Independent Wave: Il quarto mese

29/04/2001 di Moivven



Continua senza sosta la rassegna che il Discobar Baraonda ha organizzato come vetrina per le etichette indipendenti italiane... anche se oramai la figura dell' etichetta è passata sempre più in secondo piano rispetto a quel che è il concerto del gruppo vero e proprio....

Il primo giovedì del mese ha visto l' esibizione di uno dei gruppi più attesi dell' anno, prodotto dalla beware!: MGZ e le SIGNORE... mister burulandia si è presentato sul palco in forma come al solito, con la sua techno sempre più convincente, i suoi testi sempre più graffianti, un nuovo chitarrista che forse più di altri è riuscito a modernizzare il suono e quindi a dare quel guizzo in più al tutto, i costumi e le scenografie sempre più curate; purtroppo la struttura del palco non ha permesso a tutte le Signore di dare il meglio, ma nonostante la parte visiva sia risultata leggermente penalizzata, lo show proposto è stato comunque qualcosa di indimenticabile per tutti i presenti, tanto che il gruppo si è dovuto esibire in un fuori programma con l' ennesimo bis di "sopravvivo senza motivo", la canzone che più delle altre rappresenta il circo che viene portato su e giù per lo stivale da questi pazzi. Credo che il live show di MGZ e le Signore possa essere considerato uno dei migliori in circolazione in italia...

Il giovedì successivo è toccato ai JENNIFER GENTLE allietare la nostra serata, e devo dire che ci sono riusciti alla grandissima...nonostante la giovanissima età, propongono uno spettacolo per certi versi geniale e molto maturo, con un suono molto personale e carico di psichedelia... il cantato spesso sopra le righe rende ogni pezzo ancora più intrigante, e le melodie delle chitarre non sono da meno... bravissimi sia nelle parti più "tirate" con ritmiche serrate e chitarre sparate come fucili, che nelle parti più rarefatte, dove magari riescono meglio a dare sfogo alla lovo vena lisergica...ottimo concerto...

La settimana seguente al baraonda si abbatte la furia dei famigerati ONE DIMENSIONAL MAN... avevo sentito parlare del loro concerto da un mare di gente, e mi aspettavo la solita bufala dell' evento che aspetti da mesi e alla fine si rivela una delusione totale...fortunatamente stavolta non è andata così, e credo che tutto quel che si sente in giro sul loro conto e su quanto siano devastanti i loro live show sia vero; cinquanta minuti di follia allo stato pure, tre furie a picchiare sui loro strumenti a dei volumi incredibili, il batterista che decide di finire il concerto completamente nudo, il bassista cantante che si va a nascondere dietro il proprio ampli e continua a suonare...un suono pauroso, un concerto durante il quale è impossibile stare fermi, con questi tre indemoniati che dimostrano di saperla lunga riguardo ai live...un concerto che va assolutamente visto per capirne le vibrazioni...il solo approccio visivo potrebbe catalizzare tutto il pubblico durante il loro show, aggiungiamoci pure che suonano in maniera pressochè perfetta tutto, il risultato è l' ennesimo concerto sopra la media degli ultimi tempi...

Ultimo giovedì, chiudiamo in bellezza con un inedito duetto di artisti: DANIELE BRUSASCHETTO e le ALLUN... le prime ad esibirsi sono le Allun, che propongono una performance teatrale più che un vero e proprio concerto... si sono infatti presentate senza la batterista, e quindi hanno riadattato lo spettacolo ad una formazione a tre: chitarra-violino-voce al centro, e ai due lati due postazioni dove suonano di tutto, dalla macchina da scrivere alle pistoline colorate, dal macinino da caffè ai piatti della batteria...un vero delirio sonoro, che nonostante la difficoltà nel seguirne l' evoluzione risulta essere molto coinvolgente anche per tutti i presenti... Daniele Brusaschetto è un personaggio molto strano, magari sconosciuto ai più in italia, ma capace di suonare in giro per il mondo per dei mesi (dal baraonda è più o meno partito un tour che lo porterà a suonare in germania, in polonia, in lituania, ed in altri paesi dell' est europeo...); il genere si può indentificare come una via di mezzo tra l' industrial tradizionale ed il noise, con il cantato rigorosamente in italiano; ottima la ricerca sonora dei tre musicisti, con largo spazio alle chitarre impazzite e rumorose e alle basi altrettanto rumoristiche... prima di congedarsi, brusaschetto ci regala una perla con un pezzo che è una vera e propria cavalcata rumoristica, nella migliore tradizione noise, e quando alla fine rimane solo sul palco continua a gicare con i pedali della sua chitarra alla ricerca di frequenza esageratamente belle... ..diciamo che per questo mese di aprile non possiamo certo lamentarci, abbiamo forse avuto le migliori live band in assoluto in circolazione in questo periodo....vedremo a maggio quel che succederà (per la cronaca, suoneranno prima i rollercoaster, seguiti le settimana successiva dagli starfuckers, poi sarà la volta di officine aurora insieme a il piano di rachel cattiva, quindi toccherà ai jasminshock esibirsi ed infine gli anatrofobia chiuderanno anche il mese di maggio...)!!!



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