Generazione del Sogno, come unica via praticabile!

06/04/2009 di

(Wha Wha Club, Venezia)



BELLA, ALLEGRA & MALEDETTA.
Ok, questa Italia non c'è, si è suicidata e si è ammalata. Siamo tutti dentro lo stesso manicomio di instabilità, tutti anche Rockit perché no. A fare i conti con i numeri (chi ha inventato la matematica non riuscì a pensare niente di più poetico?), a fare gli animali nella forma più umana possibile (si lo so tutti vorremmo fare come gli animali, ma sei un uomo e non lo puoi fare). Allora che si fa? Piazziamo il culo sulla poltrona e facciamo scorrere la bobina? O lasciamo la poltrona agli anziani e ai salonideimobili e andiamo a fanculo fuori? Si fuori da qui. Perché quando scopri che un fiume di gente è mossa dallo stesso senso di Impellenza che ti taglia il fiato anche soltanto se ti chiedi cos'è, capisci che: Ok, questa Italia c'è, può svegliarsi, si diverte e si eccita. Tutti vivi, tutti fuori. Che tanto non siamo mai stati in classe nei cambi di professore. Tutti allegri, sempre più fuori. Vogliono che ci si ricordi di noi come della generazione non-sense, che ha subìto la storia e non ha potuto/saputo reagire. E invece noi sai chi siamo? Siamo la Generazione del Sogno, del sogno come unica via praticabile. Quelli che quello che abbiamo è quello che ci resta (suona male, ma è troppo vera). E il 21 Marzo abbiamo capito di avere i sogni e la capacità per realizzarli. Siamo la voglia di Fare perché abbiamo la necessità di Essere. Saremo la generazione che passa e che va come la felicità, con l'incoscienza della gente che spera per esigenza. Quelli che hanno fame. E sempre più sete. Ne va della nostra forma. Ne va della nostra libertà.

(Mattatoio 5, Montepulciano)

DENTRO O FUORI: GIORNI MIGLIORI!
Hai presente cos'è una vaga idea? A metà gennaio ritrovarsi a cena a Casa Faustiko (a fare focus sul peperoncino e su tutto quello che di piccante e forte Rockit pensa&fa) e ipotizzare 3-4 concerti in contemporanea per il primo giorno di Primavera (perché musica=primavera). A fine Gennaio passeggiare svelto sotto la metropolitana (power to the underclass-people) e analizzare il Bisogno. Tutti devono poterlo fare. Musica Italiana Ovunque. Rockit ha dato un input (in primis agli afecionados della newsletter e da lì a tutti gli altri) e non potevamo aspettarci un feedback così massiccio. In poco più che un mese la redazione steampunk di Viale Zara ha sentito il profumo della Voglia Pazza dapprima di 83 città per poi perdere il controllo e sapere che anche i tuoi amici di scuola a tua insaputa stavano organizzando al Paese la loro personale Maledetta Primavera. La Festa di tutti noi che non c'abbiamo un cazzo in testa. La Festa di chi vive Giornoxgiorno con una Vaga Idea che si perfeziona col Coraggio. La Festa nazionale della Nuova Musica Italiana (quanto piace alle istituzioni questo claim). E' bello vedere che il verde ritorna e che siamo sempre più vivi. Siamo l'esempio che quando si vuole Tutto perché si è dato Tutto si può avere Tutto quello che si vuole. Non abbiamo ottenuto un risultato: siamo stati la causa, l'effetto e la bellezza del Risultato. Noi tutti, mica solo Rockit. Tutti i promoter, i locali, le band, i dj, i fonici, i barman, le webzine, le webtv, le radio, i giornalisti dei giornali che ancora vendono, i grossi network (bella Nikki e Tropical Pizza che han gasato), le televisioni (bella per All Music) e chiunque abbia dato spazio alle realtà che girano attorno alla Musica in Italia. Ognuno si è mosso in totale autonomia (economica e artistica). Un mio amico l'altra sera mi ha detto: stiamo facendo la musica in Italia! Certo era brillo e avrebbe voluto dire: stiamo facendo - qualcosa di buono per - la musica in Italia. Non avrebbe nessun senso se non girassi a voi questa frase. Tutt'insieme, stiamo facendo la musica in Italia. Cioè qualcosa di buono. Fare un passo avanti in generale è già una ottima cosa. Il passo in avanti di migliaia di persone nello stesso momento è un cortocircuito pazzesco. Quei momenti e quelle vibrazioni da Udine a Cagliari, da Milano a Messina, da Torino a Bari, quell'improvvisa e diffusa liberazione di energia, quell'ascoltare/diffondere/fare Musica Italiana contemporaneamente in oltre 100posti è la risposta a tutte le difficoltà con cui stiamo lottando (e lotteremo sempre, finchè avremo fame&sete) per dei semplici giorni migliori.

Maledetta Primavera: fuori da geografia, generi e tensioni. Dentro le nostre più belle sensazioni!

(Wah Wah Club, Venezia)

ADOLESCENTI, PIU' INCOSCIENTI PIU' POTENTI!
21 Marzo 2009: In Amore con tutti.

I ringraziament si, però sparsi eh. Ok che qualcuno mi chiamava Ideatore, Curatore, Direttore, Project Manager, Art director (qualifiche a parte, grazie a tutti quelli che mi han chiamato per approfondire, capire e supportare) ma Maledetta Primavera è un progetto nato in Rockit e diffusosi a cassa di risonanza nelle periferie più sperdute d'Italia. Parte tutto dalla capacità di trasmetterci la pazzia e il coraggio, che sono le uniche cose di cui siamo sicuri. Rockit è un punto di equilibrio difficile da mantenere, un insieme di persone che corre (veloce, velocissimo) su una linea così sottile che spesso non ci si accorge nemmeno di avere qualcosa sotto i piedi. Per cui ovviamente un grazie parte e resta assolutamente qua dove sono ora, a tutta la squadra e alle difficoltà che ci viviamo insieme (così non lo farei da nessun altra parte, giuro!). A chi ha avuto consigli e direzioni da indicare, alla nostra scuola, a chi non ha avuto parole prima (era difficile crederci) e a chi non le ha avute dopo (era difficile credere ad un risultato così bello), a chi è stato fermo a guardare (perché ora tocca a noi). A chi ha capito che potrebbe chiudersi oggi, ma non sarà mai una fine (belli, allegri. ragazzi dell'apocalisse in piedi sul mondo che crolla). E poi la smetto perché se no siamo sempre i romantici strappalacrime, e va bene che le donne ci vogliono così, ma con calma eh. Sicuramente un altro ringraziamento da non omettere è al Rockit Girl Power. Carlotta (superPR=superwoman) e le sue liste di cose da dirmi, Silvia (e i suoi amici del Tramezzino), Giada, Laura e l'accento pugliese che per me ha un Senso. E ovviamente tutti gli altri. Dal Magnolia a Silvia di C6 (sei sulla strada giusta, ma non puoi accorgertene ora), da chi ha partecipato all'aperitivo release a chi mi ha chiamato durante la serata da mezza Italia per aggiornarmi sullo stato della propria Maledetta Primavera. "Qui stiamo cominciando, il gruppo è arrivato, siamo carichi". "Volevo solo dirti che c'è un botto di gente". "Qui son tutti ubriachi, è andata benissimo, lì?". Ho una tariffa al telefono che mi ricarico quando mi chiamano. E nei giorni di Maledetta Primavera ho ricevuto una (ri)carica incalcolabile che ne avrò per un pò. E non parlo di credito telefonico. Ora si va avanti con le mille altre cose. Siamo stati fortissimi. Tutti. Abbiamo messo un punto sul calendario che l'anno prossimo sarà ancora più marcato e ancora più nostro.

Abbiamo dato Coraggio.

Ci ha risposto la Forza.

Torna allo speciale di MALEDETTA PRIMAVERA



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Chiude negli Stati Uniti l’ultima fabbrica di compact disc