Iamseife e i 5 consigli per produrre bene spendendo poco

Francesco Stokka Romito - IamseifeFrancesco Stokka Romito - Iamseife
27/07/2015 di

Forse conoscerete Iamseife per il singolo "Da Nessuna Parte" con E-Green, oppure lo conoscerete perché ha prodotto un po' di tracce di "Laska", il nuovo album di Mecna. Noi lo conosciamo soprattutto per "Blue Magma", il suo nuovo ep uscito su Macro Beats Records che ci è piaciuto un bel po'. Gli abbiamo chiesto quali sono le cinque da regole da seguire per produrre bene una traccia e senza aver bisogno di budgdet milionari.

Sveglia presto, una buona colazione e ascoltare tanta musica.
Una buona tazza di the con latte e fette biscottate è il toccasana per una persona che passerà l’intera giornata sul Mac a fare musica. Meglio accompagnare la colazione con ascolti di brani di un genere differente rispetto a quello che si andrà a produrre... anzi, io cerco sempre di ascoltare musica diversissima con quella che faccio, trovo che aiuti tantissimo ad avere un buon touch quando ti piazzi davanti ad un synth. Se poi oltre a questo si ha vicino la montagna, il mare o un parco, una passeggiata dopo la colazione non può che aiutare a trovare ancora di più l’ispirazione.

Avere già idee prima di accendere il Mac.
Arrivati davanti al Mac si perde molto meno tempo se si ha già in testa un giro melodico, un'idea chiara su quello su cui si vuole cominciare a lavorare. Mi capita spesso di registrare canticchiando le melodie su note vocali del telefono, altrimenti il più delle volte possono finire nel dimenticatoio.

Utilizzare al 100% la propria strumentazione a disposizione.
Sul Mac ho pochi Vst, riempiono la memoria e il più delle volte finisci per usare i soliti quattro. Quindi meglio se ne installi pochi, parti con dei buoni preset e li modifichi come più ti piacciono. Avere un sintetizzatore a volte aiuta, nel mio caso ho fatto un investimento mirato comprando un prophet 8 (so che la rubrica si chiamerebbe “5 consigli per produrre bene spendendo poco” ma a volte “Chi più spende meno spende”! ), penso abbia cambiato la mia vita se penso a quello che è ora il mio suono.

Buttare giù le idee e definire la struttura del pezzo.
Questa è la parte che più amo: quella dove stai da solo, con te stesso, super concentrato e ti lasci andare buttando giù tutte quelle idee che grazie ai punti di prima hai raccimolato. Solitamente mi piace partire dalla melodia, anche con un semplice piano e definire poi tutte le variazioni. Crearci su il beat, definire la struttura e solo arrivati a quel punto dedicarsi alla ricerca/cambio dei suoni e ai lavori di fino.

Missaggio del pezzo.
Questa è una parte in cui ci son più scuole di pensiero, io son dell’idea che alle volte conti di più quello che fa provare una canzone a livello di senzazioni/emozioni invece che avere tutto che suoni benissimo ma senza anima. Quindi il mio consiglio è quello di non essere troppo fissati sul mix del pezzo ma di concentrarsi molto di più sul punto 4, ovvero svuotare quello che si ha dentro sul sequencer e curarlo al meglio.

Tag: tutorial

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