Per Ilaria Magliocchetti Lombi la fotografia è equilibrio tra pace e caos

Una delle più brave ritrattiste musicali italiane nel libro "Jhalak" si mette alla prova con il reportage. E lo fa in un posto incredibile: l'India. In esclusiva su Rockit alcune delle immagini, la prefazione di Vasco Brondi e un bellissimo videoclip con musica di Xabier Iriondo

© Tutte le foto sono di Ilaria Magliocchetti Lombi
© Tutte le foto sono di Ilaria Magliocchetti Lombi

Riserve di tigri e pianure, corpi immersi nell’acqua. Acqua – moltissima, monsonica, rituale, purificatrice. L'alba sul Gange con un traghettatore che mastica Betel. Le vie caotiche di Nuova Delhi tra cavi elettrici e statuine di Ganesha. I corpi di Varanasi. Piogge torrenziali riversate come fiumi dal cielo, che scrosciano tra Krishna Guest House e la gradinata di un tempio. È tra queste visioni che si apre il volume fotografico Jhalak: prima pubblicazione personale di Ilaria Magliocchetti Lombi, edita da RVM HUB, il volume restituisce i molteplici viaggi in India della fotografa, in un gioco di luce che si fa materia tra simmetrie, occhiate fugaci e apparizioni.

Foto materiche, stampate in un bianco e nero meraviglioso, sono così consegnate al lettore senza la pretesa di illustrare la complessità del subcontinente indiano, ma anzi documentandolo con attenzione, intensità e riserbo. Istantanee di pietra, polvere e volti illuminati da una luce quasi sacra diventano la traduzione di una ricerca autentica e in primo luogo interiore.

Negli anni, ci siamo abituati al colore inconfondibile che attraversa gli scatti di Magliocchetti Lombi a musicisti italiani e internazionali – Ben Harper, Massive Attack , Ariete, Zen Circus, Afterhours e Coez tra i molti immortalati dalla fotografa romana –, sportivi – tra i lavori più recenti un portfolio sugli atleti nati o cresciuti fin da piccoli in Italia ma senza cittadinanza, che non possono gareggiare e rappresentare l'Italia agli eventi internazionali – e personalità del mondo politico e dello spettacolo – da Sorrentino e Dario Argento a Emma Bonino.

In Jhalak scopriamo una differente dimensione della fotografa romana: lasciati da parte stativi e ritratti in studio, nel volume vive la dimensione più reportagistica di Magliocchetti Lombi, che abbandona la prospettiva frontale dei posati per restituire un’umanità colta con sguardo obliquo e raccolto, attraverso luoghi che per la fotografa sono stati, e sono, anche profondamente formativi, in un bianco e nero che valorizza un focus compositivo pregevole.

Termine hindi traducibile con intravedere, dare uno sguardo, Jhalak è un quaderno di viaggio realizzato durante un'esperienza in treno di un mese attraverso l'India - ma iniziato forse già durante la prima visita in India di Magliocchetti Lombi da adolescente, nel 1999, e nelle diverse esperienze di viaggio che sono seguite fino a prima della pandemia, convogliate in un volume fotografico volutamente privo di coordinate spazio-temporali precise e, per questo, attraversato da un filo atemporale ed eterno. 

Alle visioni della fotografa si affiancano le parole di Vasco Brondi, che del volume ha redatto la prefazione. Tradotto in inglese da Livia Franchini, il testo introduttivo riferisce a un’esperienza di viaggio in India vissuta come risonanza interiore. Ve ne proponiamo in esclusiva un estratto.

"Le fotografie sono un mezzo di trasporto, ti fanno cambiare continente con uno sguardo. Da queste foto, oltre allo spazio, emerge anche il tempo eterno in cui vive l'India, un’era a parte. Alcune potrebbero essere state scattate secoli fa, altre nei secoli a venire. Corpi sparsi in un Novecento perenne o in un Medioevo illimitato, illuminato. In una strada, fermo nel traffico di Amritsar, la città sacra dei Sikh, ho visto passare vicino a me una moto con quattro persone sopra, un carretto trainato da un cavallo, donne a piedi con sacchi enormi sulla testa, un SUV Mercedes e un ragazzo su un elefante in mezzo alle automobili e ai clacson, al buio tra l’altro. In India convive ora anche l’Occidente e la religione del suo tempo, il capitalismo. Banche e templi”.

Pubblicato per la casa editrice indipendente specializzata in editoria fotografica RVM HUB e con la direzione artistica di Francesca PignataroJhalak è un libro-non libro, le cui foto sono tenute insieme da un elastico affinché il lettore possa scomporre la pubblicazione per scoprire gli scatti nella loro interezza in formato poster e, attraverso nuove combinazioni, ricomporre nuovi dittici e ulteriori significati.

"Jhalak consente due livelli di lettura – racconta la fotografa –. Il primo mostra le foto solo a metà come fossero delle immagini nuove. Questi dittici restituiscono parte del senso di mistero che ho provato sempre, come se quello che mi si presentava, visioni, situazioni, avesse sempre un altro livello di lettura. Tutto sembra suggerire altri significati. E anche un po’ del caos dell’esperienza sensoriale e visiva che è l’India. Una volta tolto l’elastico che rilega le immagini le foto si mostrano nella loro interezza".

Ad accompagnare il progetto è inoltre un video realizzato da Francesco Luminasi con il brano “Il cielo sfondato” di Xabier Iriondo (compositore e chitarrista degli Afterhours), che pubblichiamo in esclusiva.

"Il cielo sfondato - spiega Iriondo - è stato pubblicato nel mio primo disco solista Irrintzi. Lo strumento principale è un shahi baaja (banjo indiano), che costruisce un binario attraverso la reiterazione e le sue elaborazioni elettroniche. Allo strumento si affiancano una tabla elettronica, un solo di sax soprano di Gianni Mimmo e alla fine un solo di Paolo Tofani, chitarrista della band anni settanta AREA e monaco Hare Krishna da oltre 40 anni. Un brano sulla mia visione dell'India senza esserci mai stato, dove tradizione e contemporaneità si scontrano e convivono nella loro complessità, tra pace e caos".

Per approfondire o acquistare il volume, potete cliccare qui.

Poster accavallati su Holmen Book White 80 gr e doppia copertina su carta G.F. Smith Colorplan 175 gr
Prima edizione italiana: settembre 2021
Tiratura prima edizione italiana: 600 copie
Lingua: ita/ing
ISBN: 978-88-944984-1-7
Foto: Ilaria Magliocchetti Lombi
Testo introduttivo: Vasco Brondi
Coordinamento editoriale: Agnese Porto, Giammaria De Gasperis
Direzione artistica: Francesca Pignataro
Lettering: Francesco Luminasi
Traduzioni: Livia Franchini
Editing: Marzia Grillo
Stampa: Fontegrafica Srl – Cinisello Balsamo (MI)

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L'articolo Per Ilaria Magliocchetti Lombi la fotografia è equilibrio tra pace e caos di Giulia Callino è apparso su Rockit.it il 2021-10-13 10:30:00

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