5 consigli per ascoltare meglio la musica in casa

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27/02/2015

Abbiamo chiesto a Marco Verdi - ingegnere acustico e collaboratore di Rockit da molti anni - di indicarci cinque consigli semplici e basilari per migliorare il nostro modo di ascoltare la musica in casa. Sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza, senza dover per forza spendere troppi soldi.

 

Partiamo dalle basi, gli elementi fondamentali da conoscere sono:
(1) la sorgente audio (file digitali "lossy" e "lossless", cd, vinile, cassette)
(2) il sistema di riproduzione (casse o cuffie, amplificatore, computer / lettore cd / giradischi / mangianastri)
(3) l'ambiente in cui si ascolta la musica

#1 I FORMATI AUDIO DIGITALI

Sembra scontato, ma la prima cosa a cui fare attenzione è il supporto che state ascoltando. Dal momento che, probabilmente, la maggior parte della musica che ascoltate quotidianamente proviene da un supporto "virtuale" - ovvero streaming internet come Spotify o YouTube, o digital download -, sappiate che la massima qualità dell'audio che potete ottenere è già limitata all'origine.

Solitamente un digital download di iTunes è un file AAC (Advanced Audio Coding, un formato di compressione audio analogo all'MP3 e giudicato generalmente migliore) a 256 kbps. YouTube utilizza AAC a 128 kbps per i video in qualità standard fino a 480p. AAC ed MP3 sono chiamati "lossy" perché la compressione elimina parte delle informazioni contenute nella musica (in base ad algoritmi "percettivi"): il bitrate così basso ci permette di scaricare molto velocemente i contenuti, ma al costo di impoverire la qualità audio (ad esempio, si perdono le sfumature e i suoni ci sembrano più "piatti" e con meno dinamica).

Dunque, migliorate i vostri file digitali! MP3 o AAC a 320 kpbs sono un eccellente compromesso (ad esempio settate le "Impostazioni di importazione" personalizzate di iTunes: scegliete la codifica AAC a 320 kbps). Altrimenti, se potete scegliete formati "lossless", come FLAC (formato open-source molto popolare, utilizzato anche da Bandcamp e molti altri servizi, si può leggere con VLC), WAV o Apple Lossless, che mantengono inalterata la qualità originale della musica.

#2 HARDWARE

Per ascoltare la musica al meglio, se utilizzate prevalentemente il laptop considerate l'acquisto di una scheda audio esterna, poiché la qualità dei convertitori DAC (digital-to-analog converter, necessari per trasformare il file digitale in un segnale elettrico riproducidibile dalle casse) non è sempre buona - al punto da "annullare" i vantaggi di un file WAV rispetto a un AAC/MP3.

Per motivi simili, se utilizzate le cuffie, considerate ugualmente l'acquisto di un piccolo gadget che potrà fare la differenza: DAC e amplificatore USB per cuffie. Se avete un buon paio di cuffie rischiereste di non sfruttarle al meglio. A proposito, se volete comprarne un paio e non sapete cosa scegliere, ricordatevi che cuffie a bassa impedenza (16 - 32 ohm) con una sensibilità minima di 100 dB/mW sono quelle che si sposano meglio con device a batteria come iPod e laptop.

#3 LE CASSE

Le casse sono sicuramente un elemento cruciale per la qualità dell'ascolto della musica in casa. I monitor professionali utilizzati negli studi di registrazione e mastering possono arrivare a costare migliaia di euro, per non parlare delle casse hi-fi da "audiofilo", spesso realizzate artigianalmente con legni particolari e forme avveniristiche.
Ci sono parecchie marche che propongono invece buoni prodotti a prezzi ragionevoli e, dunque, perché non considerare l'acquisto di casse che si avvicinano alle caratteristiche dei monitor da studio o delle casse hi-fi, anziché addentrarsi nel territorio minato dei "laptop speakers" o affidarsi unicamente al megastore di elettronica vicino a casa? Una buona regola è sempre quella di provare prima di acquistare e non fidarsi soltanto delle specifiche tecniche. Come potrete intuire, la proposta è vasta e bisognerebbe discuterne in un articolo a parte. Tuttavia, per iniziare a capirci qualcosa di più, vi consigliamo alcuni siti (qui e qui) da consultare.

Sweet-Spot_1 

#4 COME POSIZIONARE LE CASSE E L'ACUSTICA DELLA STANZA

Una regola basilare che gli ingegneri del suono utilizzano è quella di disegnare un triangolo equilatero immaginario tra le casse e l'ascoltatore: le casse sono posizionate su un lato e "guardano" verso il vertice opposto, che indica la posizione d'ascolto ottimale e si chiama "sweet spot". Fatto ciò, ecco alcuni altri fattori da considerare:

- l'altezza delle casse deve essere regolata in maniera tale che l'orecchio di chi ascolta sia alla stessa altezza del tweeter, ovvero l'altoparlante più piccolo, dedicato alle frequenze acute.

- la vostra stanza, quasi sicuramente, non è la sala regia di uno studio di registrazione professionale, dunque evitate di posizionare le casse attaccate a un muro (o a una libreria) perché potrebbero crearsi dei fastidiosi effetti di rimbombo alle frequenze medie e basse.

- se la vostra stanza è piena di oggetti o superfici che vibrano in prossimità delle casse, non appena alzarete il volume l'esperienza di ascolto potrebbe essere rovinata. Ci sono due soluzioni abbastanza semplici: la prima è fare un po' di pulizia; la seconda è comprare dei disaccoppiatori che isolino le casse dalla superficie su cui sono appoggiate, diminuendo drasticamente le vibrazioni.

- l'acustica della stanza in cui ascoltate la musica è fondamentale. L'ideale è una stanza rettangolare con un lato più lungo dell'altro: posizionate le casse sul lato corto. Se la stanza è quasi vuota, si comporterà più o meno come uno "specchio" (riflettendo tutto!) e avvertirete il tipico e fastidioso "rimbombo" o "eco" dovuto a un riverbero eccessivo. Il tempo di riverbero è uno dei parametri chiave che determina la qualità "acustica" della vostra stanza e su cui potete intervenire per apportare delle migliorie. E' necessario avere materiali che assorbono il suono, in maniera tale che il suono che ascoltate è quello proveniente dalle vostre casse e non quello riflesso dalle pareti della stanza. Esistono pannelli fonoassorbenti e kit DIY economici. E proseguite a leggere il punto #5.

#5 MISURARE L'ACUSTICA

Potete cimentarvi a "misurare" l'acustica della vostra stanza per capire se è adatta all'ascolto della musica o se c'è qualcosa che non va. Come? Con una app gratuita per iOS e Android sviluppata in Italia: APM Tool Lite. In base ai risultati forniti potrete capire se la vostra stanza richiede una correzione acustica. La versione a pagamento fornisce anche suggerimenti sui materiali da utilizzare (come pannelli fonoassorbenti, ecc).

Tag: tecnologia tutorial

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