Un folle capodanno nella provincia bastarda con Bugo

Si può scalare l'olimpo del rock a partire da Cerano, in provincia di Novara? Provano a farlo Cris e i suoi amici, protagonisti della "Festa del nulla", primo romanzo del cantautore, di cui ci doniamo un divertente estratto
12/12/2019 09:32
di Bugo

Il testo è un estratto di La festa del nulla, il libro scritto da Bugo e edito da Rizzoli. Racconta la storia di Cris e dei suoi amici che un giorno dalla vita alla leggendaria rock band Provincia Bastarda, che va alla conquista del mondo a partire dal proprio paese: Cerano. Qui il racconto della grande emozione alla vigilia del live di San Silvestro del gruppo, davanti al proprio popolo nella piazza centrale del paese. 

La copertina della La copertina della

 

Ieri notte non abbiamo dormito, eravamo troppo esaltati. Ce l’abbiamo fatta: stasera, 31 dicembre 1990, i Provincia Bastarda suoneranno alla festa di Capodanno, proprio in piazza, sotto al campanile! Non si è mai vista una cosa del genere, a Cerano. A Cerano non hanno mai fatto un concerto all’aperto in inverno. Anzi, che io ricordi non hanno proprio mai fatto un concerto all’aperto.

Questo 1991 inizierà col botto. Ragazzi, qua finisce come Woodstock! E poi ci pagano pure, abbiamo tirato su ben trentamila lire. Stavolta non sarà mica come quella sera all’Ariete, un localaccio tutto sgangherato sulla Statale 11, dove non solo non ci avevano pagato, ma ci eravamo dovuti pure portare da casa panini e birre perché quelli del locale non ci passavano niente, a momenti neanche l’acqua. Ma che è, vita d’artista questa? A suonare nelle bettole per neanche un tozzo di pane? Pure da spettatori abbiamo avuto un sacco di esperienze merdosissime: non si contano le volte che per andare a vedere altri gruppi ci siamo sparati venti minuti di motocicletta nell’aria umida e gelida per poi restare fuori, a guardare il concerto attraverso i vetri. La voglia di ascoltare musica era tanta, ma i soldi son sempre stati pochi!

Ma questo è quello che amo fare, che mi dà vita: mi basta anche solo assaporare questo mondo fighissimo che è la musica rock, e vedere i miei coetanei che ce l’hanno fatta, che hanno trovato il loro modo di esprimersi e girano il mondo con una chitarra in mano mi dà un sacco di fiducia. Stavolta noi saremo finalmente dall’altra parte, saremo noi quelli sul palco che urleranno e brilleranno e faranno invidia a tutti. Gli faremo esplodere il cervello. Magari qualcuno dei miei compagni di scuola, alla fine, prenderà coraggio e metterà su una band anche lui. Diventeremo degli esempi per questa comunità dimenticata, saremo dei fottutissimi eroi!

Abbiamo attaccato in giro per il paese le locandine che abbiamo fatto con le nostre mani: “Un Capodanno ROCK! Il 31 dicembre vieni in piazza a far casino con i Provincia Bastarda!”. Nei giorni scorsi siamo stati in giro per ore a distribuire volantini, davanti al supermercato, alla chiesa, al cimitero, ai due bar di Cerano e alle fermate dell’autobus. Ne abbiamo fatti una ventina a mano col pennarello, poi non ci stavamo più dietro e così abbiamo chiesto all’edicolante di farci qualche fotocopia gratuita, con la scusa che è la festa del paese.

Siamo talmente euforici che ieri ci siamo chiusi all night long nella taverna di Franca a pianificare la strategia di guerriglia sonora che metteremo in atto questa sera. Daremo una scossa a questo paese sedato. Abbiamo ingaggiato anche Andrea lo Zingaro che ci farà da assistente di scena/bodyguard: ieri sera, per la prima volta, l’ho visto appassionarsi a qualcosa che non fosse il calcio o le canne.

Ora sono le undici di mattina di questo freddissimo 31 dicembre 1990, tra poche ore saremo nel nuovo anno e inizierà la mia nuova vita. Come salutarla meglio, se non con un concerto che passerà alla storia? Il piano è semplice, ma diabolico: quando arriverà il nostro turno di salire sul palco, appena dopo la banda del paese, noi non ci presenteremo subito, no no. Saremo tra la folla, in punti diversi, e da lì cammineremo fieri verso il palco e saliremo all’arrembaggio.

Con noi, nelle tasche, avremo un mucchio di coriandoli e pop pop, quei cosi che scoppiano quando li tiri per terra. Saremo vestiti di pelle e paillette argentate, tranne Franca, che le avrà verdi perché a lei piace così. Io sarò l’ultimo a salire sul palco e ho deciso che metterò gli occhiali da sole. Sulla batteria del Gheddafi abbiamo messo tanta polverina argento glitterata, così a ogni colpo di bacchetta si vedrà una nuvola di colore.

Faremo un’entrata alla David Bowie, a Cerano si parlerà di noi per anni. I pezzi sono mitici, cinque nostri e tre cover. Tra una canzone e l’altra leggerò dei versi di Rimbaud e ho chiesto allo Zingaro di rimediare qualche fuoco d’artificio da sparare alla fine. Chiudiamo con Il mio tempo, e lì abbiamo deciso di buttarci tutti per terra e suonare da sdraiati. Sono settimane che proviamo il numero. Sarà un delirio. La folla impazzirà, le ragazzine si strapperanno i capelli e dopo il concerto non potranno più vivere senza di noi. Sai Franca quante sigarette potrà scroccare, allora?

Questa serata potrebbe aprirci le porte a tanti altri concerti, magari un disco e poi un tour l’anno prossimo,
chi lo sa. L’unica cosa di cui sono certo è che sarà mitico e Cerano ricorderà per sempre il primo concerto dei Provincia Bastarda! Finiremo su tutti i giornali locali, «Il Gazzettino» di Novara stavolta non potrà far finta di niente, un articolo su di noi dovrà farlo per forza. Già mi vedo il titolo, prima pagina: “Provincia Bastarda, una band dai superpoteri”. Così finalmente ’sto paese verrà ricordato per qualcosa di sconvolgente, e non soltanto per la noia e le risaie.

Caro il mio Giovanni Battista Crespi detto il Cerano, pittore del Seicento su cui a scuola ci hanno fatto una testa così, non sarai più tu il beniamino del paese. Largo ai giovani, bello mio! Stasera devo essere carico e con la mente libera. Mi appoggio solo un attimo sul divano e via. Sarà bellissimo. Passeremo alla storia.

Me lo sent… zzz 

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L'articolo Un folle capodanno nella provincia bastarda con Bugo di Bugo è apparso su Rockit.it il 12/12/2019 09:32

Tag: libro

Pagine: Bugo

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