Si può fare folk in italiano, se sei The Leading Guy

"Per non andare via" è il primo singolo in italiano per il cantautore triestino. Facciamo il punto sul folk in Italia e sul motivo per cui non lo suonano in tanti
24/01/2020 10:52

Simone Zampieri aka The Leading Guy è quel tipo di cantautore da citare dopo l'ennesimo commento di chi, allineandosi alla polemica che dura da 5 anni buoni, ti viene a dire che la musica italiana fa schifo. Non riusciamo certo a spiegare ora i come e i perché, dovremmo parlarne in modo approfondito, ma alla fine basterebbe mettere su il suo ultimo singolo, il primo in lingua italiana, per mettere un sacco di hater casuali d'accordo. Di base, quelli più reazionari direbbero cose tipo: Ma perchè non suonano tutti così? E toccherebbe rispondere che con il folk, in Italia, non si campa granché. Basti vedere le visualizzazioni e gli ascolti di uno qualunque che fa itpop e paragonarli a chi gira l'Europa con la chitarra, per capire. 

 

Il fatto è che il folk è una passione, l'alt-folk o indie folk (chiamatelo come vi pare), ancora di più: non fa ballare, fa riflettere, inonda di malinconia anche la giornata più hype dell'anno, quando vai ai concerti devi rispettare chi suona facendo poco casino, di Instagram opportunities non ce ne sono granché perché spesso, chi canta, sta fermo davanti al microfono col suo chitarrino e se fai 5 foto durante lo show, ne avrai 5 identiche. Però è anche vero che, una volta risucchiato da quelle sonorità che guardano al country americano come alla musica irlandese, da quelle voci intonate, da quelle storie tutte da ascoltare, ti puoi innamorare.

Ecco, sul fattore storie, potremmo avere qualche problema perché nel nostro paese, è molto difficile trovare band che suonano il folk in tutte le sue accezioni e cantano in italiano, quindi dobbiamo munirci di pazienza e ascoltare attentamente ogni parola in inglese. The Please, Threelakes, An Early Bird, Urali, Birthh, tutta gente che fa bene il proprio mestiere,  cantando in inglese. Certo, a loro modo anche Lucio CorsiBrunori o gli Zen Circus suonano folk, ma prendono più dal repertorio italiano che da quello americano e rientrano nella categoria cantautori.

Niccolò Fabi è bravissimo, col tempo si è avvicinato alle sonorità di Damien Rice e degli Swell Season, infatti la sua produzione più recente è tanto bella quanto (troppo) poco celebrata. Wrongonyou ha fatto il grande salto ed è passato all'italiano, ma è uno dei pochi esempi. Dopo questo volo pindarico bello ampio, posiamoci di nuovo sulla prima canzone del nuovo corso di The Leading Guy, perché potrebbe essere davvero qualcosa di importante. L'abbiamo giò sentito in italiano in Se ti tagliassero a pezzetti, la cover di Fabrizio De André contenuta in Faber Nostrum e, personalmente, è quella che ascolto più volentieri.

 

Per non andare via potrebbe essere un pezzo di De Gregori o Fossati, masticato e risputato da chi ha passato anni ad ascoltare gli Wilco o i Villagers e se non vi sembra una cosa particolarmente nuova, beh, il genere non lo richiede. Basta (come se fosse poco) saper scrivere e suonare, avere una voce che emoziona. Poi se in mezzo ci sono le sperimentazioni e le contaminazioni di Neutral Milk Hotel, Shins, Sufjan Stevens, Bright Eyes, Radical Face, Bon Iver, Iron & Wine o Decemberists, la cosa si fa pure più interessante, ma non è un'evoluzione necessaria. Per alcune storie, come insegna Bob Corn, basta chitarra e voce. 

The Leading Guy sta girando l'Italia per la prima volta con una band, dopo esser stato scelto da Elisa per aprire i suoi live e vale la pena conoscerlo in concerto, anche al prezzo di fregarsene, per un giorno, delle uscite fotocopia del venerdì.  Ecco le date del tour, che un po' di tempo fa avera riarraggiato per mancanza di vendite (ne abbiamo parlato qui):

28 Gennaio - Firenze, Spazio Alfieri
29 Gennaio - Milano, Santeria Toscana 31
30 Gennaio - Trieste, Teatro Miela
31 Gennaio - Roncate (TV), New Age Club
01 Febbraio - Roma, Spazio Rossellini

 

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L'articolo Si può fare folk in italiano, se sei The Leading Guy di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 24/01/2020 10:52

Tag: singolo

Commenti (1)
  • Samuele Ghidotti 3 mesi fa

    Mi piacerebbe tanto capire dove senti le contaminazioni con Bon Iver e Sufjan Stevens per dirne due
    Tanto

    > rispondi a @samuele.ghidotti.7
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