Cristina Donà - Il groove di Cristina Dona' scuote il rock - Giulianova (TE) Live report, 11/10/1997

11/10/1997 di Alexander Di Chiara



Il groove di Cristina Dona' scuote il rock. Live at the Indhastria
Sorride, Cristina Dona', affacciandosi sul palco mentre un centinaio di fan la stanno aspettando ansiosi da piu' di un'ora (la partita della Nazionale e' piu' importante di tutto in Italia). Sorride con sincerita' e consapevolezza, accenna un morbido "ciao" al microfono e chiede al drummer il fatidico quattro. Si inizia con "Labirinto", e nonostante a mia impressione il pezzo non sia proprio il piu' adatto per esordire in un live, perche' lento e difficile da orecchiare, dopo appena dodici secondi il pubblico si unisce alla melodia "...e trascinarti..." e canto anch'io. Grande, davvero grande attacco, senza frastuono, senza troppo vigore, oscillante ed a tratti sospirato. Colpisce, la Cantautrice, sorprende tutti noi. Si riprende, l'uno dietro l'altro, con i tre pezzi piu' nascosti di Tregua, che ti scorrono mentre il Cd gira e lo ascolti senza troppa attenzione. Ed e' proprio qui che assumono significato, quando li subisci dal vivo e ce l'hai sulla pelle, quando ti trasmettono emozioni significative e ti fanno comprendere l'importanza di un'attimo, della vita stessa... A volte un'artista sa cogliere un senso dentro di te, ed e' qui che Cristina e' bravissima, si ferma, fa capire agli spettatori che c'e' bisogno di un momento di riflessione, e attacca, voce e chitarra acustica, la ninna nanna scritta ed incisa per "Matrilineare", la compilation per il C.P.I. Il pubblico e' di nuovo ammaliato, si rende conto solo adesso che sta assistendo ad un eccellente spettacolo, ed anche lei, dalle espressioni, sembra esserne consapevole, soddisfatta. Passano alcuni secondi, Cristina tronca il fiato, strilla, un attimo, e rilancia il live, rovesciando le basi della prima parte del concerto, in una serie di pezzi mozzafiato, quelli che hanno dato il tiro al Cd, quelli che la maggior parte degli spettatori era probabilmente andata ad ascoltare dal vivo di proposito (Ho sempre me,Stelle Buone, Risalendo), e che pero' si eran gia' dimenticati, tanto era il coinvolgimento precendente. Ispirata o sistematica, non saprei dire, comunque impeccabile, la Cantautrice porta a termine il suo concerto, dando un groove potente e, nonostante la grandiosa partecipazione canora del pubblico, tirando fuori quella sua voce solida e soave, lieve e agonizzante. Nel finale, oltre a regalare un paio di bis tanto acclamati, ci dona un po' del suo tempo, che piu' che un intervista, ci appare una tranqulla chiacchierata tra amici. Il quadro che ne scaturisce e' senza ombra di dubbio quello di una Donna sensibile e semplice, e nondimeno quello di un'artista non troppo conosciuta ma sincera, matura, essenzialmente felice ed ancor di piu' pronta, nonostante la mole di date dal vivo, ad una nuova opera. Aspetteremo dell'altro calore da questo fuoco di passione.



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