di energia e intimismo. Che trova la sua realizzazione nelle versioni di “Centocelle”, “Marco e Monica”, “Mauro”, “Praga”, “L’ufficialino”, “La Giulia bianca”, “Silvia Baraldini”. Nonostante qualche problema di affiatamento con la band Flavio si scalda, attacca bottone con alcuni divertenti aneddoti sul mondo del baseball fino a mettere in moto uno dei suoi pezzi preferiti, “Il rondone”. Lasciato solo sul palco, si prepara a una adrenalinica versione a cappella di “Orbetello” (altro che Coppa Rimetti!) che il pubblico presente approva fino a spellarsi le mani, mentre si fanno largo “Il manuale del cantautore”, qualche scheggia tratta da “Marco Polo” e le nuove canzoni. Cupe e commoventi, alcune delle quali ancora senza un titolo definitivo, vanno a parare dalle parti della malattia mentale, regalano ricordi di Ettore Majorana ed Eluana Englaro.
“Il tuffatore” sbuca come un fulmine a ciel sereno, pur tra qualche distrazione (“Sono riuscito a sbagliare anche Il tuffatore!”, scherza Giurato) e il bis è tutto per una lunga e quasi cabarettistica versione di “Grande distribuzione”, anch’essa destinata a finire tra i solchi del disco in uscita.
Finisce il concerto e il nostro è stanco ma sorridente, firma autografi e si concede e al pubblico. Promette che il nuovo lavoro uscirà quanto prima, ed è la stessa speranza di chi, ieri sera, ha avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo. 

Tag: concerti

Commenti (1)

  • Severino Manovelli 10/09/2014 ore 19:53 @severino.manovelli

    Grande Ritorno e Grande Recensione per un Grande Poeta.

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